Di Lino Maesano
A proposito di
informazione…
A un qualsiasi
osservatore frettoloso, la situazione dei rivenditori romani potrebbe apparire
la più rosea , prosperosa e felice d’Italia.
E infatti, anche volendo,
è difficile immaginare che una categoria abbia motivi di lamentela verso le
controparti, visto che viene superinformata dai suoi rappresentanti sindacali e
appare impegnata a trascorrere il tempo libero in allegre baldorie, fatte di
“feste delle donne”, “conventions” elettorali, “incontri conviviali” e chi più
ne ha più ne metta.
Ma se quell’osservatore
frettoloso, avesse il tempo di approfondire i contenuti della copiosa posta che
arriva in edicola e cercasse di capire il senso di certe manifestazioni,
probabilmente arriverebbe a conclusioni e diverse.
Tralasciamo per ora
quanto gli edicolanti hanno sacrificato nel nome di una concertazione a senso
unico e che ha favorito solo pochi e privilegiati gruppi di potere politico ed
editoriale; verrà un giorno che qualcuno dovrà spiegare alla categoria per quale
motivo non è stata mai chiamata a lottare per la difesa dei suoi diritti e del
suo lavoro.
Soffermiamoci invece su
alcuni oggetti di quella corrispondenza che, se non è qualificante per chi la
invia , non lo è nemmeno per chi la riceve e la subisce senza alcuna reazione.
Ovviamente il principale
argomento è costituito dalle ultime informazioni che sono arrivate in edicola
sempre a proposito della “liberalizzazione”: ultimo atto di una storia che ha
visto purtroppo, come unico e isolato protagonista lo SNAG. L’unica
organizzazione sindacale che non abbia sottoscritto la proposta di vendere i
giornali senza alcun tipo di autorizzazione, mentre tutte le altre sigle, sono
state prontissime a dire “sissignore” a chi vuole fare del mercato il suo
esclusivo mercato.
Fatti quanto meno
sconcertanti come i documenti circolati su Roma attraverso i giornali di
categoria locali, come il verbale del 16 gennaio, sottoscritto da FIEG, SINAGI,
CISL, UIL e FENAGI. Un verbale inneggiante al “colpo di grazia” per la nostra
categoria, trasformata da tempo in un gigantesco Titanic con la sola
prospettiva di affondare.
Ma ancora più inquietanti
sono stati i toni trionfalistici che hanno esaltato quanto concordato e
proposto al governo.
Nessuno è andato a
spiegare al collega sotto casa, che finalmente gli altri, potevano chiedere e
ottenere l’autorizzazione a vendere giornali quando e come volevano! Tutti sono
stati abilissimi a camuffare quanto era stato concordato, in un successo. Sembrava
di essere alla scuola irachena di un certo Saddam. Di contro, nessuno ha avuto
il coraggio di far rilevare che c’era una sigla sindacale importante che si era
rifiutata di firmare. Ma questo era solo un altro tipo di scuola!
Il 23 marzo, forse
preoccupati da quanto sarebbe stato pubblicato su Azienda Edicola, arrivava
un’altra comunicazione del SINAGI che dichiarava contraffatto il documento
sottoscritto, fotocopiato e fatto circolare in categoria.
Un’affermazione di una
gravità pazzesca, che avrebbe meritato qualche chiarimento, visto che comunque
una firma era stata messa, anche se successivamente smentita con molti
ripensamenti, mentre agli addetti ai lavori si torcevano le budella dal ridere.
Peccato che i giornalai
avevano ben poco per stare allegri.
Fortunatamente la UIL
comunicava in categoria che, grazie ai suoi professionisti, aveva messo con le
spalle al muro il Comune di Roma. Poi il 20 marzo invitava tutti i rivenditori
a fare un ricorso generale al TAR (parole testuali!) perché lo stesso
dipartimento VIII (per intenderci quello con le spalle al muro) aveva ignorato
le circolari ministeriali e aveva, anzi, intenzione di vietare ai giornalai con
chioschi dislocati sul terreno comunale, la vendita di prodotti alternativi a
quelli editoriali.
Singolare anche la
circolare partorita dal Sinagi e datata 9 marzo, dove in grassetto si
comunicava ai rivenditori che, visto il favorevole andamento delle trattative
con il Governo, doveva ritenersi concluso lo stato d’agitazione della
categoria! Stato d’agitazione che
non era a conoscenza nemmeno del più fanatico degli attivisti!
