GRANDI ROMANZI, PAGINE
INTENSE DA LEGGERE PER NON DIMENTICARE MA ANCHE PER SCOPRIRE CHE LA VITA PUÒ
ESSERE ALTROVE E OFFRIRE UNA SERENITÀ A PORTATA DI MANO.
A cura di Valentina Ferri
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Destinatario
sconosciuto di
Kressmann Taylor Rizzoli pp.
78 Lire 18.000
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Ha
scritto Le Nouvel Observateur a proposito di questo libro: “La cosa più
sorprendente è che questo libro, che denuncia con tanta sottigliezza gli orrori
del nazismo, sia stato scritto prima dell’inizio della guerra. L’autrice
dimostrò doti profetiche.” Una vicenda tesa e spietata, ambientata nella
Germania del 1933, che indaga con lucidità il dramma dell’Olocausto e il dolore
di una amicizia tradita. Protagonisti di questo racconto sono il tedesco Martin
e l’ebreo americano Max il quale ritorna a vivere in Germania dopo un periodo
trascorso in America. Dilaga la propaganda nazista, Hitler comincia a
trascinare le folle e anche Martin si lascia sedurre dall’uomo che fino a poco
prima aveva ritenuto un pazzo. Dopo aver trascorso anni di intensa
corrispondenza con Max, Martin interrompe bruscamente ogni contatto epistolare.
Ma c’è di più: alla sorella di Max - che è stata sua amante - egli nega ogni
aiuto quando la donna, perseguitata dai nazisti, si presenta alla sua porta per
chiedergli soccorso. Un racconto stringato e forte, un viaggio alle radici
dell’odio per una storia che la critica ha paragonato all’Amico ritrovato di
Fred Uhlman.
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La
forza del passato di
Sandro Veronesi Bompiani pp.
252 Lire 27.000
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Vincitore
ex aequo del Premio Viareggio e successivamente del Campiello, questo romanzo
ha per protagonista un uomo che vede la sua vita sconvolta dalla rivelazione
che il padre era in realtà una spia al servizio dei Russi. (Veronesi aveva
appena consegnato il suo manoscritto all’editore che scoppiò lo scandalo del
Dossier Mitrokhin, evento che ha fece molto scalpore anche in Italia).
La
forza del passato (da un verso di Pasolini) è centrato sulla differenza netta
che si è determinata tra la generazione del padre e quella del figlio.
Il
personaggio si trova a dover fare i conti col passato. Tutti hanno un segreto,
ognuno nasconde cose diverse, un tradimento, un sentimento... ma anche il
protagonista conserva dei segreti senza avere mai pensato prima che gli altri,
fra cui sua moglie, potessero tacere con lui.
E
dunque l’uomo scivola (e il romanzo con lui perché è scritto in prima persona)
nell’adattamento di questa rivelazione alla vita quotidiana, al suo orticello:
alla fine il personaggio parla solo dei figli, della moglie e tutta la
grandezza che c’è nella rivelazione iniziale finisce coll’essere una piccola
cosa.
“Essendo
scritto in prima persona, – ha detto Veronesi – non potevo intervenire con uno
sguardo critico su quello che accadeva al mio protagonista; ho potuto solo
rappresentare la sproporzione tra la rivelazione da cui parte la storia e la
pochezza a cui arriva, sperando che venisse colta dal lettore”.
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Una
casa tra i limoni di
Chris Stewart Guanda pp.
259 Lire 26.000
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Un
romanzo, scritto dall’ex batterista dei Genesis, che racconta una storia vera:
quella di un uomo che, stanco di suonare la batteria, lascia la propria band e
decide di girare il mondo. Dapprima Chris viaggia facendo l’accompagnatore
turistico. Quindi pensa di installarsi in un cottage nel Sussex, ma il clima
piovoso della regione inglese e il cibo poco allettante lo inducono a
ripartire. La fuga dell’artista sembra destinata a non terminare ma, dopo una
vacanza in Spagna, l’inglese trova il suo luogo ideale. Il sole, l’aria
mediterranea, il gusto delle patate andaluse e il calore dei pranzi con lunghe
e chiassose tavolate conquistano lui e la moglie Ana che decidono di cambiare
vita. Ed eccola, la casa tra i limoni, metafora di un cambiamento, segno di una
rinascita: Chris compra la fattoria con cavalli e pecore, impara a tosarle,
conosce il piacere di trascorrere le serate in compagnia di un libro, apprende
l’arte di preparare il thè di boccioli d’arancio... Un romanzo che somiglia a
una favola e che piacerà a tutti coloro che sognano un ritorno a una vita più
sana e gioiosa.
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Quando eravamo
orfani di
Kazuo Ishiguro Einaudi pp.
