Ha rivoluzionato le gerarchie
della dozzina di testate del settore. Il primo numero uscito a gennaio a
sfiorato le 250mila copie vendute, occupando il secondo posto dopo
QUATTRORUOTE. Del secondo ne hanno parlato giornali e tivù, riprendendo un suo
servizio sul sesso in macchina.
Il terzo ha tirato 320mila
copie con allegato “Lo stradario d’Italia 200”, un CD della De Agostini
per farsi carte e mappe di ogni itinerario o attraversamento urbano. Tre
performances che testano i pilastri della rivista: buon marketing per il
lancio, servizi giornalistici interessanti, promozioni di servizio.
Dopo le dimissioni dalla Poligrafici
Editoriali, Vittorio Feltri vuole lanciare IL GIORNALE LIBERO,
quotidiano nazionale da lui stesso controllato, fidando in uno zoccolo di
lettori scontenti del GIORNALE. “Ci sarà un pugno di vecchi giornalisti, cinque
o sei – spiega Feltri – e poi tanti giovani usciti dall’università o dalle
scuole di giornalismo. Faremo dei veri e propri stage, li metteremo alla prova
e i migliori li teniamo. Voglio scegliere i più versatili, i più disponibili, i
più ottimisti. Se qualcuno ha attitudine alla scrittura lo coltiveremo ma senza
divismi, non ci saranno firme, ma i migliori li mandiamo all’estero presso
altri giornali, perché poi ci portino idee e esperienze.” Il quotidiano uscirà
entro giugno ed è edito dalla Vittorio Feltri & Company Editore.
“Per la diffusione c’è la Sodip”, aggiunge Feltri, “e poi vorrei Vincenzo
Gasperini, che avevo all’INDIPENDENTE e che è un fuori classe dell’ufficio
diffusione.
Faremo una tiratura di
100mila copie per venderne 40mila. Perché se non lo distribuisci non lo vendi.”
Dopo due numeri zero, il 10
marzo è arrivato in edicola SPORT & SCOMMESSE MAGAZINE, mensile
di economia e management dello sport che parla di sponsorizzazioni, diritti
televisivi, investimenti pubblicitari, gestione delle società e delle leghe
sportive, mercato delle scommesse.
Il giornale, 32 pagine
patinate a colori, è diretto da Milo Goj, attuale direttore di
ESPANSIONE.
Dal 4 aprile IL MANIFESTO
è diventato grande. Il nuovo giornale ha una foliazione di 20 pagine ed è
suddiviso in sezioni: politica, società ed economia, esteri, cultura,
spettacoli, una pagina di sport e l’ultima dedicata a un articolo più lungo,
siglato da una grande firma. “IL MANIFESTO vuole tornare a essere un
giornale autorevole”, spiega Barenghi.
Due i supplementi: ALIAS
che esce il sabato e si occupa di spettacoli, musica e libri, e LE MONDE
DIPLOMATIQUE in uscita una volta al mese.
IL CORRIERE MERCANTILE di Genova entro l’inizio dell’estate si
trasformerà da giornale del pomeriggio in giornale del mattino tutto di
cronaca locale, venduto in tandem con LA STAMPA. Intanto la cooperativa,
presieduta dal direttore Mimmo Angeli, dall’inizio dell’anno si è
ripresa la distribuzione dell’altra sua testata, la GAZZETTA DEL LUNEDÌ.
Gli esperti sono convinti che
la distribuzione elettronica sia il futuro dell’editoria. I quotidiani sono
allora il mezzo più adatto per sperimentare questo sistema di diffusione. E
proprio a loro si rivolge NEWSPAPERDIRECT, una nuova società fondata a
New York con il contributo di vari finanziatori privati. Agli editori di
quotidiani viene offerta la possibilità di far arrivare ai loro lettori
abituali una copia del giornale alle 7 del mattino direttamente nella camera
d’albergo. Il quotidiano viene trasmesso via Internet al server della NEWSPAPERDIRECT,
che lo ritrasmette agli hotel. Le copie vengono poi stampate direttamente dagli
alberghi sulla base delle richieste fatte dai clienti al momento del loro
arrivo. La società sta già sperimentando la nuova tecnologia con alcuni
quotidiani europei tra cui IL SOLE 24ORE.
Alcuni però si sono detti
perplessi perché le copie diffuse con questo sistema al momento non possono
rientrare nella certificazione delle vendite, ma anche perché i lettori
potrebbero non gradire un prodotto graficamente diverso da quello originale. E
in più paesi è stato espresso il timore che, nel caso la distribuzione digitale
dovesse prendere piede come forma di diffusione alternativa dei giornali, non
mancherebbe una reazione negativa da parte degli edicolanti.
Assomiglia troppo a una
rivista per essere definita semplicemente un catalogo. ROOM, ultima nata
in casa Ikea, è con le sue misure di 27 x 28 cm. quasi un quadratone di
coloratissima carta lucida, ma rigorosamente senza cloro.
Delle 60mila copie di
tiratura, 40mila sono destinate alla vendita in edicola, al prezzo di 3mila
lire. Il primo numero di ROOM è uscito in edicola il 15 febbraio,
con una foliazione di 100 pagine.