ALTRO
CHE SPERIMENTAZIONE!
Armando Abbiati Presidente Nazionale
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ALTRO
CHE SPERIMENTAZIONE!
Questa è una
storia vera, anche se potrebbe benissimo sembrare costruita ad arte.
Me l’ha
raccontata un collega della Toscana.
Lui ha una bella
edicola su uno dei viali che caratterizzano la sua città e su cui si affacciano
tante ville e villette, molte
con giardino,
altre con piccolissimi spazi verdi che si protendono fin sul marciapiede. Un
po’ di tempo fa un suo cliente, un distinto avvocato in pensione che
puntualmente tutte le mattine verso le nove arrivava con il cane ad acquistare
il quotidiano,
gli ha chiesto se avrebbe potuto delegare il suo lupo a ritirare il giornale.
Ogni fine settimana sarebbe poi passato a pagare il conto. Naturalmente il
collega non ha avuto nulla da eccepire, riservandosi di verificare come la cosa
si sarebbe svolta e restando con la curiosità di sapere il perché di questo
cambiamento.
E così, la
mattina dopo, al posto dell’avvocato, è arrivato Doggy. Doggy si guarda in
giro, proprio come farebbe una persona che cerca cosa acquistare fra le tante
riviste esposte, poi si solleva appoggiando le zampe anteriori sul banco
protendendo il suo bel muso e afferra il giornale che il collega gli porge.
Quindi se ne
torna scondinzolando verso casa.
Doggy, è
consapevole dell’indubbio valore che ha come amico del suo padrone e dell’uomo
in generale. In poco tempo è diventato la mascotte dell’edicola e si comporta
come un vero e proprio divo. Tanto che il collega toscano ha deciso
di fotografarlo
e, una volta avuta in mano la foto, ha ritenuto di personalizzarla modificando
creativamente la locandina
di Repubblica...
pro domo nostra.
E oggi Doggy ci
guarda dalla nostra copertina.
Perché vi ho
raccontato questa storia?
Perché in tempi
di porta a porta sfrenati, c’è ancora chi preferisce il quotidiano comperato all’edicola... anche se dal cane!
Perché nonostante
bar, tabacchi e supermercati, i nostri chioschi restano il punto di vendita più
specializzato
per la vendita
della carta stampata.
Con noi i clienti
parlano, si confidano, spesso chiedono consiglio (e non soltanto su quale sia
la strada più corta per raggiungere un determinato posto) o un prestito perché
hanno dimenticato a casa il portafoglio. Sebbene molti di noi non abbiano un
buon carattere, l’edicolante sa sempre consigliare la rivista che parla di
metempsicosi, quella che illustra l’ultima registrazione di Zubin Metha o
suggerisce come debba essere un palo in cemento armato. Ve l’immaginate lo
sguardo perduto nel vuoto della cassiera di un’Esselunga qualsiasi alle prese
con clienti che abbiano questo tipo di esigenze? Ma non occorre andare sul
difficile. Basta domandare un semplice arretrato di un collezionabile e la
poveretta rischierà di svenire sul lettore ottico mentre il tapis roulant
prosegue la sua corsa depositando barattoli di pelati, aranci, scatolette di
carne e pacchi di detersivi superscontati.
Doggy, per
esempio, al supermercato dovrebbe aspettare legato alla porta. E il suo
ingresso in un bar-tabacchi sarebbe visto, per lo meno, con un certo sospetto.
All’edicola invece è il benvenuto. Così come continueranno a esserlo tutti
i cani dei
lettori del Borghese che Feltri invita ad abbonarsi per far risparmiare (oltre
a 104.000 lire) ai loro amici a quattro zampe 52 viaggi in edicola. Già perché
è questo lo spirito (sappiamo che è soltanto una trovata pubblicitaria) della
campagna abbonamenti del settimanale (vedere foto).
Fra poco iniziano
le nostre tanto sospirate ferie.
Ho volutamente
cercato di essere “leggero” per aiutarci tutti a dimenticare, per almeno un
po’, i nostri molti problemi.
Con il numero di
settembre tireremo fuori di nuovo la grinta, di nuovo ci rimboccheremo le
maniche e riprenderemo quanto rimasto in sospeso, con la consapevolezza che le
nostre edicole sono insostituibili e che per incrementare la vendita dei
giornali non basta andare in bar e supermercati.
Fino a quando gli
italiani non impareranno di nuovo a leggere (proprio nel senso di abc – come
potrete vedere da pagina 6 in avanti), ho l’impressione – anzi la certezza –
che nessuna sperimentazione potrà salvare il mondo dell’editoria.
E sempre che
anche i giornalisti, come giustamente ha detto recentemente il Papa, si
ricordino che “il giornalismo non può essere guidato solo dalle forze
economiche, dai profitti e dagli
interessi di parte”.
Buone vacanze a
tutti
e arrivederci a
settembre.