In giro per il mondo

Qualche aiuto, cari amici, per viaggiare con l’immaginazione.
In questo numero romanzi ambientali tra le steppe caucasiche,

sulle fredde spiagge norvegesi, storie d’amore sullo sfondo di Pechino.
E poi, l’Africa, la Nuova Guinea, l’India... per capire, ancora di più, quanto un libro possa essere un prezioso compagno per evadere dalla noia.

 

A Cura di Valentina Ferri

 

 

Donne e uomini

di Richard Ford
Feltrinelli
pp. 264

Lire 26.000

 

Tre novelle formano questo libro di Ford: ciascuna descrive la difficoltà dei rapporti tra uomini e donne, il desiderio profondo di conoscersi e comprendersi e la sottile, casuale consapevolezza dell’impossibilità che ciò accada. La raccolta comprende anche un racconto noto di Ford, già pubblicato: Il donnaiolo. Attraverso tre diverse angolature lo scrittore americano, che nel 1996 ha vinto il Premio Pulitzer per Il giorno dell’indipendenza, osserva i rapporti tra uomini e donne: un uomo d’affari di Chicago sposato, senza figli, intreccia una mentale storia d’amore a Parigi; un giovane di diciassette anni lascia il Montana per andare dalla madre che vive a Seattle; una stanca coppia di americani va in vacanza in Europa. Ingredienti apparentemente qualunque per dimostrare come la vita all’improvviso sappia cambiare rotta. “La vita”, si legge, “non vira mai in maniera percettibile, lo si scopre dopo che la virata è già avvenuta”.

Lettere da Pechino

di Suzanne Bernard

Edt-Viaggi e Avventura

pp. 152

Lire 25.000

 

 

Storica e sinologa di fama, la scrittrice francese Bernard arriva in libreria con un volume intenso, che riporta il lettore nella Pechino di pochissimi anni fa, in pieno boom economico. Sotto l’agile forma di un epistolario (sono lettere inviate a una sorella piuttosto parca di risposte, che a quanto pare risponde sempre con brevissimi fax), l’autrice traccia il ritratto di una città febbrile, inquinata, in cui file di pioppi vengono rase al suolo di notte per allargare i viali di scorrimento del traffico senza che a nessuno dispiaccia; in cui Mc Donald’s ha soppiantato le vecchie botteghe e ragazze sexy e bellissime si accompagnano a cinesi che, ormai, non hanno più il codino. Un breve libro che si legge con piacere, in cui l’autrice condensa le proprie impressioni, ripercorre sul filo della memoria le tappe di un precedente soggiorno in Cina e pare cercare i luoghi dove ancora sopravvive l’anima della Cina di un tempo. Sullo sfondo, l’eco di una storia d’amore impossibile raccontata con una delicatezza tutta orientale.

La spiaggia

di Marie Hermanson

Guanda

pp. 269

Lire 26.000

 

 

Ha scritto la critica svedese: “La Spiaggia è un giallo ambientato in un mondo dove il mito è ancora vivo, e dove il grido dei gabbiani traccia con misteriosa intensità il confine tra l’essere umano e la natura che lo circonda”. E questo romanzo è un giallo, un accurato mosaico narrativo in cui l’autrice si muove nella sfera del fantastico con virtuosa magia, in un’atmosfera sospesa fra realtà e incantesimo, per costruire con abilità di narratrice autentica un romanzo dei sentimenti di forte tensione psicologica. Calato in una natura misteriosa, prendendo avvio dal ritrovamento del cranio di una donna sconosciuta morta vent’anni prima e dalla strana scomparsa di una bambina indiana, riapparsa altrettanto misteriosamente sulla spiaggia due mesi dopo, il romanzo ha il fascino di un mondo lontano, fatto di sole (il sole di mezzanotte, con il suo irreale chiarore) e di silenzio.

