L' ESPERTO RISPONDE |
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A cura di Carlo
Leopardo SENZA RIFORNIMENTI NON SI LAVORA |
UN
APPELLO AGLI EDITORI
Vorrei
informare gli editori che la distribuzione e il rifornimento delle
pubblicazioni è insufficiente e impedisce agli edicolanti di Torino di lavorare
come si deve. Vi preghiamo di intervenire.
W.M.
– Torino
Negli
ultimi tre numeri della nostra rivista, abbiamo pubblicato i numeri di telefono
delle maggiori testate di quotidiani, settimanali e mensili. Le consiglio di contattare
telefonicamente gli Uffici Diffusione degli editori interessati ed esporre le
sue rimostranze. È infatti indispensabile che sentano dalla nostra viva
voce quali sono i problemi della distribuzione delle loro testate.
Vorrei
sapere nello specifico in che cosa consiste il servizio al banco e da che orari
è regolato. È normale che le pubblicazioni “veloci” non siano ancora
distribuite alle 7,15 benché già in agenzia e che chi ha il servizio al banco
debba tornare nella mattinata a prenderle? È normale che le pubblicazioni “in
ritardo” si ricevano con varie ore di scarto se non il giorno dopo rispetto a
chi paga la portatura?
Vi
ringrazio sentitamente.
A. Pierallini – Viareggio (LU)
Il
servizio al banco è il ritiro delle pubblicazioni presso l’agenzia di
distribuzione che non ha vincoli di orario se non la consuetudine dell’orario
d’arrivo delle pubblicazioni dall’editore o dal distributore nazionale alla
propria agenzia di distribuzione e il tempo tecnico di lavorazione per
l’agenzia stessa.
In
una piazza di distribuzione non può coesistere il servizio al banco con la
portatura effettuata dal distributore, anche perché le pubblicazioni hanno
sconti diversi: 20% per il primo caso e 19% per il secondo. Le pubblicazioni
devono essere distribuite contemporaneamente nella stesa piazza di distribuzione,
indipendentemente dal modo di distribuzione. Non è consentito consegnare la
stessa pubblicazione in giorni diversi. Il problema degli arrivi nella sua
città è già stato trattato su un numero precedente di Azienda Edicola in quanto
esisteva, e forse esiste ancora, disparità tra i punti vendita della grande
distribuzione (Esselunga) e quelli tradizionali (edicole).
La invito a contattare per ulteriori
informazioni il nostro responsabile regionale Andrea Innocenti - tel.
0335/71.60.036.
Sono ormai diversi anni che lavoro in un’edicola appartenente alla mia famiglia. Leggendo l’articolo sul controllo dell’Antitrust sul sistema distributivo, mi domando come si potrebbe fare per aprirne uno. Vi chiedo se siete in grado di darmi alcune informazioni al riguardo, inoltre se sono in vigore delle regole precise e se esiste qualche organo competente a cui mi posso rivolgere. Aggiungo inoltre che il distributore che ci recapita i giornali è situato a circa 100 km. dal mio paese. Vi ringrazio.
E.P. – Macomer (NU)
Le
agenzie di distribuzione locale agiscono come mandatari delle singole case
editrici o dei distributori nazionali. È a loro che deve rivolgere le sue
richieste e i suoi quesiti.
In occasione della coppa America di vela le mie edicole hanno distribuito un volantino in forma gratuita con la notizia della vittoria della barca italiana su quella americana. Tramite Internet abbiamo estratto alcuni articoli dal televideo Rai e da una Gazzetta dello sport online. Vi chiedo gentilmente se questa iniziativa è legalmente corretta in quanto potrebbe essere ripetuta in occasione di altre grandi affermazioni nazionali (naturalmente quando i giornali non fanno in tempo a stampare la notizia per questioni di tempo). Inutile dire che per noi giornalai questo sarebbe un ottimo modo per dimostrare di essere professionalmente attenti e pronti a reggere la concorrenza dei punti alternativi. Ma si sa come vanno queste cose, non si riesce nemmeno a ottenere la gestione computerizzata dell’edicola figuriamoci il collegamento redazioni/edicole. Comunque ritengo che il Sindacato (se esiste, parlo per questa zona) dovrebbe appoggiare i giornalai più aperti al futuro anche se sono pochi. Chissà uno tira l’altro! Scusate questo ultimo sfogo ma vi prego di rispondere possibilmente con sollecitudine alla mia domanda in modo da sapere se posso proseguire nella mia iniziativa.
