
UNIAMOCI PER ESSERE PIÙ FORTI
Costituire un sindacato, è l’unico mezzo per contribuire in modo
concreto alla soluzione di piccoli e grandi problemi. L’impegno necessario
ripagherà sorprendentemente.
di Agostino De Lucchi
“Fa
il bello e il cattivo tempo”.
Quante
volte vi è capitato di riferire questa frase al vostro distributore?
Cambi
di umore, quantitativi di pubblicazioni invendibili in eccedenza, ritardi e
ammanchi nelle consegne, linee telefoniche perennemente occupate, rifornimenti
di arretrati impossibili, rese difficili e altro... tutte nuvole che si
addensano sul cielo della vostra edicola.
E
se è vero che c’è più di una organizzazione sindacale a cui rivolgersi, è anche
vero che spesso non ne esiste, in loco, alcun rappresentante. O se c’è, appartiene
a un sindacato nel quale però non vi riconoscete.
Allora
non aspettate di farvi bagnare dall’acquazzone: organizzatevi.
È ormai dimostrato dai fatti che,
laddove è stato costituito un sindacato locale, si è notato un miglioramento
nei rapporti con il distributore locale. O, per lo meno, si è aperto un dibattito e,
anche se i risultati a volte non sono immediati, si sta lavorando per un futuro
migliore e per una maggiore qualità nel lavoro.
La
ragione è facile da intuire: tra i compiti primari del sindacato c’è il
controllo e la tutela. Il distributore si trova ad avere, infatti, un nuovo
referente con il quale confrontarsi. Un partner che è in collegamento diretto
con le strutture regionali e nazionali.
E
quando nella piazza esiste un solo sindacato, costituirne un altro è un modo
per ampliare il confronto con il distributore perché, se le due sigle lavorano bene insieme, possono
acquisire molta più forza di una sola.
Anche
il distributore può ricavare i suoi vantaggi dall’esistenza di una organizzazione
sindacale in loco: risulta infatti più semplice, per lui, stipulare accordi con
una struttura che, per esempio, rappresenta dieci edicole piuttosto che con
ogni singola rivendita.
Senza
contare che, al di là della tutela, possono nascere iniziative improntate a una
più serena collaborazione da entrambe le parti.
Non
solo. Il fatto di trovarsi periodicamente è una preziosa opportunità di
confronto e crescita professionale. Senza temere di perdere tempo: le riunioni
si possono fare anche via telefono, via Internet e le informazioni viaggiano
veloci attraverso le circolari.
Il
sindacato locale oltre a interagire con il distributore può farsi promotore di
interessanti progetti commerciali. È infatti ormai chiaro che il rivenditore di
giornali può vendere di tutto con la sola esclusione dei generi alimentari
(vedi Azienda Edicola n. 2/2000 pag. 19).
La
struttura locale può quindi curare anche l’informazione e l’aggiornamento degli
iscritti non solo in relazione al prodotto editoriale, ma anche per quanto riguarda
le nuove opportunità di cui gli edicolanti sapranno approfittare in futuro.
PERCHÉ PRETENDERE CHE SIANO
SEMPRE GLI ALTRI A RISOLVERE I PROBLEMI?
È
necessario attivarsi in prima persona e smettere di delegare gli altri per
paura di assumersi delle responsabilità. Ci sono situazioni di strutture locali in fase di
costituzione o appena nate che non decollano perché nessuno vuole impegnarsi
e la carica di presidente, per esempio, intimorisce. Si teme un carico
eccessivo di impegni, di essere lasciati soli, abbandonati a chissà quali oneri
gravosi di lavoro.
Sono
paure infondate e, diciamolo, anche molto gravi. Indicano che non si è consapevoli del proprio
ruolo di piccoli imprenditori, anzi, che tale percezione di se stessi
manca completamente e si è ancora fermi a quella del porgitore senza alcuna
responsabilità.
E
se è così non si può andare da alcuna parte perché, allora, risulta impossibile
svecchiare la categoria, rendendola più intraprendente, efficiente e
produttiva.
