LA TOMBOLA DELLA “STAMPA” IN CAMPANIA

Dopo Caserta e Napoli LA STAMPA sbarca anche a Salerno e si prepara per Avellino e Benevento. Così, con una catena di giornali locali controllati al 45% e abbinati in tandem, il giornale torinese potenzia la diffusione nazionale. Tutta l’operazione si inquadra nel piano della STAMPA di potenziare la sua presenza in tutte le province campane, con una formula di partecipazione azionaria più l’abbinamento del giornale nazionale a una testata locale.

 

UN’AMICA CURIOSA E SCANZONATA

È una revisione morbida quella che AMICA si appresta a realizzare nelle prossime settimane, introducendo di numero in numero alcune variazioni per dare corpo a quella formula di femminile capace di gettare un occhio sul mondo di chi conta con un atteggiamento curioso e scanzonato. “L’idea è di dare al giornale un taglio informativo”, spiega il direttore Fabrizio Sclavi. “Un taglio più fruibile, vivace, con pezzi più brevi ma anche con servizi a tutto tondo su un tema, con uno sguardo più internazionale”.

 

L’ONDA SI INGROSSA E DIVENTA MAGAZINE

Ormai del suo passato di settimanale televisivo non resta che quel marchietto Ondativù iscritto dentro il tondo della O del nuovo logo ONDA che imperioso si distende su tutta la larghezza del fascicolo con ai piedi la specifica di “magazine”. E proprio la trasformazione in un magazine è la novità del remake del settimanale che ha fatto il suo debutto a maggio, con una foliazione salita da 64 a 100 pagine, un’ariosa copertina su fondo bianco e un diverso taglio generale. La tivù infatti viene sfruttata come serbatoio di temi d’attualità, per ricavarne inchieste, servizi, personaggi, interviste e dossier di otto pagine con cui in ogni numero si dilata un tema.

 

SELEZIONE

Buona partenza. Una volta tanto la cessione del ramo d’azienda firmata il 28 aprile non ha fatto cadere i frutti: con tutti i dipendenti, vengono trasferiti al nuovo editore (Camuzzi Editoriale) anche gli accordi sindacali. Il mensile ora guarda lontano e verrà potenziato in edicola, il che sottintende un potenziamento del prodotto.

 

JESUS

È un magazine che mette la religione come il prezzemolo in ogni piatto dell’attualità. Ma proprio questo gli dà quell’inconfondibile sapore di concretezza, cioè di una lettura non capricciosa dei fatti di storia, di cultura, di cronaca, di vita religiosa. JESUS sta conoscendo un buon momento di consensi e di vendite, stimolate anche da alcune promozioni editoriali indovinate come la serie di fascicoli del Dizionario della Chiesa e dei Luoghi del sacro che presentano le grandi abbazie italiane.

 

IL BORGHESE

Feltri ha già annunciato che a fine giugno, assieme al quotidiano LIBERO, uscirà anche LIBERO SETTIMANALE, reincarnazione perbene del Borghese. Come Mister Hyde sul punto di ritornare dottor Jekill, si concede gli ultimi eccessi e visto che le prime quattro cassette di Moana Pozzi hanno goduto dell’intensa attenzione di ben 70mila lettori, decide di lanciarne altre due. E pensare che il suo direttore ci aveva proclamato “Basta fritola e olio di ricino”. Speriamo che almeno sul secondo resista.

 

BLOOMBERG INVESTIMENTI

Evidentemente l’ibridazione fra informazione finanziaria e Internet dà buoni frutti. Il settimanale è una specie di chioccia che nutre e lancia sul mercato mensili in nicchie scavate nel suo stesso sommario. Dopo aver lanciato i due mensili INVESTINET e TRADING ONLINE, la testata diretta da Alessandro Rossi lancerà a fine giugno START UP, dedicato alle nuove imprese e al venture capital selezionate puntando  quelle con le idee più innovative. Il mensile all’inizio uscirà allegato a BLOOMBERG INVESTIMENTI, per camminare poi con le proprie gambe una volta svezzato.

 

IL TEMPO VA AL CENTRO

Non c’è ancora una data precisa, ma a giugno certamente, Franco Recanatesi entrerà come direttore nella sede romana del TEMPO. Vista la storia di Recanatesi – rivolta politicamente a sinistra – è probabile che l’Editore Bonifaci intenda timonare il TEMPO da posizioni di destra verso un centro moderato. La nuova formula editoriale, invece, prevede meno politica e più cronaca, costume e informazione.

 

LIBERO

Dopo un primo lancio di 10mila copie del numero zero a gennaio, il 4 aprile,  Luigi Casciello, già direttore di Cronache del Mezzogiorno ha lanciato LIBERO, quotidiano di otto pagine, edito dalla Proedit. LIBERO è un giornale politico d’area con ambizioni di vendita per ora modeste, che finirà per creare qualche inciampo alla testata omonima di Feltri depositata ad Asti.

 

IL RESTO DEL CARLINO

A partire da agosto, CARLINO e i suoi fratelli LA NAZIONE e IL GIORNO costeranno 1.600/1.700 lire. In compenso l’editore promette di consegnarli a domicilio senza sovrapprezzo prima delle sette del mattino a chi ne fa richiesta, per leggerlo durante la colazione. Andrea Riffeser ha infatti scoperto che “quando si esce di casa non c’è più tempo di leggere il giornale”. L’idea è così buona che nel mondo la mettono in pratica da cento anni. Ma in Italia qualcuno ha provato a consegnare il giornale con il latte e gli è andata bene. Al lattaio.

 

OGGI È QUEL GIORNO

È nato il quotidiano OG di Alfio Caruso, uno sguardo divertito di critica liberale sull’Italia dei nuovi liberalismi. Con due redazioni, Roma e Milano e un’edizione on line sul sito www.oge.it.  Otto pagine formato 56x36, senza foto ma con disegni e vignette, costo 1000 lire, trasversale a tutto e a tutti per una lettura ironica della realtà. I titoli delle rubriche  da soli sono un condensato di quelli che saranno gli spiriti guida del quotidiano di carta, distillati in aforismi, battute, pezzulli, titoli, bon mots, giochi di parole con una fertilità di idee che è quasi dissipazione.

Spiega il direttore Alfio Caruso: “Siamo un tipico secondo giornale che deve offrire al lettore una cosa diversa, un giornale tutto pensato riga per riga, che alla fine dia una lettura ironica ma rivelatrice della realtà”.