Di Elena Pizzetti

Tra i distributori contattati per la realizzazione di questo servizio (alcuni
fra i più importanti sul territorio nazionale) oltre a Gabriella Giorgi,
solo Milano Press, Spediservice e l’Agenzia Lombarda di Milano hanno voluto
rispondere ad Azienda Edicola. Un bel gesto di reciproca stima che speriamo
serva da esempio a chi è stato, invece, reticente. Ecco le nostre domande e le
loro risposte.
“Milano Press
non ha mai sospeso un edicolante solo perché l’accredito bancario ritarda di
qualche giorno” risponde Maurizio Rossi. “La sospensione avviene (e
generalmente ne viene informato il sindacato telefonicamente) solo in presenza
di morosità che superano le tre settimane di ritardato pagamento.
Se il motivo
fosse quello del ritardo in accredito della banca, si potrebbe ovviare
all’inconveniente trasformando la formula di pagamento da bonifico a RID,
sicuramente più vantaggiosa per l’edicolante che non sosterrebbe alcun tipo di
spese bancarie e non perderebbe tempo per recarsi in banca per l’operazione di
bonifico.
Devo però
constatare che, pur avendo siglato con alcuni rappresentanti delle
organizzazioni sindacali un accordo fra i cui punti vi era anche l’opportunità
di avere la valuta posticipata di un giorno (dal mercoledì al giovedì), quasi
nessun cliente (da noi contattato più volte telefonicamente) ha accettato
questa formula ormai largamente in uso anche per i privati (pagamento bollette
gas, luce, telefono).”
“La minaccia di
sospensione da parte della nostra agenzia è riferita a situazioni di morosità
che nulla hanno a che fare con eventuali ritardi di procedure bancarie che
possono sempre essere verificate. E comunque vengono sempre rispettate tutte le
procedure di comunicazione” dice Marcello Belotti della Spediservice
che auspica, insieme a Luca Castagna dell’Agenzia Lombarda il pagamento
RID.
Sappiamo, però,
che il RID non incontra il favore degli edicolanti in funzione del fatto che
sugli estratti conto potrebbero esserci delle differenze da discutere. Il
rivenditore teme che una volta pagato, sia poi difficile ottenere gli eventuali
accrediti. Sta dunque ai distributori assicurare e dimostrare che, invece, la
cosa è possibile.
“Milano Press
non ha mai respinto, per alcun tipo di pubblicazione, le copie dimenticate
dall’edicolante e già richiamate in resa.
Proprio per
facilitarlo, stiamo provvedendo in questi giorni (ultima settimana di ottobre –
ndr), dopo averne parlato con le OO.SS, a modificare la bolla di resa al fine
di richiamare per tre volte il prodotto e, comunque, in caso di ulteriore
dimenticanza, non lo respingeremo”.
“Su richiesta
dell’edicolante, Spediservice effettua un richiamo personalizzato
purché‚ la pubblicazione non sia scaduta. In ogni caso viene effettuato un
richiamo di ultima resa e uno di ultima resa senza proroga” dice Marcello
Belotti.
“In casi di
dimenticanza, l’Agenzia Lombarda effettua un richiamo resa
personalizzato” conclude Luca Castagna.
“I nomi dei
titoli ci vengono dati dall’editore e non possono essere cambiati per problemi
tecnici di codici in invio Inforete” fa notare Rossi. “Milano Press ha
ovviato all’inconveniente apponendo una seconda riga di sottotitolo per meglio
individuare il prodotto”.
Anche
Spediservice e l’Agenzia Lombarda evidenziano in bolla di consegna e di
resa il sottotitolo della pubblicazione al fine di facilitarne il
riconoscimento.
Dunque
attenzione: poiché fra la consegna e la resa i titoli non possono essere
cambiati, bisogna proprio cercare di memorizzare al meglio le testate quando
arrivano per riuscire a identificarle al momento del richiamo resa.
“Le agenzie sono
aziende diverse con metodi procedurali differenti secondo l’organizzazione
interna” dice Rossi. “Milano Press ha adottato il sistema dei tagliandi
(allegati all’estratto conto settimanale) e, in casi di particolare urgenza,
con segreteria telefonica”.
Spediservice ha sempre adottato la segreteria
telefonica e le altre procedure sono effettuate solo per facilitare il
rivenditore; anche Agenzia Lombarda accetta le richieste di rifornimento
con procedure diversificate allo scopo di semplificare il lavoro degli
edicolanti.
“Forse per gli
edicolanti 15 giorni /1 mese sono un periodo troppo lungo per l’evasione dei
reclami ma il flusso dei documenti non è dei più chiari: bolle di reclamo
incomprensibili e che arrivano sciolte nella cesta, reclami che fanno solo
riferimento al giorno senza specificare la differenza di copie o di prezzi,
ecc. L’ ideale sarebbe che tutta la documentazione da inviare all’agenzia
viaggiasse in busta chiusa.
Milano Press allega alla bolla di consegna del giorno
anche l’elenco delle pubblicazioni contate e valorizzate del giorno precedente
in modo che il cliente abbia un riferimento immediato di quanto è stato
riscontrato in conto rese dall’agenzia”.