Lettera Firmata
Ritengo
fattibile l’operazione da lei effettuata in forma gratuita. Non ho elementi per
valutarne la legittimità. Capisco il suo sfogo finale ma le garantisco che lo
scopo primario dello SNAG è quello di tutelare gli interessi sociali, morali ed
economici di coloro che operano nel settore della vendita di giornali e riviste.
Per fare ciò ci vuole – però – l’aiuto primario degli interessati in quanto il
sindacato non è un’entità astratta bensì l’insieme di tutti gli operatori del
settore. L’unione fa la forza, ma a volte è proprio questa che viene a mancare. Perché non si fa parte attiva
nella creazione di un sindacato locale nella sua zona? Contatti la nostra sede
di Milano (tel. 02/878700) potrà ricevere tutte le delucidazioni del caso.
Salve a tutti e complimenti per la presenza in rete! Sono il marito di un’edicolante in un piccolo paese del Grossetano (circa 700 abitanti). La tabaccheria del luogo fece domanda per ottenere la sperimentazione nel maggio dell’anno scorso. In paese ora circola la voce che presto avrà in vendita i giornali. Mi chiedo: sono voci di paese oppure è possibile che abbia ottenuto la sperimentazione anche a distanza di un anno? Attendo una vostra risposta.
Se
la domanda è stata fatta nei termini consentiti è possibile che il punto
sperimentale venga attivato, anche se a mio parere in un paese come il suo di
circa 700 abitanti sarebbe una grossa imbecillità perché si verificherebbe solo
un travaso di vendite.
In
caso di attivazione di tale punto, documenti, come più volte dalle nostre
colonne abbiamo suggerito di fare, l’eventuale calo di vendita che dovesse
subire e lo comunichi immediatamente alla nostra organizzazione che porterà il
caso nelle sedi opportune per la sua risoluzione.
Il mio distributore mi calcola le rese il giovedì e il venerdì della settimana successiva mentre il totale viene conteggiato subito. A volte accade che il totale della resa della settimana in corso è molto alto o molto basso al punto che qualche volta faccio fatica a pagare. Io intendo essere sempre puntuale (come ho fatto fino a ora) e vorrei che mi venisse sempre scalata la resa giornaliera anche perché il più delle volte viene aggiunto il conteggio del conto deposito, ma il distributore non intende assecondare questa mia esigenza che penso giusta e mi spetti di diritto. Come posso fare? Mi è giunta la notizia proprio ora che alla grande distribuzione viene richiesta ogni 3 mesi la resa delle copie che sono rimaste invendute mentre a noi questo non accade. Potete fare qualcosa anche per noi?
A. Di Marcantonio - Tarquinia (VT)
Cara
signora, non capisco cosa intenda dire quando parla dei tempi relativi alle
rese dei supermercati. Si riferisce forse al fatto che i distributori
“nicchiano” quando rimandiamo indietro copie di giornali che non abbiamo
trovato al momento del loro richiamo resa?
Le
modalità di pagamento previste dall’Accordo Nazionale dicono che “le
pubblicazioni devono essere pagate contestualmente alla consegna, scomputando
l’equivalente delle copie e documentate come rese”. Se i suoi problemi
persistono si rivolga allo SNAG Nazionale: tel.02.878700.
RESE
MANCATE
Desidero porvi il seguente quesito: perché gli illustrati e tutto quello che gli editori propongono con i più impensabili titoli, quando vengono richiesti per la resa sono segnalati con un altro titolo? Così per la mancata resa mi ritrovo l’edicola piena di materiale inutilizzabile? Non sarebbe possibile far ripetere la richiesta? Fate qualche cosa! Grazie
Essegiesse - Montecatini T. (PT)
L’Accordo
Nazionale (art.6) dice che ogni punto vendita deve essere servito con quantità
necessarie a soddisfare le proprie esigenze e comunque l’agenzia di
distribuzione locale deve aggiornare il quantitativo per difetto o per eccesso.
