Una rete vendita che funziona bersagliata dagli editori. Questo è il più grande paradosso del mercato della carta stampata.
A colloquio con Renato Minetto.
Io sto in edicola” non ha
dubbi sull’efficacia della sua rete di vendita Renato Minetto (nella
foto), presidente della casa editrice Abitare-Segesta e unico presidente
periodici in seno alla FIEG.
“Sono soddisfatto delle edicole e non sono minimamente interessato a
portare le mie testate in canali diversi”.
Anzi, appare indispettito
e irritato da questa fantasmagorica sperimentazione che non lo ha mai visto
d’accordo e che si è risolta con un nulla di fatto.

“Un incremento dell’1,7% corrisponde a niente” dice ad alta voce facendo svanire la nuvoletta di
fumo della sua pipa. “Anzi, c’è un effetto puramente dispersivo” aggiunge.
Il problema?
“Gli editori non sanno
vendere. È facile produrre, ma è difficile commerciare. Io provengo dal mondo
industriale dove esiste una maggiore sensibilità alla vendita e ne ho fatto
tesoro.
Le nostre testate possono
essere vendute in musei e in occasioni di mostre ma non certo nei negozi di
arredamento. Siamo distribuiti dal più grande gruppo editoriale statunitense in
4.000 edicole americane e in tutte le librerie universitarie. Si può dire che
siamo più conosciuti lì e in Giappone che in Italia e che le nostre riviste
sono tradotte “anche in italiano”».
Contenuti culturali,
molto stile, eleganza. Il prodotto editoriale di Abitare-Segesta è di
altissima qualità. Si tratta di pubblicazioni che aggiungono valore alla
rivendita perché ne esaltano le valenze culturali. Un fatto questo purtroppo
non molto frequente, anzi terribilmente raro.
Ma torniamo alle edicole:
“Si dimentica il valore del servizio offerto dall’edicolante: il porta a porta,
per esempio. E le segnalazioni: il mio edicolante mi indica le testate dove
viene pubblicato qualcosa che mi riguarda o mi può interessare”. Una sorta di
rassegna stampa fatta in rivendita.
Ma questo sincero elogio
alla professione non è ancora finito: “L’edicola è aperta 12 ore al giorno,
comporta un impegno faticoso e ha una tradizione di attività familiare. È bene
che la mantenga. È sempre ubicata in posti assolutamente centrali e strategici.
Insomma se c’è qualcosa
che funziona bene in Italia sono proprio le edicole, perché mai devono
prendersela con loro?”
Altra nuvoletta di fumo
che balza veloce verso il soffitto.
Sembra paradossale questa
forma di accanimento perpetrato dagli editori verso il loro canale dedicato. “Non
hanno il senso della vendita”, Minetto ha ragione. O c’è una forma di sadismo
autolesionista? O qualcosa di più subdolo che non riusciamo a capire? Ci chiediamo
noi ora.
E il ritornello (ormai
monotonissimo e martellante) che all’estero si trovano più facilmente i
giornali e quindi si legge di più?
“Si leggono più gossip,
giornali di pettegolezzi. È diverso” risponde.
Ma c’è comunque molto
spazio per migliorare:
“Gli edicolanti devono leggere Azienda Edicola” consiglia caldamente
l’editore “e prendere spunto dai chioschi illustrati nelle pagine pubblicitarie
dei costruttori: rinnovarsi e ingrandirsi è fondamentale per loro come per
noi”.
Insomma bisogna tenere
duro, investire nella propria edicola se possibile, continuare a lavorare in
famiglia e augurarsi che anche gli editori sviluppino un maggior senso della
vendita.
Speriamo in
un’illuminazione, a breve e possibilmente molto contagiosa.
Oltre la carta stampataNata 24 anni fa
acquisendo il mensile Abitare, la casa editrice Abitare-Segesta ha poi
arricchito il suo parco testate con altri titoli: • Costruire, nato
nel 1982, è l’unico mensile italiano dedicato al settore dell’edilizia e delle
costruzioni • Case da Abitare,
nato come quadrimestrale nel 1994, dal 30 marzo è in edicola con una
nuova formula in cui è ampliato il ventaglio dei contenuti, già indirizzato
prevalentemente a un pubblico non professionista, e con cui si esplorano stili
di cui la rivista finora non si era occupata. L’obiettivo è quello di
passare dalle attuali 72.000 copie alle 100.000 grazie anche a un’importante
campagna promozionale. Lo scorso marzo Abitare-Segesta
si è trasformata in un sistema multimediale di informazione, grazie a un
accordo di coproduzione con RaiSat, e sul fronte Internet divenendo
partner di Vivendi Universal Publishing, uno dei leader mondiali
dell’editoria e del multimedia. Ha così fatto il suo ingresso nel più
importante circuito internazionale di informazione specializzata nel settore
delle costruzioni: www.build-expert.com |