Un’altra
scusa per non impegnarsi è il pregiudizio nato dall’insoddisfazione per
l’operato altrui. In alcune piazze dove, da sempre, è esistito un solo
sindacato che ha operato con scarsi risultati e poco consenso, gli edicolanti
sono prevenuti e non danno fiducia alla nuova struttura. Eppure non si può fare
di tutta l’erba un fascio e non si può permettere agli errori altrui di
danneggiare il presente e il futuro.
Dovete
ricordare che ora il sindacato siete voi e ciò che c’è stato prima non conta
più perché, semmai, è solo un modello da evitare.
Non
ci sono guerre da combattere solo con le armi della dialettica, ma strategie da
seguire con determinazione, passione e impegno.
Soprattutto
occorre essere consapevoli del proprio ruolo professionale – lo ripetiamo – di
piccolo imprenditore.
Una
volta consci di questo, si hanno già gran parte delle qualità umane e
professionali necessarie a svolgere il ruolo di sindacalista. Credere, infatti,
nel proprio lavoro e nella sua qualità è il requisito fondamentale per iniziare
a svolgere un ruolo attivo all’interno di un’organizzazione sindacale. Essere
motivati è fondamentale.
Il
sindacato non è solo uno strumento di tutela ma anche un volano per creare
nuove opportunità di crescita professionale. E diventarne promotori può essere
davvero un’esperienza interessante sotto ogni punto di vista.
Senza
per questo dover trascurare la propria attività: le riunioni e le assemblee non
vi ruberanno molto tempo, le organizzerete secondo i vostri impegni e la vostra
vita scorrerà come prima. A parte qualche serio vantaggio. A cominciare dal
fatto che lo SNAG nazionale vi invierà in tempo reale circolari, leggi,
normative, accordi stipulati e altre informazioni.
Così,
se fino a oggi il vostro contatto con il sindacato è stato rappresentato
esclusivamente da questo giornale, ora potrete godere di un rapporto molto più
personalizzato, diretto e immediato.
Bastano cinque persone (ma a volte anche
meno), un gruppo di pochi colleghi che hanno l’obiettivo di migliorare la
qualità del proprio lavoro, decisi a impegnarsi nel dar vita a una presenza
sindacale anche nel vostro comune o circondario.
Una
volta stabilita l’intenzione di costituire un nuovo sindacato occorre
comunicare questa decisione alla sede nazionale dello SNAG. A questo punto
siete già nominati ufficialmente e avete già diritto di rappresentare voi e i
vostri colleghi. Non resta che riunirvi nuovamente e attribuire le cariche di
Presidente, Vicepresidente e Tesoriere. Non importa se all’inizio gli associati
sono pochi: con il tempo verranno se saprete lavorare per obiettivi precisi e
conseguire risultati concreti. E dato che siete tutti edicolanti avrete chiara
coscienza dei problemi e ferma volontà di risolverli.
Da
questo momento in poi l’ASCOM locale acquista maggiore importanza perché il
funzionario di riferimento e l’edicolante lavoreranno fianco a fianco.
Ogni
piccola cittadina può costituire il suo SNAG comunale (minimo cinque associati). Gli
edicolanti di piccoli centri non costituiti in sindacato comunale, possono
entrare a far parte del sindacato circondariale. Sia il sindacato provinciale sia quelli circondariale e comunale
fanno parte del regionale.
Tutte le diverse organizzazioni hanno come punto di riferimento lo SNAG nazionale che
stabilisce e controlla metodi e tempi operativi, intervenendo con la sua
autorevolezza ogni volta che sia necessario.
Lo
SNAG-Confcommercio può far beneficiare i suoi associati della consulenza delle
ASCOM che, dislocate in tutta Italia, fiancheggiano i rivenditori di giornali
nella tutela dei loro diritti e nell’esercizio della loro professione.
Si
tratta di strutture che hanno il compito di assistere tutte le categorie di
commercianti aderenti alla Confcommercio fornendo un ampio ventaglio di servizi
che spaziano dal legale al fiscale e di aggiornamenti tecnici attraverso
l’invio di apposite circolari.
Così
ogni SNAG locale trova appoggio nell’Unione Commercianti del suo comune.

