Gente Money e Donna tutti nuovi
Dopo il rilancio
di VITALITY, il presidente e amministratore delegato di Hachette-Rusconi
Bernard Mellano ha mandato in edicola altri due mensili interamente rivisti
nella formula e nella grafica: GENTE MONEY e DONNA.
Il primo è stato
ridisegnato dal nuovo art director e l’informazione è ora centrata soprattutto
sui temi della finanza personale, delle imprese e della nuova economia, con
ampio spazio dedicato all’analisi dei principali mercati mondiali. La revisione
di Donna, sempre centrato sulla moda, prevede di accentuare il carattere
di tendenza rivolgendosi a un target accomunato dal forte interesse per ogni
novità nel campo della moda, del design, dell’arte.
A dicembre
ecco il rilancio di TUTTOMOTO.
In edicola dal
25 novembre LA MACCHINA DEL TEMPO, mensile nato dall’omonima
trasmissione condotta su Retequattro da Alessandro Cecchi Paone. Il
legame con l’edizione televisiva si rifletterà in parte sui contenuti. In
alcuni casi, infatti, la rivista anticiperà e approfondirà i temi del
programma: le prossime puntate saranno dedicate alle nuove frontiere della
medicina e alla biotecnologia. E già nel 1° numero il mensile racconta in
anteprima la storia di un allosauro che riprende vita in un museo.
Prezzo di
copertina: 5000 lire e tiratura iniziale di 400mila copie, il
mensile ha raccolto per il primo numero ben 120 pagine di pubblicità con
aumento di foliazione a oltre 200 pagine.
La voce di Mantova
Dal 13 novembre esce in
abbinata con LA STAMPA. Per il tabloid mantovano rinato un anno fa sarà
forse l’occasione per decollare oltre le 2mila copie, quelle che farà
guadagnare al giornale torinese che nel Mantovano ha scarsa diffusione. Ma
l’operazione è stata complicata dall’opposizione del sindacato edicolanti che
contesta la partecipazione incrociata.
“Tempi” diventa magazine del
“Giornale”
Entro breve IL
GIORNALE dovrebbe avere il suo magazine. Si tratta di TEMPI,
settimanale di un’area che comprende personaggi che si ispirano a Comunione e
Liberazione e appartenenti all’area liberal del centro destra. TEMPI
verrà distribuito in edicola assieme al quotidiano senza alcuna maggiorazione
di prezzo. La nuova versione del magazine prevede una foliazione di 24 pagine
tutte stampate a colori. Si occuperà di società, di cultura, televisione,
libri. Anche di costume, ma non di gossip.
Piuttosto,
dicono, “prenderemo di petto, criticandoli, i luoghi comuni.”
Nuovo femminile in casa RCS
Edvige
Bernasconi, da vent’anni
protagonista dei femminili, direttore di ANNA e di SALVE e direttore
editoriale di IO DONNA, è al lavoro su un nuovo settimanale popolare che la
RCS manderà in edicola all’inizio del 2001. Bernasconi, che mantiene
riserbo sulla nuova rivista, spiega che oggi “le lettrici non sono più
affezionate come un tempo al «loro» giornale.
Ma è
un’infedeltà che si riscontra in tutti i settori di consumo. Con l’aggravante,
per il mercato editoriale italiano, di avere peggiorato le cose con l’uso dei
gadget: una dannazione, che io proibirei per legge”.
L’Una
Il compito di CLASS
è di preparare il progetto grafico del magazine femminile da presentare nei
prossimi mesi. Non si tratta di restyling, ma del primo progetto organico per L’UNA,
dato che il mensile era uscito in tutta fretta nel febbraio scorso per essere
presente alle sfilate milanesi. Era venuto fuori un prodotto un po’
traballante, con una grafica che non riusciva a piantumare le idee nelle
pagine.
Mediajob per trovare lavoro nei
“media”
È uscito il primo
mensile che si occu-pa delle opportunità di lavoro nel settore dei media e
della comunicazione in genere. Formato magazine, 68 pagine, 8.000 lire, in
30mila copie si è avvalso di una campagna pubblicitaria sui quotidiani
della Poligrafici e sul Messaggero, oltre che di cartonati in edicola. Il
sommario è diviso per settori e ognuno è una grande bacheca dove si dice chi
cerca cosa e come fare. Esempio: la De Agostini seleziona 37 promoter; TIM
potenzia la squadra, ecc. Il giornale ha anche una sua edizione settimanale via
e-mail a pagamento.
Fra i tanti
giornali che periodicamente si rifanno il trucco, il restyling di STOP è
quello che ha stupito di più perché la sua grafica un po’ funebre sembrava
arrivare immutabile dal passato. E immutato è rimasto, nella sostanza; solo un
po’ più spostato nell’area dei familiari.
Ma il
posizionamento è giusto. La copertina vivace, il logo sparato, l’evidenza degli
strilli, il cut price e una campagna di lancio da 2miliardi hanno portato a una
vendita nelle prime due settimane di 263mila copie, contro la media
precedente di 180mila.