Per una vera vacanza mentale

 

Ecco una serie di proposte editoriali,

in cui spiccano quattro thriller. Il genere giallo,

infatti, sta appassionando i lettori e le novità

non mancano. E allora, via: romanzi

che lasciano con il fiato sospeso, ma anche storie

d’amore e pettegolezzi hollywoodiani.

 

A cura di Valentina Ferri

 

 

Anime morte

di Ian Rankin

Longanesi

pp. 522

Lire 32.000

 

Il Washington Post, all’uscita di questo libro ha sentenziato: “Ian Rankin è un autore di rara potenza e ironia, capace di esercitare un controllo assoluto su ogni aspetto della sua creazione. E il risultato è quanto di meglio i gialli possano offrire”. Ian Rakin è un giovane autore scozzese che ha già conquistato una nutrita schiera di appassionati nel mondo anglosassone, grazie ai suoi romanzi che hanno come protagonista John Rebus, ispettore investigativo della polizia di Edimburgo. Secondo molti critici lo scrittore sarebbe il miglior “crime-writer” (scrittore di crimini/delitti – ndr) britannico. Questo Anime morte è il suo primo libro stampato in Italia. Protagonista, anche qui, John Rebus impegnato a investigare su più fronti: sorvegliare uno zoo per arrestare un avvelenatore di animali, inseguire un pedofilo, indagare su un sospetto e inspiegabile suicidio. Nell’intrecciarsi delle storie, che confluiscono sorprendentemente in un’unica trama, si delinea il romanzo nero di una grande città, Edimburgo, ritratta con incredibile realismo nel suo lato più torbido e oscuro.

 

 

Sherlock Holmes

e il misterioso caso

di Ippolito Nievo

di Rino Camilleri

San Paolo

pp. 304

Lire 32.000

 

 L’epopea di Sherlock Holmes, l’infallibile detective creato dalla penna di Arthur Conan Doyle, rivive in questo appassionante romanzo scaturito dall’immaginazione narrativa ma anche dalla competenza storico-religiosa di Rino Camilleri (da non confondere con Andrea Camilleri), che aveva già dato prova del suo talento nel genere poliziesco con L’Inquisitore. La vicenda, che si snoda tra Londra, Torino e Napoli, nel lontano 1892, vede l’avventurosa indagine sulla morte per naufragio di Ippolito Nievo. Una straordinaria detective story che si accompagna a uno scavo, mai tentato prima da nessun romanziere, nella coscienza stessa di Sherlock Holmes: la sua ostentazione di una fredda razionalità, i suoi dubbi mai rivelati, la sua inquietudine ma soprattutto il suo difficile rapporto con la fede, in un conflitto tra logica e mistero. Un romanzo che unisce a tutte le regole del giallo anche surrealismo, magia e uno humour che non mancherà di intrigare il lettore.

 

Hollywood

Babilonia II

di Kennet Anger

Adelphi

pp. 326

Lire 65.000

 

 

Californiano doc, Kennet Anger aveva già scritto negli anni settanta un classico della letteratura “gossip”, un primo Hollywood Babilonia, sorta di “dossier nero” sulla vita del cosiddetto bel mondo hollywoodiano. Adelphi ripropone ora la seconda edizione, apparsa negli Stati Uniti nel 1984. Una versione, questa, meno al vetriolo della prima, meno lucidamente crudele, ma tuttavia interessante. Dalle pagine emergono casi come gli imbrogli di Kennedy, i capricci dei divi, i drammi di attrici al tramonto (una per tutte: Liz Taylor, ritratta impietosamente nella fotografia di copertina). Forse l’unica pace, in quella che Kennet Anger chiama “la città dei lustrini”, lo scrittore la trova visitando le tombe dei divi del passato. Su quella di Rodolfo Valentino – una tomba semplice – Anger resta deluso ma decide comunque di ritornarvi. “Non potei fare a meno di tornarci dieci, cento, mille volte”, scrive. “Che incanto, quelle visite; non c’era anima viva. Avevo Rudy tutto per me”. Solo nella quiete di un cimitero, aggiunge l’autore, lontano dal falso mondo di Hollywood, aveva imparato ad apprezzare la solitudine. Da riflettere...


Denti bianchi

di Zadie Smith

Mondadori

pp. 560

Lire 33.000

 

 

Una giovane scrittrice – una bella ragazza anglogiamaicana di soli 24 anni – per un romanzo che è stato salutato dalla critica inglese con molto entusiasmo. È il primo dell’anno del 1975: Archibald decide di suicidarsi con il gas di scarico della sua macchina. Non ha fatto i conti, però, con il macellaio. Sì, perché Archibald ha parcheggiato l’auto nella zona di carico e scarico di un macellaio musulmano il quale non intende affatto essere spettatore di un suicidio proprio davanti al suo negozio. Al centro di questo folgorante romanzo, che riesce a illustrare con equilibrio tanto le paure dei bianchi di essere sopraffatti dai nuovi emigrati, quanto i timori di questi ultimi di essere annientati in una nuova realtà, la vicende di Archibald. e del suo amico bengalese Samad. Un romanzo intenso che è divenuto ben presto un caso letterario.



