AL VIA IL PROGETTO INFORIV

 

Se ne parlava da qualche anno, ora l’importante progetto ha raggiunto il benestare maggioritario e si appresta a essere varato.

 

Il 18 luglio scorso, presso la Federazione Italiana Editori Giornali, a Milano, si sono riunite le Organizzazioni di categoria dei rivenditori: SNAG-Confcommercio, CISL-Giornalai, FENAGI-Confesercenti e UILTUCS-Giornalai, l’ANADIS (Associazione Nazionale Distributori Stampa e, naturalmente, la FIEG per verificare gli ultimi dettagli relativi al progetto fondamentale per il futuro dell’editoria stessa. Le parti hanno confermato il loro apprezzamento per il lavoro svolto dal gruppo operativo INFORIV e hanno confermato il contenuto dell’intesa sullo sviluppo del progetto stesso raggiunta il 14 dicembre scorso dalla Commissione ex art.5.

 

Lo standard di comunicazione

Tutti si sono impegnati a promuovere l’utilizzo dello standard di comunicazione INFORIV, quale mezzo per le comunicazioni tra i distributori locali e le rivendite di giornali.

Cosa significa?

Che il software sarà uno solo e sarà solo quello che consentirà il collegamento.

D’altra parte, poiché lo studio di questo programma costa centinaia di milioni, (ma non ricadrà che in piccolissima parte sull’edicola si parla di un costo presumibile fra le 100 e le 150mila lire,  quando il progetto INFORIV entrerà a regime – e comunque il prezzo, che verrà addebitato al singolo rivenditore per la licenza d’uso del software, verrà deciso di comune accordo tra le parti firmatarie) è evidente che lo standard dovrà essere quello previsto dal progetto INFORIV.

La posta in gioco è molto alta e non è pensabile che si possa incorrere in ulteriori ritardi, né si può offrire ai distributori, per esempio, l’alibi del non funzionamento del collegamento fra loro e la rete di vendita, perché questa usa programmi non compatibili.

Nel corso della riunione del 18 luglio, le parti hanno infatti convenuto che lo standard di comunicazione INFORIV, trovi una sua collocazione normativa all’interno del nuovo Accordo Nazionale.

Ovviamente non sarà obbligatorio aderire al progetto di informatizzazione, ma sarà talmente utile da renderlo indispensabile: l’edicolante trarrà infatti moltissimi vantaggi nell’operare con questo sistema: controllo degli arrivi, controllo delle rese, rifornimenti veloci, arretrati puntuali, quantitativi, ecc. Insomma, non se ne potrà fare a meno.

Sui particolari di questo progetto saremo più esaurienti nei prossimi numeri.

 

Una prima fase sperimentale

Come abbiamo già pubblicato su Azienda Edicola (n.3/00 – pag.34) l’appalto per lo sviluppo del software INFORIV è stato vinto dalla IBM ITALIA, con la partecipazione del gruppo INFOSISTEMI. Alla IBM è stata affidata anche la conduzione e, quindi, la responsabilità di tutte le attività necessarie per rendere operante il sistema INFORIV nel corso della fase di sperimentazione.

Limitatamente alla fase di sperimentazione, i costi del progetto verranno ripartiti come segue:

 

E proprio per ottenere il miglior prodotto al minor prezzo, lo SNAG si è già attivato per trovare un partner lungimirante.

 

Riunioni ed esperti ad hoc

Naturalmente, le parti firmatarie ritengono che sia opportuno organizzare riunioni di aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori, con cadenza bimestrale.

Il progetto sarà controllato dal gruppo di lavoro operativo, a garanzia della condivisione di tutta la filiera distributiva al progetto stesso, il quale avrà anche il compito di formulare proposte dettagliate in merito al piano delle installazioni del software presso le edicole.

Il gruppo operativo sarà integrato con un esperto nel settore delle telecomunicazioni designato dalla FIEG, da un esperto designato dalle OO.SS – che svolga l’attività di rivenditore e in grado di assicurare una collaborazione continuativa ai tecnici che realizzeranno il software – e un rappresentante di un’impresa di distribuzione locale, designato dall’ANADIS, che assicuri la propria assistenza per quanto riguarda la fase di sviluppo del software di interfaccia.

 

Un progetto irrinunciabile

Come si rileva INFORIV si preannuncia molto complesso per le molte problematiche a esso connesse e per le esigenze di più parti in gioco.

Tuttavia tutti sono d’accordo nel considerare questo progetto irrinunciabile e non più procrastinabile nel tempo. Perché la rete di vendita deve essere resa più competitiva nella sfida del mercato e maggiormente rispondente alle attese del pubblico dei lettori.

L’inizio della partenza di INFORIV a livello sperimentale, con il coinvolgimento di circa sessanta edicole può essere ipotizzato per la primavera del 2001.

 

Francesco Solaro