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L'ESPERTO RISPONDE |
| A cura di Carlo Leopardo |
PROPOSTE
PER IL NUOVO CONTRATTO
In
merito al nuovo Contratto:
1
– Non più di n.1 inserto per ogni giornale (ora ci sono dei giorni in cui
dobbiamo compiegarne anche quattro).
2
– Che gli inserti siano consegnati insieme ai quotidiani (nello stesso pacco).
3
– Portare a n.3 settimane le ferie.
4
– Evitare la maxi consegna di fine ferie che comporta in pratica un giorno di
lavoro.
R.
Castelli – Lugo (RA)
La
ringrazio per i suggerimenti che sono sempre utili e che terremo presenti nella
stesura delle richieste da porre alla controparte nel momento in cui inizierà
la discussione per il futuro Accordo Nazionale. Ritengo le sue proposte un po’
riduttive in quanto in questi anni si sono evidenziate molte altre
problematiche. Stiamo facendo un’attenta analisi del prodotto, del mercato e
delle leggi che ci permetterà di raggiungere un accordo aderente alla realtà e
che possa soddisfare tutta la categoria.
GLI
STRILLONI DANNEGGIANO LE VENDITE
Vi
chiedo se è giusto che LA NAZIONE faccia strillonaggio in vari punti della
città provocando così un abbassamento di vendite per le edicole. Ho saputo che
questi strilloni percepiscono L. 30.000 ogni mattina più una percentuale. Noi
per guadagnare quella cifra dobbiamo vendere quasi 130 giornali. Vorrei sapere
se sono assicurati e se LA NAZIONE paga il suolo pubblico. Non ho nulla contro
questi ragazzi che si guadagnano la giornata, ma con LA NAZIONE che potrebbe
essere più generosa con gli edicolanti.
S.
Gurgone – Montecatini T. (PT)
Moralmente
lei ha ragione e la capisco. A termini di legge, LA NAZIONE ha la facoltà di
fare azione di strillonaggio e di remunerare il suo personale come crede. Per
quanto riguarda il problema fiscale e assicurativo si presume che tutto sia in
regola; un editore non può infatti esporsi al rischio di operare in modo
scorretto. In caso contrario non resta che l’azione giudiziaria.
UNA
DOMANDA PER LA CHIUSURA DELL’INTERA GIORNATA
Gestisco
l’unica edicola di un paese di 1.500 abitanti. Nella frazione che dista circa 2
km. esiste un bar-tabacchi che vende anche i quotidiani e osserva nella
giornata di martedì il riposo settimanale. La mia rivendita chiude solo la
domenica pomeriggio e, in base a quanto sopra esposto, potrei chiudere per
l’intera giornata domenicale? In attesa di una risposta porgo distinti saluti.
G.
Nocco – Perdaxius (CA)
Nella
sua lettera non evidenzia se il rivenditore che agisce nella frazione del suo
comune è in possesso della regolare licenza di vendita per giornali oppure se
partecipa alla sperimentazione. In quest’ultimo caso essendo “sperimentale” il
rivenditore in oggetto può legittimamente mantenere gli orari che il suo
esercizio aveva normalmente, riposi compresi.
Nel
caso il rivenditore della frazione fosse, invece, in possesso di regolare
licenza commerciale di vendita per i giornali, al momento attuale la materia è
regolata dall’Accordo Nazionale sulla vendita dei giornali quotidiani e
periodici che all’art. 3 recita testualmente: “Le chiusure domenicali potranno
essere esercitate con cadenza quattordicinale e fino a un massimo del 50% delle
rivendite, (...) non sarà consentita la chiusura nelle località in cui vi sia
un solo punto di vendita”.
A
mio parere tutto ruota intorno alla definizione di Località che io intendo come
Comune. Se si interpreta la parola in modo diverso come rione, via, isolato, si
vieterebbe la fruizione dei riposi quattordicinali. Nel suo caso esistono sul
territorio comunale 2 rivendite e quindi è possibile, accordandosi col collega,
fruire dei riposi domenicali e della chiusura estiva per ferie. Il collega non
può chiudere per riposo il martedì ma solo la domenica.