326 Lire 34.000
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Un
nuovo romanzo dallo scrittore giapponese ormai divenuto una celebrità della
letteratura in lingua inglese, grazie a successi come Quel che resta del
giorno, best seller mondiale portato sui grandi schermi da James Ivory (lo
interpretavano la brava Emma Thompson accanto ad Antony Hopkins). Questa ultima
fatica dello scrittore è ambientata tra Londra e l’Oriente sensuale e violento
degli anni Trenta: la storia di una ricerca tormentata, un giallo incentrato
sulla perdita dei genitori. Protagonista è il maggiordomo Christopher, tipica
figura del mondo britannico, cresciuto a Shangai da genitori inglesi, il quale
ritorna da solo nella madre patria e diviene un abile investigatore. Sorta di Sherlock
Holmes, Christopher risolve i casi più intricati per poi intraprendere la
ricerca più dolorosa e difficile: scoprire chi ha rapito e forse ucciso i suoi
genitori. I ricordi si perdono nell’infanzia, quando il protagonista era
bambino e viveva nel dedalo delle vie di una Shangai che pullulava di
trafficanti di oppio, città “avventurosa e selvaggia” e allo stesso tempo
comunità cosmopolita. In questa città, dove lo stesso autore ha ricordi di
famiglia, Christopher incontra il male, lo analizza e lo sconfigge.
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Così
giovane e
già ebreo di
M.A. Ouaknin e D.Rotnmer Piemmme
Pocket pp.
314 Lire 14.000
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Curato
da Moni Ovadia, nella collana dedicata all’umorismo Yiddish, una vera e propria
“bibbia delle storielle ebraiche” che presenta tutti i personaggi più classici:
la madre ebrea, lo psicanalista, il rabbino, il villaggio degli scemi... È un
patrimonio, questo, cui hanno attinto moltissimi comici, da Groucho Marx a
Woody Allen e Mel Brooks. Un volume che contiene un’inesauribile miniera di
battute a volte tenere, indulgenti, a volte impietose e ciniche. Un esempio?
Nella sezione dedicata alle mogli, figure spesso bersagliate in ogni tipo di
umorismo, si legge: Myriam vorrebbe che suo marito fosse molto più tenero e
attento con lei.
“Guarda
Daniel!” dice al marito. “Ha sempre dei gesti di attenzione verso sua
moglie.... Perché non fai come lui?”
“Ma
cara! Cosa pretendi? Non ho tutta quella confidenza con sua moglie!” Un volume
per sorridere.
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Il
Corsaro Nero di
Emilio Salgari Einaudi
Tascabili pp.
386 Lire 15.000
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“Nel
mondo di Salgari sempre rinasce l’avventura, il combattimento, la sconfitta, la
rivincita, la cattura, l’evasione, la vittoria e la nuova minaccia; gli eroi
non invecchiano e non si svigoriscono. Nessuna tragedia incrina l’armonia
totale” così scrive Claudio Magris in Appendice a questa nuova edizione di uno
dei romanzi più famosi dello scrittore tanto amato dai ragazzi. Ma non solo da
loro se è vero che molti adulti lo stanno riscoprendo o vi si avvicinano per la
prima volta conquistati dai racconti di amici o dalle considerazioni di grandi
scrittori (sempre in questa Appendice anche i “viaggi veri e immaginari” di
Goffredo Parise).
Il
Corsaro Nero è d’altronde un personaggio ardito e romantico, circondato da
donne coraggiose e fatali, che se ne va con l’anima straziata dalla malinconia
e dal senso del dovere in un tourbillon di inseguimenti, arrembaggi e tempeste
nell’esotico mar dei Caraibi.
“Il
romanzo d’avventura – dice ancora Magris – è il viaggio dello spirito che parte
alla scoperta del mondo e dispiega le proprie latenti possibilità sì da
tornare, cresciuto e adulto, alla casa ritrovata”.
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E
alla luce del
lupo ritornano di
Zyranna Zateli Crocetti pp.
566 Lire 34.000
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Accolto
da critica e pubblico come un vero e proprio caso letterario, che in Grecia ha
raggiunto le centomila copie, questo primo romanzo di Zyranna Zateli – sua
terza opera narrativa dopo due libri di racconti – la consacra come la maggiore
scrittrice greca contemporanea. Affascinante come l’Odissea e lussureggiante
come le mille e una notte, questo libro è stato definito “rarefatto e
impalpabile come una favola invernale raccontata davanti al fuoco”.
E
alla luce del lupo ritornano è una fonte inesauribile di storie e di racconti,
un mosaico dominato dall’incanto della parola, una formula magica senza fine.
Si tratta, in fondo, di un atto di fede nel potere che ha la letteratura di
esorcizzare il mistero del mondo e i “lupi” delle più ancestrali paure umane.
Un
grande romanzo, insomma, allo stesso tempo epico e lirico, comico e tragico:
una sorta di viaggio iniziatico, finalmente offerto anche al pubblico italiano
grazie a questa collana dedicata alla narrativa di un paese i cui autori sono
ancora poco conosciuti.