Negli
ultimi due anni si sono costituiti una decina di SNAG locali sul territorio
nazionale, per la maggior parte nati per creare un’alternativa sindacale
all’esclusiva presenza del SINAGI. Non come antagonisti ma, dove le condizioni
lo hanno permesso, proprio per dare maggiore forza alla voce degli edicolanti.
Il distributore si è trovato così a dover interagire con una nuova forza
sindacale che si è aggiunta alla precedente e, nei casi più fortunati, molti
problemi sono stati risolti.
“Quando
sette anni fa ho rilevato la mia edicola mi sono trovato automaticamente
iscritto all’unico sindacato presente” racconta Armando Mallegni, oggi
presidente dello SNAG di Mantova. “Una persona dell’Unione Commercio
(USCOM) mi ha messo in contatto con il presidente nazionale Armando Abbiati.
Ho indetto una riunione aperta a tutti gli edicolanti alla quale Abbiati è
intervenuto e siamo partiti con il comitato promotore. All’inizio eravamo in
tre, oggi siamo in sette. Tutti edicolanti “di nuova nomina” che hanno iniziato
la professione di recente. In questa zona esisteva un atteggiamento molto
prevenuto nei confronti di qualsiasi attività sindacale a causa delle
esperienze poco soddisfacenti del passato.
Distribuiamo
le nostre circolari attraverso il distributore locale e indiciamo delle
riunioni periodiche. Con il distributore esistono problemi relativi soprattutto
ai rifornimenti di arretrati che, oltre il mese, risultano impossibili; un
problema comunque comune anche agli editori che, a eccezione della De
Agostini, non ci mandano più nulla. Ed è un vero peccato perché si potrebbe
davvero vendere di più.
Ci
appoggiamo all’USCOM, siamo soddisfatti della nostra esperienza e contiamo di
crescere”.
Per
ulteriori informazioni:
tel.
0347/3641644 – 0376/231221
Si
è costituito due anni fa con un comitato di cinque persone, lo SNAG
circondariale di Cecina, ponendo fine al monopolio della sigla già esistente
sul territorio. “Oggi gli associati sono dieci” fa il punto della situazione Daniele
Borghese, dipendente Confcommercio. “Esiste molto interesse verso la nostra
struttura ma molti
edicolanti temono che, iscrivendosi, possano essere penalizzati dalla
distribuzione. Purtroppo è un timore fondato: ci sono state intimidazioni in
questo senso.
Sembra
incredibile, tuttavia è proprio così. Questa è una situazione inaccettabile e
basterebbe che altri edicolanti, veramente decisi a far cessare questo
monopolio, si riunissero e decidessero di costituire un sindacato provinciale a
Livorno, in modo da garantire coordinamento e supervisione. Per il
momento esistiamo noi e lo SNAG circondariale di Piombino. Organizziamo
riunioni periodiche alle quali partecipano molti edicolanti; recentemente è
intervenuto anche il Presidente nazionale e offriamo un attento servizio di
consulenza presso la Confcommercio locale”.
Per
ulteriori informazioni:
tel.
0586/682181
“Eravamo
in sei quando l’anno scorso abbiamo costituito lo SNAG comunale di Teramo”
racconta il suo presidente Gabriele De Luca. “Esisteva solo il SINAGI:
abbiamo introdotto un nuovo dibattito con il distributore e oggi c’è interesse
verso la nostra struttura, non solo in città ma anche in provincia. Quindi non
è detto che tra breve non ci si possa ampliare. Lo SNAG non è affiliato ad
alcun partito e questo gli consente di essere un sindacato veramente libero, il
che rappresenta da solo un ottimo motivo per spingere gli edicolanti a
costituire strutture locali. Siamo molto vicini ai problemi della categoria
perché ne siamo parte attiva e possiamo affrontarli con cognizione di causa e
consapevolezza”.
Per
ulteriori informazioni:
tel.
0861/244794
Si
è costituito all’inizio dell’anno il sindacato circondariale di Bordighera (che
comprende anche i comuni di Vallecrosia, Camporosso Mare, Ventimiglia e
Ospedaletti per un totale di circa 60 edicole).