Spediservice fornisce giornalmente il riscontro delle
differenze e non ha grandi ritardi nell’evasione dei reclami. Sicuramente la
documentazione inviata dal rivenditore dovrebbe essere più chiara.
“Tempi di
risposta troppo lunghi non sono assolutamente un problema dell’Agenzia
Lombarda” risponde Luca Castagna.
“Riguardano
fondamentalmente la resa anticipata (ormai frequentissima) che non permette di
dare stabilità e storia ai piani di diffusione futuri” risponde Maurizio Rossi.
Dello stesso
parere Marcello Belotti, Spediservice: “La maggiore difficoltà è la resa
anticipata da parte dei rivenditori sia di pubblicazioni in conto deposito
(causa questa di notevoli contenziosi) sia di pubblicazioni di buona vendita”.
Oltre alla resa
anticipata, Luca Castagna segnala il preoccupante aumento delle situazioni di
sofferenza nei pagamenti degli estratti conto settimanali.
“Non parlerei
tanto di responsabilità degli editori per le copie insufficienti; direi,
piuttosto, che il comportamento del lettore risulta ormai sempre più schizoide
e difficilmente prevedibile sia in termini di prodotto sia in termini di
affezione all’edicola.
Abbiamo avuto
casi di prodotti simili per target e quantità immessa sul mercato, ma con
risultati comportamentali diametralmente opposti: con forti esauriti o forti
rese. Per quanto riguarda gli arretrati, Milano Press ha un magazzino
proprio che comprende pubblicazioni Rizzoli datate fino a un anno e non applica
sovrapprezzi di vendita perché considera l’arretrato un servizio gratuito da
fornire alla propria clientela” spiega Maurizio Rossi.
“L’evasione
degli arretrati avviene con frequenza sistematica e periodica anche in base
alla disponibilità delle copie, ma la resa anticipata anche su prodotti di
grande vendita crea confusione proprio per quanto ha precisato Marco Rossi”
dice Marcello Belotti della Spediservice.
Concorda Luca
Castagna che aggiunge: “Gli arretrati vengono evasi, una volta ricevuti
dall’editore, entro 48 ore”.
“Rese
anticipate, valorizzazione in resa dei conti deposito, somme e moltiplicazioni
errate in resa, contatto diretto prima con gli editori e in un secondo tempo
con i distributori. Inoltre, spesso, non vengono letti i messaggi che Milano
Press inserisce in bolla allo scopo di dialogare direttamente con tutta la
rete sia – attraverso quelli personalizzati – con i singoli rivenditori” elenca
Rossi.
Concordano
Marcello Belotti e Luca Castagna.
“Attenersi
scrupolosamente alle normative fissate nell’Accordo Nazionale, dialogare
costantemente con il distributore al fine di trovare insieme le migliori
soluzioni ai problemi, smettere di credere che i distributori siano
deliberatamente «nemici» della rete di vendita, collaborare in modo propositivo
con le iniziative che i DL lanciano priodicamente” consiglia Maurizio Rossi.
“Il rispetto
dell’Accordo Nazionale è sicuramente la base per un migliore rapporto”
ribadiscono Marcello Belotti, Spediservice e Luca Castagna dell’Agenzia
Lombarda.
Rispetto
dell’Accordo Nazionale e fiducia reciproca sono la formula per migliorare i
rapporti tra edicola e distributore. Ne sono convinti i distributori locali
della piazza meneghina e Gabriella Giorgi presidente dell’ANADIS.
Quanto è stato
detto dovrebbe rispecchiare il pensiero di buona parte dei distributori locali.
Almeno nelle intenzioni.
Sappiamo, come
detto all’inizio, che ci sono zone d’Italia in cui, invece, i rapporti sono
pessimi. E sappiamo, anche che ce ne sono moltissime in cui il lavoro si svolge
in maniera proficua e con buona soddisfazione di entrambe le parti. Se vogliamo
ottenere dei risultati dobbiamo per prima cosa cercare di non farci assalire,
per esempio, proprio da quella che Gabriella Giorgi ha chiamato la «psicosi da
conto deposito».
Lo abbiamo
verificato più di una volta parlando con molte edicole: copie rese e poi dovute
richiedere come rifornimento.
Sappiamo che la
carta che vi sommerge è tantissima però, forse, prima di rendere bisogna
analizzare il prodotto e fare un veloce ragionamento: “Questa testata è in
televisione? L’editore sta facendo un’operazione di cut price che ne aumenterà
le vendite? Posso correre il rischio di restarne sprovvisto?” E in base alle
risposte decidere il da farsi.
Se è vero che i
DL mettono messaggi in fondo bolla, leggeteli. Ci sono momenti in cui siete
sommersi dal lavoro e dovreste essere in cinque per potervi fare fronte, ma
diciamo la verità, ci sono anche orari in cui siete tranquilli e forse potreste
«riposarvi» rileggendo la bolla, verificando se quanto avete scritto è ben
leggibile, controllando quali sono le testate che fra poco dovrete rendere,
ecc.
Infine,
cominciate a pensare a dove mettere il PC. È uno strumento assolutamente
indispensabile e presto vi accorgerete di non poterne più fare a meno.
L’edicola non
può permettersi il lusso di non evolvere se si vuole salvare.