Alì e Nina

di Kurban Said

Il Saggiatore

pp. 251

Lire 30.000

 

 

Un romanzo esotico, come pare debbano piacere ai lettori di questi ultimi anni, un romanzo d’amore (altro ingrediente immancabile) e uno pseudonimo (altra curiosità di moda). Dietro Kurban Said si nascondono, infatti, un ebreo azero e una baronessa austriaca: il romanzo risale al 1937, quando venne dato alle stampe a Vienna. Riproposto da un editore inglese, giunge anche in Italia e narra una storia d’amore tragica e appassionata ambientata nel Caucaso, fra l’Azerbaigian e la Persia, all’epoca della guerra mondiale e poi della rivoluzione russa. I due autori restituiscono l’intricato mondo delle regioni caucasiche – con le loro varietà etniche, sociali e religiose – con grande abilità e dipingono il ritratto a tinte accese di un amore fra un musulmano e una georgiana che appassionerà i lettori amanti del genere.

Tamburi Africani

di Lennart Hagenfors

Garzanti

pp. 323

Lire 32.000

 

 

 Una biografia-romanzo per raccontare la vita del norvegese Bror Blixen, rampollo di una aristocratica famiglia, noto soprattutto per essere stato il marito della grande scrittrice Isaak Dinesen, meglio nota come Karen Blixen (avete presente il film La mia Africa?).

“Chi aveva accanto Tanne poteva soffrire di difficoltà di respirazione. Consumava lei tutto l’ossigeno”, raccontava il marito per descrivere la travolgente personalità della donna. Dopo essersi conosciuti, solo pochi mesi dopo, i due partono per l’Africa orientale, costruiscono a Mombasa due fattorie e cercano di inserirsi tra la gente del posto. Amori, tradimenti, viaggi scandiscono un matrimonio che diviene sempre più difficile: Born è infedele e il rapporto tra i due finisce. “Non sono mai riuscito a possedere o a conservare nulla”, conclude Blixen nelle pagine di questo appassionante volume, “non sono mai stato capace di rimanere fedele né a una proprietà né a una donna e nemmeno a un posto”.

 

I romantici

di Pankaj Mishra

Guanda

pp. 270

Lire 26.000

 

 

La narrativa indiana, in questi ultimi anni, si sta rivelando fonte di interessanti scoperte. Anche Mishra è uno scrittore indiano, esordiente, ed è stato salutato dalla critica americana con grande entusiasmo. Questo libro rivela in effetti la stoffa del vero narratore e dischiude al lettore un mondo che non cessa di affascinare. Protagonista è lo studente Samar, che vive nella città sacra dell’induismo Benares, frequenta l’università e ama in particolare la cultura legata all’Occidente. Sarà proprio una donna inglese non più giovane, amante della musica, a inserire Samar in una cerchia di intellettuali europei e americani e a creare in lui, inconsapevolmente, un dissidio profondo tra due culture e sensibilità differenti. A questo si aggiungerà ben presto la scoperta dell’amore per una bella ragazza francese; Catherine, che durante una gita sull’Himalaya cambierà il corso del destino. Paragonato a Passaggio in India di Forster, un romanzo di uno scrittore che è stato definito un vero “narratore-poeta”.

L’ultima tribù

di Tim Flannery

Corbaccio

pp. 339

Lire 35.000

 

 

Un libro per sognare, per viaggiare con l’immaginazione e conoscere luoghi inesplorati e scoprire animali ancora sconosciuti, tutti da catalogare. Lo ha scritto uno studioso australiano già autore di notevoli ricerche scientifiche sui mammiferi, affascinato fin dalla più tenera età dalla Nuova Guinea, quell’isola dalla curiosa forma situata tra l’Oceano Pacifico e il Mar dei Coralli. Divenuto grande, equipaggiato di uno zaino e di spirito d’avventura, Flannery parte per l’isola incantata. Questo libro è il resoconto di un viaggio in cui la lussureggiante bellezza di una natura ancora intatta si sposa con il senso del pericolo che scandisce ogni nuovo cammino.

Un libro che si legge come un romanzo e che sarà per il lettore occasione per scoprire quell’isola a forma di uccello preistorico che ha affascinato tanti viaggiatori veri.