Inoltre le pubblicazioni vengono richieste con lo stesso titolo con cui vengono
consegnate dal distributore locale. Il problema è che, il più delle volte,
bisogna cercare di memorizzare all’arrivo, le testate che presentano molte scritte
(titoli, sottotitoli, e sottotitoli dei sottotitoli – in misura sempre più
decrescente) per ricordarsi, al momento della resa che quella testata è in
realtà quel sottotitolo del sottotitolo stampato in fondo – magari in corpo 10
– e non in alto. Purtroppo c’è chi, nel nostro mondo ha molta fantasia, anzi
troppa. Contatti la signora Silvia
Nani (c/o Ascom – tel.0572.766433), presidente dello SNAG di Montecatini,
che le darà dei consigli molto utili.
Evidentemente
le buone maniere non pagano. Vi ho già segnalato la mia situazione e cioè che
dallo scorso 14 ottobre non ricevo giornali e riviste dall’Agenzia Ventura di
Catania. Mi avete suggerito di trovare un accordo amichevole con i commissari
giudiziari ai quali ho mandato le fotocopie di tutte le bolle a partire dal 2
gennaio al 30 novembre 1999 in cui risultano differenze contabili (da
verificare) di circa 5 milioni, ma a tutt’oggi non ho ricevuto una risposta.
A
questo punto è chiaro che sto cercando alternative lavorative potenziando
l’informatizzazione del mio punto vendita con la realizzazione di un software
gestionale specializzato, inoltre all’interno del punto vendita c’è un Internet
corner e all’esterno, attraverso un PC, è possibile visualizzare le prime pagine
dei quotidiani e delle riviste in edicola. Tutto questo sembra inutile.
Adesso
per cercare di recuperare almeno in parte la situazione, avrei bisogno della
vs. collaborazione. Desidero sapere:
1
- Qual è l’ultima “versione” dell’accordo che regola il rapporto tra noi
rivenditori e gli editori (distributori)?
2
- Esiste un divieto preciso per cui io rivenditore non possa rivolgermi –
magari via Internet – a un editore e/o distributore nazionale per richiedere le
copie delle pubblicazioni che mi interessano e farle pervenire al mio punto
vendita attraverso il distributore locale (come avviene per esempio con la De
Agostini che ha istituito un efficiente servizio arretrati tramite numero verde
o e-mail)?
3
- Esiste un esplicito divieto per cui sette/dieci edicole predisponendo un
piano di vendita comune si rivolgano direttamente all’editore e/o distributore?
4
- Esiste la possibilità di consultare, alcuni giorni prima della loro uscita,
un elenco delle riviste che saranno distribuite?
In
fondo ciò che non comprendo (da ingenuo) è la complicità degli editori. Il
compito delle edicole è quello di vendere quanti più giornali possibile e, in
tal senso, il nostro ruolo non è di “passa giornali” in quanto siamo in grado
di consigliare o suggerire al cliente questa o quella pubblicazione.
Per
quanto riguarda la prima parte della sua lettera, solo un avvocato potrà darle
i suggerimenti adatti. Io posso dirle che nei primi giorni del mese di marzo i commissari giudiziari
dell’Agenzia Ventura, su loro richiesta, hanno incontrato i rappresentanti
nazionali di editori e giornalai per meglio valutare i sistemi gestionali di
un’agenzia di distribuzione. Mi auguro che possa aver risolto i suoi
problemi prima di aver letto questa risposta.
Per
quanto riguarda i suoi quesiti, le rispondo schematicamente:
1
- È sempre in vigore dal 1994 l’accordo firmato tra le OO SS dei giornalai e la
Federazione Italiana Editori Giornali. Ogni modificazione e interpretazione
avvenuta in seguito, è sempre stata evidenziata e pubblicata su Azienda Edicola
(modifica degli Artt. 7 e 10, pagamento differenziato delle pubblicazioni,
ecc.).
2
- Non esiste alcun divieto in proposito, non so, però, se ciò sia fattibile.
3
- Idem come punto 2.
4
- Quanto da lei richiesto sarebbe auspicabile, penso però che per il momento
non esista tale elenco. Dovrebbe controllare su Internet, ai siti dei vari
editori quali sono le notizie che loro offrono in proposito.