… so' stanca ...so' stufa!

 

Armando Abbiati

Presidente Nazionale SNAG–Confcommercio

Armando Abbiati

 

Ti potrei chiamare bugiardo, ma la verità fa male, e ti offenderei;  ti potrei chiamare pagliaccio, ma poi si offendono i pagliacci, quelli veri, che fanno il loro lavoro benissimo e ci divertono con abili piroette nei circhi.

Ti potrei chiamare sporcaccione ma rischio di farti diventare simpatico perché “sporcaccione” è un termine che si usa anche per i bambini quando a tavola, o in giardino, si conciano da buttar via.

Ho trovato…

credo proprio che ti chiamerò infedele.

L’infedele è un brutto soggetto del quale non ti devi mai fidare o non puoi più fidarti; dipende da quando ha iniziato a tradirti.

L’infedele è sempre un bugiardo, imprevedibile come un pagliaccio, che, il più delle volte, diventa anche uno sporcaccione nel senso peggiore del termine.

Nel nostro mondo non manca mai l’occasione d’incontrare l’infedele di turno che ci dice che siamo “la sua colonna portante” e continua a propinarci il motto del “vogliamoci bene”.

Questo individuo, come tutti i doppiogiochisti, si permette di fare anche il moralista e il benpensante di fronte a chiunque; in alcuni casi, oltre a tutto, diventa un insopportabile paternalista, gli piace esserlo ma, naturalmente, rimane infedele.

 

Io di questi personaggi (ovvero di te) “…so’ stanca …so’ stufa”.

 

Ti domando, caro (per il momento) infedele, non sei stanco anche tu?

Vuoi trovare soddisfazioni fuori dal nostro ambito perché non ti trovi più bene?

E allora dillo, abbi il coraggio delle tue azioni: troppo comodo fare la voce grossa soltanto quando ti fa comodo. Appena ti trascuro un pochino o dimentico qualche cosa, subito ti arrabbi.

E pretendi rispetto; ma per richiedere rispetto e fedeltà bisogna darli per primi.

Non costringermi a diventare, a mia volta, infedele.

Evita di stimolarmi in tal senso perché mi sta venendo, te lo confesso sottovoce, una gran voglia di scoprire – anch’io – l’emozione del vero tradimento.

Vedi, ci sono delle tue affermazioni che proprio non mi piacciono.

Per esempio, quando ti vanti a destra e a manca delle “conquiste” con la GDO (la Grande Distribuzione Organizzata)

ma anche di altri Punti Vendita.

Troppo comodo “infedele … per nulla adorabile” (ricordi quel film delizioso?).

Fra noi sta succedendo quello che capita alle coppie – apparentemente consolidate – di sposi: lui (ovvero tu) si invaghisce della “bellona” di turno.

A lei tutto, alla moglie quasi più nulla.

E poco conta che la tua agiata posizione (nonostante le continue lamentele) tu l’abbia fatta con la mia strettissima collaborazione, con i miei sacrifici, con i miei soldi… (eh sì, non dobbiamo dimenticare che chi ha tirato fuori i quattrini sempre in anticipo sono stata io, la tua bistrattata edicola), a differenza della GDO che mi risulta sia in ritardo con i pagamenti – oltre anche 30/60 giorni – su più piazze.

Le prove? Brutto infedele, difficile averle…

Come in tutti i tradimenti che si rispettano, il fedifrago fa le cose per bene, ma prima o poi anche lui scivolerà sulla famosa buccia di banana.

E che dire delle pretese della tua nuova “bella”?

Copie di giornali a man salva, a quintali… mentre io spesso non ho neppure quelle che mi servono per la giornata.

Ti sembra il modo di fare?

Io, che sono una che amava il suo compagno, non demordo e tento di fare la voce grossa (ci provo, ma ahimè spesso non ci riesco) con il distributore: con quale risultato? Di sentirmi dire che non ha più nulla.

Anche lui mente. D’accordo con te, lui tiene dei bancali  riservati alla tua amata GDO.

Lui consegna dove sei tu a dirgli di farlo.

E poi, a “lei” solo abiti da boutique, neanche un vestito riciclato!

Vergognati re di tutti gli infedeli.

Te lo ripeto …so’ stanca …so stufa!

Stiamo convivendo, non siamo più sposati;  però la possibilità di salvare il nostro rapporto l’hai ancora.

Se, invece, insisti per potere fare “i tuoi comodi”, beh! allora non illuderti, io non rinnegherò il passato,  forse i primi tempi soffrirò un pochino (la forza dell’abitudine), ma comincerò a guardarmi in giro e,  di certo, i corteggiatori non mi mancheranno.

In fondo, nonostante gli anni, non sono ancora niente male, anzi, quasi dappertutto mi sto rinnovando e  devo dire che piaccio, sì piaccio…

Una cosa è certa: comincio a tollerarti sempre meno.

 

L’Edicola

(Letto e sottoscritto da Armando Abbiati

Presidente Nazionale SNAG-Confcommercio)

 

P.S. – Questo è il primo numero del 2000.

Buon lavoro a tutte le edicole italiane, mie compagne

nella lotta agli infedeli.