Ecco una serie di proposte
editoriali,
in cui spiccano quattro thriller. Il
genere giallo,
infatti, sta appassionando i lettori
e le novità
non mancano. E allora, via: romanzi
che lasciano con il fiato sospeso,
ma anche storie
d’amore e pettegolezzi
hollywoodiani.
A cura di Valentina Ferri
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Anime morte di Ian Rankin Longanesi pp. 522 Lire 32.000
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Il Washington
Post, all’uscita di questo libro ha sentenziato: “Ian Rankin è un autore di
rara potenza e ironia, capace di esercitare un controllo assoluto su ogni
aspetto della sua creazione. E il risultato è quanto di meglio i gialli possano
offrire”. Ian Rakin è un giovane autore scozzese che ha già conquistato una
nutrita schiera di appassionati nel mondo anglosassone, grazie ai suoi romanzi
che hanno come protagonista John Rebus, ispettore investigativo della polizia
di Edimburgo. Secondo molti critici lo scrittore sarebbe il miglior
“crime-writer” (scrittore di crimini/delitti – ndr) britannico. Questo Anime
morte è il suo primo libro stampato in Italia. Protagonista, anche qui, John
Rebus impegnato a investigare su più fronti: sorvegliare uno zoo per arrestare
un avvelenatore di animali, inseguire un pedofilo, indagare su un sospetto e
inspiegabile suicidio. Nell’intrecciarsi delle storie, che confluiscono
sorprendentemente in un’unica trama, si delinea il romanzo nero di una grande
città, Edimburgo, ritratta con incredibile realismo nel suo lato più torbido e
oscuro.
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Sherlock Holmes e il
misterioso caso di Ippolito Nievo di Rino
Camilleri San Paolo pp. 304 Lire 32.000
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Hollywood Babilonia II di Kennet Anger Adelphi pp. 326 Lire 65.000
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Californiano
doc, Kennet Anger aveva già scritto negli anni settanta un classico della
letteratura “gossip”, un primo Hollywood Babilonia, sorta di “dossier nero”
sulla vita del cosiddetto bel mondo hollywoodiano. Adelphi ripropone ora la
seconda edizione, apparsa negli Stati Uniti nel 1984. Una versione, questa,
meno al vetriolo della prima, meno lucidamente crudele, ma tuttavia
interessante. Dalle pagine emergono casi come gli imbrogli di Kennedy, i
capricci dei divi, i drammi di attrici al tramonto (una per tutte: Liz Taylor,
ritratta impietosamente nella fotografia di copertina). Forse l’unica pace, in
quella che Kennet Anger chiama “la città dei lustrini”, lo scrittore la trova
visitando le tombe dei divi del passato. Su quella di Rodolfo Valentino – una
tomba semplice – Anger resta deluso ma decide comunque di ritornarvi. “Non
potei fare a meno di tornarci dieci, cento, mille volte”, scrive. “Che incanto,
quelle visite; non c’era anima viva. Avevo Rudy tutto per me”. Solo nella
quiete di un cimitero, aggiunge l’autore, lontano dal falso mondo di Hollywood,
aveva imparato ad apprezzare la solitudine. Da riflettere...
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Denti bianchi di Zadie
Smith Mondadori pp. 560 Lire 33.000
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Una giovane
scrittrice – una bella ragazza anglogiamaicana di soli 24 anni – per un romanzo
che è stato salutato dalla critica inglese con molto entusiasmo. È il primo
dell’anno del 1975: Archibald decide di suicidarsi con il gas di scarico della
sua macchina. Non ha fatto i conti, però, con il macellaio. Sì, perché
Archibald ha parcheggiato l’auto nella zona di carico e scarico di un macellaio
musulmano il quale non intende affatto essere spettatore di un suicidio proprio
davanti al suo negozio. Al centro di questo folgorante romanzo, che riesce a
illustrare con equilibrio tanto le paure dei bianchi di essere sopraffatti dai
nuovi emigrati, quanto i timori di questi ultimi di essere annientati in una
nuova realtà, la vicende di Archibald. e del suo amico bengalese Samad. Un
romanzo intenso che è divenuto ben presto un caso letterario.
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Fiamme in paradiso di Smari
Abdel Malek Il Saggiatore pp.159 Lire 25.000
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Milano si tinge
di giallo. Anzi, di noir. È questo il genere cui appartiene il romanzo dello
scrittore algerino Smari Abdel Malek, recentemente pubblicato, che racconta il
difficile incontro – quasi uno scontro – con la città lombarda da parte di
Karim, un immigrato che ha abbandonato l’Algeria funestata da una crisi
politica. Milano appare una città violenta, grottesca e mondana, difficile e
crudele. Il paradiso descritto dai compagni non esiste: c’è emarginazione, una
vita all’interno della città, una città seconda, in cui al marocchino è
consentito circolare. Nei parchi ci si ritrova, si parla, ci si innamora. Per
il resto la vita scorre tra un centro di accoglienza, una mensa e una moschea
ricavata in un cinema in disuso. Sarà l’incontro inaspettato ai Giardini di
Porta Venezia con una ragazza in compagnia del suo cagnolino a far nascere, per
un attimo, la speranza di aver trovato il “paradiso”. Ma le “fiamme” hanno il
sopravvento e anche Karim diventerà solo un nome, difficile da pronunciare, per
l’ennesimo fatto di cronaca finito male. Un libro per pensare.