“Eravamo
in due: io e Paolo Semino, che è il coordinatore” racconta Amedeo
Novelli, presidente del neo sindacato. “Ma stiamo crescendo rapidamente.
Prima esisteva solo il SINAGI che da solo, però, non riusciva più a risolvere
tutti i problemi. Siamo nati per affiancarci e fornirgli sostegno nella difesa
dei nostri comuni diritti e, infatti, tra noi esiste un’ampia identità di
vedute. Il distributore si è trovato così una nuova controparte e i problemi
più gravi sono già stati risolti.
Il
nostro rammarico è constatare la grande mancanza di collaborazione e
comunicazione tra i colleghi: dobbiamo sforzarci di modificare la mentalità
locale e portare la categoria a pensarsi nei termini di unità collettiva e non
come singola rivendita. Altrimenti ci saranno sempre distributori che
approfitteranno di questo scollegamento esistente tra i colleghi”.
Per
ulteriori informazioni:
tel.
0347/2569152
Arrivano
in redazione lettere e telefonate di edicolanti che sanno quello che vogliono.
Il loro tono è deciso e battagliero. Sono tutti potenziali promotori di una
nuova struttura sindacale.
Come
loro ce ne sono tanti. E allora forza, diamoci da fare. Il mondo non è dei
pavidi. Lo vediamo ogni giorno. Creare una struttura sindacale può essere, fra
le altre cose, il mezzo per scoprire nuovi valori come l’amicizia, la
collaborazione e perché no, anche il divertimento.
Sappiamo
che ci sono, soprattutto a livello di organizzazioni in piccole città, gruppi
che si riuniscono la domenica intorno a una tavola imbandita per chiacchierare
e discutere dei loro problemi. Mogli e figli fanno da cornice festante,
rumorosa e non mancano di dire la loro.
Ora
c’è la bella stagione che invita alle scampagnate: che cosa c’è di meglio che
discutere dei problemi con il distributore (che potreste benissimo invitare a
far parte della comitiva) seduti su un prato o sotto un ombrellone davanti al
mare?
Basta
avere un po’ di fantasia e anche le riunioni sindacali, per le quali oggi
nessuno ha tempo, possono diventare l’occasione per incontri ravvicinati,
stimolanti e costruttivi.
Aspettiamo
i vostri resoconti.
DIECI RAGIONI PER CREARE UN NUOVO SNAG
1.
Lo
SNAG aderisce alla Confcommercio la più grande confederazione italiana del
commercio, del turismo e dei servizi e, come tale, la più adatta a
rappresentare i sindacati d’impresa per le questioni d’interesse generale. 2.
Lo
SNAG è un sindacato in continua crescita, numerica e operativa. 3.
Lo
SNAG sa aiutare l’edicolante nel concreto della sua attività quotidiana. 4.
Lo
SNAG conosce i sacrosanti valori dell’impresa che non ha bisogno di lacci,
balzelli e privilegi medioevali, ma di regole certe a tutela delle parti più
deboli. 5.
Lo
SNAG sa fare proposte costruttive in tutte le direzioni, prima di dire “no”
sempre e comunque. 6.
Lo
SNAG è il sindacato più giovane, entusiasta, dinamico e rivolto al futuro. È
presente in tutta Italia con Delegati che possono intervenire in ogni momento
con i consigli più appropriati. 7.
Lo
SNAG non prende, in alcun caso, posizioni irresponsabili o demagogiche; è a
disposizione costante dei suoi associati, con esperti qualificati, per la
soluzione di problemi anche molto difficili e complessi. 8.
Lo
SNAG sa assumere decisioni anche impopolari (ma indispensabili per la tutela
dell’edicolante) e sostenerle fino in fondo. 9.
Lo
SNAG considera l’edicolante un imprenditore maturo e autonomo e non un
dipendente o un’appendice amorfa del distributore e dell’editore. 10.
Il
Presidente nazionale dello SNAG (come quasi tutti i suoi massimi dirigenti) è
un giornalaio che tutte le mattine all’alba apre la sua edicola. PER RICEVERE INFORMAZIONI: SNAG CONFCOMMERCIO VIA SAN SISTO, 3 – 20123 MILANO – TEL. 02878700 –
FAX 028900005
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