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IL COMMERCIALISTA |
| A cura di Domenico Moschella |
E’ possibile formare una società?
Vorrei un parere sul
consiglio del mio commercialista che mi propone di formare una società per
gestire due edicole i cui titolari sono marito e moglie che percepiscono la
pensione e risparmiare sulle tasse. La società sarebbe formata da 5 persone
della famiglia: marito, moglie e tre figlie. Il mio commercialista dice che
eviterei di pagare i contributi INPS che attualmente paghiamo. Se facciamo la
suddetta società a che spese andiamo incontro? Secondo la sua opinione è una
cosa fattibile?
G. B. – Palazzolo
sull’Oglio (BS)
Con la costituzione di
una società di persone si ha la possibilità di ripartire il reddito fra più
soggetti ottenendo un risparmio fiscale. Nel suo caso l’idea può essere valida
ma non conoscendo i volumi di reddito che si vanno a ripartire, non sono in
grado né di quantificare i risparmi né tantomeno le spese da sostenere. Comunque
approfondisca con il suo consulente quanto dallo stesso proposto, valutando con
molta attenzione come verranno inserite le due edicole nella costituenda
società. Infatti se le due attività sono già nella vostra disponibilità
intestate a persone fisiche, potrebbe risultare oneroso il trasferimento delle
stesse in capo alla società.
Quali parametri per gestire un’edicola
Dovendo passare da
un’attività di lavoro dipendente alla gestione di un’edicola negozio (sono in
trattativa) quali parametri devo considerare e posso detrarre per arrivare al
netto annuo? (spese – tasse – INPS – ecc.) Il fatturato lordo è stato
dichiarato di 240 milioni. Grazie per la risposta.
Se l’importo indicato
come fatturato lordo corrisponde all’ammontare degli acquisti, cioè al totale
degli estratti conto dei distributori, il reddito annuo sarà così determinato:
AGGIO LORDO...................................... £. 54.912.000
(22,88% su fatturato)
Spese Generali ipotizzate
(affitto, luce, telefoniche, cancelleria
tassa rifiuti,
spese varie di gestione).............................. £. – 12.000.000
Reddito lordo............................................ £. 42.912.000
Contributi INPS......................................... £. – 7.200.000
IRPEF lorda ............................................. £. – 8.800.000
REDDITO NETTO................................... £. 26.912.000
L’imposta sopra indicata
potrà variare in diminuzione in virtù delle detrazioni per eventuali familiari
a carico, oppure in caso di reddito maggiore dovuto a minori spese.
A quando il riscatto dei contributi inps ?
Ho 37 anni e ho
iniziato a versare i contributi INPS dal 1995. Desidero porvi le seguenti due
domande:
1) Se vendo l’attività
senza continuare a pagarli, quando potrò riscattare quello che ho versato?
2) È vero che si
perdono se non trovo un altro lavoro o un’altra attività entro un anno?
I contributi INPS che Lei
sta versando inerente la Gestioni Commercianti, vengono accreditati dall’INPS
sulla Sua posizione contributiva. Allo stato attuale per maturare la pensione
minima dovrà avere accumulato, al compimento dell’età prestabilita, almeno 20
anni di versamenti. Pertanto se dovesse smettere di versare, a seguito la
cessione dell’attività, i contributi già versati restano accantonati e potranno
essere cumulati con i versamenti che negli anni futuri Lei potrà fare sia come
commerciante che come iscritta ad altra cassa (Artigiani, dipendente ecc..). Se
non dovesse più effettuare alcun tipo di versamento fino all’età pensionabile,
gli importi di cui sopra andranno persi.