Fiamme in paradiso

di Smari Abdel Malek

Il Saggiatore

pp.159

Lire 25.000

 

 

Milano si tinge di giallo. Anzi, di noir. È questo il genere cui appartiene il romanzo dello scrittore algerino Smari Abdel Malek, recentemente pubblicato, che racconta il difficile incontro – quasi uno scontro – con la città lombarda da parte di Karim, un immigrato che ha abbandonato l’Algeria funestata da una crisi politica. Milano appare una città violenta, grottesca e mondana, difficile e crudele. Il paradiso descritto dai compagni non esiste: c’è emarginazione, una vita all’interno della città, una città seconda, in cui al marocchino è consentito circolare. Nei parchi ci si ritrova, si parla, ci si innamora. Per il resto la vita scorre tra un centro di accoglienza, una mensa e una moschea ricavata in un cinema in disuso. Sarà l’incontro inaspettato ai Giardini di Porta Venezia con una ragazza in compagnia del suo cagnolino a far nascere, per un attimo, la speranza di aver trovato il “paradiso”. Ma le “fiamme” hanno il sopravvento e anche Karim diventerà solo un nome, difficile da pronunciare, per l’ennesimo fatto di cronaca finito male. Un libro per pensare.



Lontano da Cuba

di José Latour

Rizzoli

pp. 339

Lire 29.000

 

 

Ancora un thriller, questa volta grazie alla penna abile di José Latour. L’Avana, le splendide donne che passeggiano sul lungomare Malecon, il rhum e l’allegria sono ciò che i turisti conoscono della mitica Cuba.

Non è questa, però, la realtà in cui vive il professor Elliott Steil, insegnante di inglese e figlio di un americano: povero, stanco dell’Avana, egli sogna solo di fuggire dall’isola.

Sarà il destino ad aiutarlo a scappare, nei panni di un misterioso e ricco visitatore americano che, dopo avergli annunciato la morte del padre, di cui era stato amico, si annuncia suo esecutore testamentario e lo invita a seguirlo a bordo del suo yacht.

Durante il viaggio in mare l’uomo si rivela tutt’altro che un benefattore e tenta di annegare Steil.

La vita monotona del professore si trasforma da questo momento in un intricato puzzle, in un mistero la cui soluzione arriverà soltanto a Miami, dopo essere stato in contatto con il mondo della mala e aver compreso che la vita, per gente come Steil, è sempre ricca di sorprese.



Il periplo

di Baldassarre

di Amin Maalouf

Bompiani

pp. 373

Lire 32.000

 

 

Un libro suggestivo, forte e ben scritto per illustrare un tema sempre attuale: la ricerca di un uomo che, in una personale odissea, attraversa il dubbio e la disperazione, le trappole del tempo e quelle della ragione, mosso soltanto da un bisogno di amore e di verità. È l’anno 1666, da tutti ritenuto anno diabolico, anno della Bestia (i numeri del malvagio sono infatti 666). L’umanità intera teme la fine del mondo. Ecco allora che un libraio, erede di una famiglia genovese immigrata nel Levante, decide di intraprendere il proprio viaggio alla ricerca del libro che possa salvare le sorti del mondo. È un testo salvifico, quello che secondo la tradizione, contiene il centesimo nome di Dio. Un periplo, una navigazione verso il bene possibile.



Che paese, l’America

di Franck McCourt

Adelphi

pp. 442

Lire 32.000

 

 

Dall’autore del fortunato Le Ceneri di Angela, Franc Mc Court, un nuovo libro che lo riconferma grande narratore. Nel primo romanzo, vincitore del Premio Pulitzer e del National Critics Award, l’America era sembrata allo scrittore il simbolo di un riscatto da una infanzia infelice. L’America che appare da queste pagine è un paese più difficile, che chiede più forze e mette alla prova. In una New York popolare, nei suburbi proletari del secondo dopoguerra Frankie si trova a percorrere il proprio cammino, faticoso ma non ingrato.

Dapprima inserviente in un albergo di lusso, poi militare durante la guerra di Corea, quindi scaricatore di porto e da ultimo insegnante. Un viaggio in un paese che non cessa di affascinare il protagonista e che Mc Court racconta, ancora una volta, con immutata sensibilità e capacità narrativa.

 


Finalmente ti scrivo

di Carmen Llera Moravia

Bompiani

pp. 81

Lire 20.000

 

 

A dieci anni dalla scomparsa di uno dei più discussi e interessanti scrittori italiani del Novecento, la giovane moglie (quando si conobbero lei aveva solo 27 anni e lui 73) ripercorre le tappe di un legame intenso e molto chiacchierato.

Nel corso delle non numerose pagine di questo volume, Carmen Llera pare rispondere alle centinaia di lettere che Moravia le ha scritto nei dieci anni trascorsi insieme.

Un racconto, questo, in cui emerge uno scrittore affettuoso nei confronti della giovane compagna, inquieta e vivace, viziata e malinconica.

Ed ecco Moravia che esce la mattina presto per comprare dei profumi da regalare a Carmen (una sorpresa da farle trovare sul tavolo apparecchiato per la colazione), Moravia con cui la moglie condivide passioni e parole. Non mancano momenti di intensa sensualità, in un libro che pare avere quale sottofondo l’autentico rimpianto per la scomparsa di un legame che aveva suscitato curiosità e pettegolezzi ma che, a distanza, si rivela in tutta la sua intensità.