In giro per il mondo
Qualche aiuto, cari amici, per viaggiare con l’immaginazione.
In questo numero romanzi ambientali tra le steppe caucasiche,
sulle fredde spiagge norvegesi, storie d’amore sullo sfondo di
Pechino.
E poi, l’Africa, la Nuova Guinea, l’India... per capire, ancora di più, quanto
un libro possa essere un prezioso compagno per evadere dalla noia.
Donne e uominidi Richard Ford Lire 26.000
|
![]() |
Tre novelle formano questo libro di Ford: ciascuna descrive
la difficoltà dei rapporti tra uomini e donne, il desiderio profondo di
conoscersi e comprendersi e la sottile, casuale consapevolezza
dell’impossibilità che ciò accada. La raccolta comprende anche un racconto noto
di Ford, già pubblicato: Il donnaiolo. Attraverso tre diverse angolature lo
scrittore americano, che nel 1996 ha vinto il Premio Pulitzer per Il giorno
dell’indipendenza, osserva i rapporti tra uomini e donne: un uomo d’affari di
Chicago sposato, senza figli, intreccia una mentale storia d’amore a Parigi; un
giovane di diciassette anni lascia il Montana per andare dalla madre che vive a
Seattle; una stanca coppia di americani va in vacanza in Europa. Ingredienti
apparentemente qualunque per dimostrare come la vita all’improvviso sappia cambiare
rotta. “La vita”, si legge, “non vira mai in maniera percettibile, lo si scopre
dopo che la virata è già avvenuta”.
Lettere da Pechinodi Suzanne Bernard Edt-Viaggi e Avventura pp. 152 Lire 25.000
|
![]() |
Storica e sinologa di fama, la scrittrice francese Bernard
arriva in libreria con un volume intenso, che riporta il lettore nella Pechino
di pochissimi anni fa, in pieno boom economico. Sotto l’agile forma di un
epistolario (sono lettere inviate a una sorella piuttosto parca di risposte,
che a quanto pare risponde sempre con brevissimi fax), l’autrice traccia il
ritratto di una città febbrile, inquinata, in cui file di pioppi vengono rase
al suolo di notte per allargare i viali di scorrimento del traffico senza che a
nessuno dispiaccia; in cui Mc Donald’s ha soppiantato le vecchie botteghe e
ragazze sexy e bellissime si accompagnano a cinesi che, ormai, non hanno più il
codino. Un breve libro che si legge con piacere, in cui l’autrice condensa le
proprie impressioni, ripercorre sul filo della memoria le tappe di un
precedente soggiorno in Cina e pare cercare i luoghi dove ancora sopravvive
l’anima della Cina di un tempo. Sullo sfondo, l’eco di una storia d’amore
impossibile raccontata con una delicatezza tutta orientale.
La spiaggiadi Marie Hermanson Guanda pp. 269 Lire 26.000
|
![]() |
Ha scritto la critica svedese: “La Spiaggia è un giallo
ambientato in un mondo dove il mito è ancora vivo, e dove il grido dei gabbiani
traccia con misteriosa intensità il confine tra l’essere umano e la natura che
lo circonda”. E questo romanzo è un giallo, un accurato mosaico narrativo in
cui l’autrice si muove nella sfera del fantastico con virtuosa magia, in
un’atmosfera sospesa fra realtà e incantesimo, per costruire con abilità di
narratrice autentica un romanzo dei sentimenti di forte tensione psicologica.