In questo panorama
inflazionato, ci resta quasi difficile fare un ulteriore annuncio, ma lo
facciamo ugualmente nel modo più chiaro e semplice possibile:
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a giorni i rivenditori romani riceveranno un’altra circolare, nella quale verrà formalmente annunciato che l’USIAGI, (la formazione autonoma romana, nata dopo l’Accordo Nazionale del 1994), si integrerà nello SNAG-Confcommercio. |
Il “perché” dovrebbe
apparire evidente, ma resta comunque un riconoscimento dovuto al coraggio e
all’impegno dell’unica formazione che si è saputa opporre ai condizionamenti generali.
Il nostro benvenuto,
dunque, ai nuovi colleghi romani.
Chi fosse interessato,
per qualsiasi informazione, può telefonare allo 06.4078032
Fax
06.40815770
e.mail: l.maesano@cicero.it
Bologna: presentata al Futurshow l’edicola multimediale
Si chiama Iperedicola
e l’abbiamo già illustrata sul n.4/00, a pag. 36, della nostra rivista.
Ma in occasione
dell’importante manifestazione bolognese, il progetto della Tanari Trade
System ha avuto il suo battesimo del fuoco.
Insieme a tutto ciò che
di più avveniristico può essere immaginato, l’edicola multimediale – pensata,
fortemente voluta e realizzata da Alessandro e Tiziano Tanari – è oggi
ormai una realtà concreta che ha riscosso l’incondizionata approvazione dei
prestigiosi partner (IBM, Banca Popolare di Milano, Iale Informatica) e anche
del Comune di Roma. E proprio nella Capitale partiranno le
prime sette Iperedicole sperimentali, grazie al diretto interessamento di Marco
Noccioli, presidente della XVII circoscrizione: qui sarà infatti possibile per
il cittadino entrare in contatto con gli uffici del comune, ritirare
certificati, leggere bandi, scoprire quali strade verranno chiuse al traffico
per lavori e molte altre informazioni di grandissima utilità.
Tutto ciò comporta,
naturalmente, un afflusso di persone non indifferente. E tutti sanno che più
contatti ci sono più è facile aumentare il numero dei propri clienti.
Iperedicola vuol dire anche poter collegarsi a un portale
Internet specializzato dove acquistare prodotti esclusivi per la propria
clientela e offrire un servizio altamente specializzato di consegna merci
(piccoli pacchetti) a chi ordinerà, invece, direttamente da casa.
Chi fosse interessato
ad approfondire l’argomento può telefonare allo 071.965200 – 071.9639951
e-mail: info@iperedicola.it
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Milano 29 aprile: tutti in c.so Venezia, 47/49 alle ore 14,30 Un incontro da non mancare
assolutamente. In occasione della Assemblea Annuale dello SNAG Provinciale di
Milano, verrà infatti presentato il nuovo decreto legislativo che, in
attuazione della legge n. 108 del 1999, provvede al riordino del sistema di
diffusione della stampa quotidiana e periodica, che si articolerà in punti di
vendita esclusivi e non esclusivi. Come sapete i primi,
previsti nel piano comunale di localizzazione, effettueranno la vendita
generale di prodotti editoriali, i secondi la vendita dei giornali quotidiani e
periodici, in aggiunta ad altre merci. Il provvedimento stabilisce, altresì, i
criteri per il rilascio delle autorizzazioni e le prescrizioni che sono tenuti
a rispettare i rivenditori nell’esercizio di tale attività. Sono stati invitati
a questa importante riunione Roberto Formigoni, presidente Regione
Lombardia, Piergianni Prosperini, vicepresidente Regione Lombardia, Pierfrancesco
Gamba, assessore Commercio del Comune di Milano. Sarà così possibile
ascoltare dalla loro voce gli avanzamenti più importanti sul nostro lavoro e le
prospettive per il futuro. A tutti i titolari
presenti, saranno consegnati gentili omaggi offerti da ASTECO, BONELLI, DE
AGOSTINI, IL GIORNALE e TANARI. Un Un motivo per non
mancare è anche quello di partecipare al ricco sorteggio di premi messi a
disposizione dello SNAG Provinciale di Milano da: ASTECO, ASTORINA,
CD-SHOP/CINE-SHOP, DI LAURO, FIRST IMPRINT, GDP Communication,
PANINI, REPUBBLICA, TANARI, SOLE
24 ORE. Al termine della
riunione, un ricco buffet per tutti i presenti. |