La passione per le figurine continua nonostante l’avvento
di internet.
Anzi, proprio grazie a questo nuovo formidabile mezzo, conoscono una nuova
giovinezza, fatta di tecnologia e… recupero del passato.
Di
Sandro Cipriani
Breve storia
“La PANINI nasce
nel 1961, con la commercializzazione della prima Collezione Calciatori,
anche se i fratelli PANINI avevano già nel 1945 la gestione di un chiosco nel
corso Duomo di Modena e nel 1954 era nata l’Agenzia Distribuzione Giornali
Fratelli PANINI”.
È Umberto
Leone (nella foto), direttore distribuzione, che ce lo racconta. “L’azienda
è sempre stata gestita dalla famiglia PANINI ingrandendosi fino a raggiungere
fatturati annui nell’ordine dei 100 miliardi di lire.
Fino al 1988,
quando si concretizza la cessione al Gruppo Maxwell che impone una serie
di cambiamenti gestionali per mezzo di un management straniero. Dopo anni
tribolati, nel 1992, la PANINI viene acquistata da Bain Gallo Cuneo e dalla
De Agostini.
Bastano 2 anni
di oculata gestione per far sì che l’azienda torni allo splendore di un tempo.
Nel 1994 la
PANINI viene acquistata dal Marvel Entertainment Group: il management
viene però interamente confermato e la gestione rimane italiana.
L’8 ottobre 1999
l’azienda è tornata di proprietà italiana, grazie a un’operazione realizzata
dalla Fineldo, finanziaria di Vittorio Merloni, insieme al
management della società modenese, guidato da Aldo Hugo Sallustro, che
deterrà una quota rilevante del capitale.
Oggi PANINI è un
gruppo che fattura centinaia di milioni di dollari all’anno, occupa circa 550
dipendenti ed edita oltre 100 Collezioni Diverse per un totale di 1 Miliardo
di Figurine ogni anno che vengono poi vendute, nelle diverse edizioni in
lingua, in tutto il mondo”.
La PANINI è
strutturata – come nei principali paesi europei in cui è presente – in 4
divisioni:
Se il prodotto Figurina
cartaceo, continua la sua strada su binari ormai consolidati, conquistando ogni
volta appassionati collezionisti di tutte le età, soprattutto con i Calciatori
(vero e proprio sinonimo di Panini), con le collezioni Walt Disney, Dragon
Ball, ecc. (anche nelle versioni Cards), è con la divisione New Media,
che l’azienda di Modena sta raccogliendo soddisfazioni molto speciali.
“A questa
divisione – dice Antonio Allegra che ne è il direttore – appartengono
infatti le Playcards, vere e proprie figurine virtuali, della dimensione
di una carta di credito, con le quali è possibile assistere alle più
spettacolari performances dei calciatori, interagire con loro, scoprire le loro
peculiarità, ascoltare la loro voce e... chi più ne ha più ne metta.
Attraverso i
vari siti web, cui si accede singolarmente o attraverso il motore generale www.panini.it,
è poi possibile spaziare in tutto l’universo PANINI.
Si possono
ordinare le figurine o cards mancanti e acquistare album di collezioni diverse
completi, ma soltanto dopo 18 mesi dal reso edicola. Il sito Internet è, poi,
molto interessante per chi vive all’estero.
Questi siti sono
un importante punto di riferimento e tengono desto l’interesse del
collezionista
(anche di un’età non più verde) che spesso può recuperare prodotti
legati alla sua giovinezza.
Così come,
navigando in Internet, ci si può avvicinare a questo tipo di prodotto e
diventare poi un fedele cliente dell’edicola.
Senza contare
che il rivenditore stesso, può verificare sul sito la situazione delle
collezioni, tenersi informato e ordinare, poi, al suo distributore quanto gli
occorre”.
L’edicola è, da
sempre, considerata prioritaria su qualsiasi altro canale.
Ce lo conferma Francesco
Orlando, direttore commerciale del mercato Italia.
E proprio per
conoscere il pensiero del rivenditore, quest’anno è stato inviato un
questionario qualitativo cui hanno risposto parecchie migliaia di edicolanti,
consentendo alla PANINI di recuperare informazioni molto preziose. (Chi
rispondeva avrebbe, fra l’altro, partecipato al sorteggio di 100 televisori –
l’elenco dei vincitori è stato pubblicato su Azienda Edicola n.3).
“Il prodotto
figurina – dice Orlando – crea movimento e fedeltà all’edicola. Se è il
genitore che acquista per il figlio, il più delle volte sappiamo che poi
compera anche altri prodotti; se è il ragazzino o la bambina, sono sicuramente
attirati anche da altre testate, soprattutto se i loro acquisti avvengono in
compagnia di un familiare.
Ecco perché per
l’edicolante è importante essere sempre rifornito dei nostri prodotti, e che
questi siano bene in vista. La figurina è un prodotto trainante e deve evitare
che il collezionista, grande o piccolo che sia, debba andare a cercarla in
altra edicola”.
“Purtroppo vale
anche per noi, come nel caso di Dragon Ball, – continua il direttore
commerciale – quanto letto a proposito dei collezionabili sul numero scorso di
Azienda Edicola. I personaggi allegati alle figurine provengono dal medio
oriente o dalla Cina e i tempi di rifornimento non sono inferiori ai tre mesi.
Non solo, è molto difficile poter fare anche delle previsioni; i risultati di
vendita sono legati a moltissime variabili: il personaggio sarà protagonista di
un film? Andrà, e quando, in televisione? È praticamente irrisolvibile riuscire
a programmare, molti mesi prima, l’andamento di una collezione, anche se noi
facciamo dei test di gradimento sui ragazzi proprio per ridurre al minimo il
rischio; la difficoltà di rifornimento può nascere, successivamente, proprio da
tutte queste situazioni incerte”.
All’interno
della PANINI esiste un servizio specializzato: Marcella De Marzi 
ne è la
responsabile e tiene i contatti con migliaia di collezionisti. È la memoria
storica dell’azienda, conosce tutto su tutte le collezioni. Anche l’edicolante
può ottenere, attraverso l’invio di una e-mail a: info@panini.it eventuali
informazioni.
GLI
INDIRIZZI DI PANINI
Tel. 059.382111
www.panini.it
in inglese su tutte le attività del gruppo
sulla collezione calciatori della stagione 1999-2000
in linea da gennaio 2001 con riferimento alla nuova
collezione calciatori a tutte le iniziative per i 40 anni Panini
wap.panini.it (per
accedere al sito con un telefonino wap)
info@panini.it
info@paninigroup.com
info@calciatori2000.com