Calato in una natura misteriosa, prendendo avvio dal ritrovamento del cranio di
una donna sconosciuta morta vent’anni prima e dalla strana scomparsa di una
bambina indiana, riapparsa altrettanto misteriosamente sulla spiaggia due mesi
dopo, il romanzo ha il fascino di un mondo lontano, fatto di sole (il sole di
mezzanotte, con il suo irreale chiarore) e di silenzio.
|
Alì e Nina di Kurban Said Il Saggiatore pp. 251 Lire 30.000
|
![]() |
Un romanzo esotico, come pare debbano piacere ai lettori di
questi ultimi anni, un romanzo d’amore (altro ingrediente immancabile) e uno
pseudonimo (altra curiosità di moda). Dietro Kurban Said si nascondono,
infatti, un ebreo azero e una baronessa austriaca: il romanzo risale al 1937,
quando venne dato alle stampe a Vienna. Riproposto da un editore inglese,
giunge anche in Italia e narra una storia d’amore tragica e appassionata
ambientata nel Caucaso, fra l’Azerbaigian e la Persia, all’epoca della guerra
mondiale e poi della rivoluzione russa. I due autori restituiscono l’intricato
mondo delle regioni caucasiche – con le loro varietà etniche, sociali e
religiose – con grande abilità e dipingono il ritratto a tinte accese di un
amore fra un musulmano e una georgiana che appassionerà i lettori amanti del
genere.
Tamburi Africanidi Lennart Hagenfors Garzanti pp. 323 Lire 32.000
|
![]() |
“Chi aveva accanto Tanne poteva soffrire di difficoltà di
respirazione. Consumava lei tutto l’ossigeno”, raccontava il marito per
descrivere la travolgente personalità della donna. Dopo essersi conosciuti,
solo pochi mesi dopo, i due partono per l’Africa orientale, costruiscono a
Mombasa due fattorie e cercano di inserirsi tra la gente del posto. Amori,
tradimenti, viaggi scandiscono un matrimonio che diviene sempre più difficile:
Born è infedele e il rapporto tra i due finisce. “Non sono mai riuscito a
possedere o a conservare nulla”, conclude Blixen nelle pagine di questo
appassionante volume, “non sono mai stato capace di rimanere fedele né a una
proprietà né a una donna e nemmeno a un posto”.
I romanticidi Pankaj Mishra Guanda pp. 270 Lire 26.000
|
![]() |
La narrativa indiana, in questi ultimi anni, si sta
rivelando fonte di interessanti scoperte. Anche Mishra è uno scrittore indiano,
esordiente, ed è stato salutato dalla critica americana con grande entusiasmo.
Questo libro rivela in effetti la stoffa del vero narratore e dischiude al
lettore un mondo che non cessa di affascinare. Protagonista è lo studente
Samar, che vive nella città sacra dell’induismo Benares, frequenta l’università
e ama in particolare la cultura legata all’Occidente. Sarà proprio una donna
inglese non più giovane, amante della musica, a inserire Samar in una cerchia
di intellettuali europei e americani e a creare in lui, inconsapevolmente, un
dissidio profondo tra due culture e sensibilità differenti. A questo si
aggiungerà ben presto la scoperta dell’amore per una bella ragazza francese;
Catherine, che durante una gita sull’Himalaya cambierà il corso del destino.
Paragonato a Passaggio in India di Forster, un romanzo di uno scrittore che è
stato definito un vero “narratore-poeta”.
|
L’ultima tribù di Tim Flannery Corbaccio pp. 339 Lire 35.000
|
![]() |
Un libro per sognare, per viaggiare con l’immaginazione e conoscere luoghi inesplorati e scoprire animali ancora sconosciuti, tutti da catalogare. Lo ha scritto uno studioso australiano già autore di notevoli ricerche scientifiche sui mammiferi, affascinato fin dalla più tenera età dalla Nuova Guinea, quell’isola dalla curiosa forma situata tra l’Oceano Pacifico e il Mar dei Coralli. Divenuto grande, equipaggiato di uno zaino e di spirito d’avventura, Flannery parte per l’isola incantata. Questo libro è il resoconto di un viaggio in cui la lussureggiante bellezza di una natura ancora intatta si sposa con il senso del pericolo che scandisce ogni nuovo cammino.
Un libro che si legge come un romanzo e che sarà per il lettore occasione per scoprire quell’isola a forma di uccello preistorico che ha affascinato tanti viaggiatori veri.