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Lontano da Cuba di José
Latour Rizzoli pp. 339 Lire 29.000
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Ancora un
thriller, questa volta grazie alla penna abile di José Latour. L’Avana, le
splendide donne che passeggiano sul lungomare Malecon, il rhum e l’allegria
sono ciò che i turisti conoscono della mitica Cuba.
Non è questa,
però, la realtà in cui vive il professor Elliott Steil, insegnante di inglese e
figlio di un americano: povero, stanco dell’Avana, egli sogna solo di fuggire
dall’isola.
Sarà il destino
ad aiutarlo a scappare, nei panni di un misterioso e ricco visitatore americano
che, dopo avergli annunciato la morte del padre, di cui era stato amico, si
annuncia suo esecutore testamentario e lo invita a seguirlo a bordo del suo
yacht.
Durante il
viaggio in mare l’uomo si rivela tutt’altro che un benefattore e tenta di
annegare Steil.
La vita monotona
del professore si trasforma da questo momento in un intricato puzzle, in un
mistero la cui soluzione arriverà soltanto a Miami, dopo essere stato in
contatto con il mondo della mala e aver compreso che la vita, per gente come
Steil, è sempre ricca di sorprese.
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Il periplo di Baldassarre di Amin
Maalouf Bompiani pp. 373 Lire 32.000
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Un libro
suggestivo, forte e ben scritto per illustrare un tema sempre attuale: la
ricerca di un uomo che, in una personale odissea, attraversa il dubbio e la
disperazione, le trappole del tempo e quelle della ragione, mosso soltanto da
un bisogno di amore e di verità. È l’anno 1666, da tutti ritenuto anno
diabolico, anno della Bestia (i numeri del malvagio sono infatti 666).
L’umanità intera teme la fine del mondo. Ecco allora che un libraio, erede di
una famiglia genovese immigrata nel Levante, decide di intraprendere il proprio
viaggio alla ricerca del libro che possa salvare le sorti del mondo. È un testo
salvifico, quello che secondo la tradizione, contiene il centesimo nome di Dio.
Un periplo, una navigazione verso il bene possibile.
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Che paese, l’America di Franck
McCourt Adelphi pp. 442 Lire 32.000
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Dall’autore del
fortunato Le Ceneri di Angela, Franc Mc Court, un nuovo libro che lo riconferma
grande narratore. Nel primo romanzo, vincitore del Premio Pulitzer e del
National Critics Award, l’America era sembrata allo scrittore il simbolo di un
riscatto da una infanzia infelice. L’America che appare da queste pagine è un
paese più difficile, che chiede più forze e mette alla prova. In una New York
popolare, nei suburbi proletari del secondo dopoguerra Frankie si trova a
percorrere il proprio cammino, faticoso ma non ingrato.
Dapprima
inserviente in un albergo di lusso, poi militare durante la guerra di Corea,
quindi scaricatore di porto e da ultimo insegnante. Un viaggio in un paese che
non cessa di affascinare il protagonista e che Mc Court racconta, ancora una
volta, con immutata sensibilità e capacità narrativa.
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Finalmente ti scrivo di Carmen
Llera Moravia Bompiani pp. 81 Lire 20.000
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A dieci anni
dalla scomparsa di uno dei più discussi e interessanti scrittori italiani del
Novecento, la giovane moglie (quando si conobbero lei aveva solo 27 anni e lui
73) ripercorre le tappe di un legame intenso e molto chiacchierato.
Nel corso delle
non numerose pagine di questo volume, Carmen Llera pare rispondere alle
centinaia di lettere che Moravia le ha scritto nei dieci anni trascorsi
insieme.
Un racconto,
questo, in cui emerge uno scrittore affettuoso nei confronti della giovane
compagna, inquieta e vivace, viziata e malinconica.
Ed ecco Moravia
che esce la mattina presto per comprare dei profumi da regalare a Carmen (una
sorpresa da farle trovare sul tavolo apparecchiato per la colazione), Moravia
con cui la moglie condivide passioni e parole. Non mancano momenti di intensa
sensualità, in un libro che pare avere quale sottofondo l’autentico rimpianto
per la scomparsa di un legame che aveva suscitato curiosità e pettegolezzi ma
che, a distanza, si rivela in tutta la sua intensità.