Una famiglia su cinque vede i film in digitale

 

Cresce il culto della visione casalinga sempre più perfezionata.

Il DVD è ormai uno status symbol e per le donne il desiderio di un televisore dell’ultima generazione batte vestiti e gioielli.


Di Sandro Cipriani


Ben 220 mila lettori di DVD sono stati venduti nel 2000 e sono andati ad aggiungersi ai quasi 75 mila messi in circolazione nel ’99. L’incremento delle vendite è stato dunque del 300%. Non solo. Se a questa cifra si aggiungono le 150 mila console PlayStation 2 (che funziona anche da lettore DVD, che la Sony ha immesso sul mercato italiano lo scorso Natale, le famiglie che possono ormai guardarsi i film su DVD sono 450 mila. In sostanza, quasi una famiglia su cinque (il 18%) manderà il videoregistratore in pensione almeno per la visione dei propri film preferiti.

Il 2000, inoltre, si è chiuso con un catalogo di oltre 1.000 titoli in lingua italiana e, per quanto riguarda le vendite sono stati superati i 3 milioni di dischi. Solo un piccolo passo se si pensa che le proiezioni sul 2001 parlano di 7,2 milioni di pezzi, con un rapporto tra hardware (lettori) e software (film e prodotti interattivi) di 1 a 11.

“Si può tranquillamente dire che il mercato del DVD è esploso, ed è esploso in maniera talmente significativa da far recuperare in un solo anno il ritardo nei confronti dei due mercati europei più avanzati in questo settore: Francia e Germania” sottolinea Gherardo Magri, presidente del DVD Group Italia. “Per una volta convergono tutte le aspettative del mercato: costruttori, distributori, e soprattutto consumatori stanno dimostrando una fiducia in questo settore, che difficilmente si riscontra. Ed è una fiducia tangibile, che ha portato agli straordinari risultati di questo 2000 dove il giro d’affari ha superato i 150 miliardi”.

“Il DVD sta portando una rivoluzione nelle nostre case – sottolinea poi Fabrizio Ferrucci, 1° vicepresidente DVD Group Italia. – Una rivoluzione che non è solamente di carattere tecnologico, ma che soprattutto apre nuove modalità di fruizione dei film e di quei contenuti multimediali che ogni giorno ci vengono proposti dalla cultura dell’informazione. Queste nuove modalità permesse dal DVD offrono evidenti vantaggi per il consumatore sia per quanto riguarda l’enorme incremento della qualità audio e video sia, soprattutto, per quanto riguarda la semplicità di utilizzo, la durabilità e l’affidabilità del supporto fisico. In più, la concreta disponibilità del DVD offre al mondo dell’elettronica di consumo e a quello dei contenuti un’occasione di crescita quantitativa e qualitativa decisamente interessante”.

 

Cresce la voglia di digitale

Il modo migliore per passare una serata con gli amici? La casa.

Sei italiani su dieci non hanno dubbi. Meglio del locale trendy, del ristorante alla moda, del cinema c’è solo il tetto di casa. Propria o di amici. Così, tra poltrone, divano e spaghetti ci si guarda insieme un bel film. Meglio se in digitale. Il lettore DVD, infatti, è stato il regalo cult dello scorso Natale con un incremento di vendite di oltre il 300% rispetto al ’99.

È quanto risulta dalla ricerca del DVD Group Italia, condotta su un campione di 655 italiani, uomini e donne, di età compresa tra i 22 e i 65 anni, in occasione del convegno “Come il digitale cambia il modo di divertirsi”.

Gli italiani, quindi, preferiscono sempre più passare le serate in compagnia di amici tra le mura domestiche: la pensa così il 65% degli intervistati, mentre il 13% sceglierebbe un locale dove trascorrere il dopocena, bevendo qualcosa e ascoltando un po’ di musica. Per il 12% l’ideale è il cinema e soltanto l’8% considera ristoranti e pizzerie il luogo migliore in assoluto dove passare le serate con gli amici.

Ma a casa, una volta mangiati due spaghetti e scambiate quattro chiacchiere, quali sono i passatempi preferiti? A trionfare è il cinema. Infatti la domanda «qual è il modo migliore per passare una serata a casa tra amici?» il 39% sceglie di guardare un film assieme. Il 24% accende la tv e organizza una visione collettiva di qualche programma tv (si va dai fans di Raffaella Carrà ai gruppi di discussione sul Grande Fratello).

In ascesa quei gruppi di amici che scelgono di passare le serate organizzando tornei di videogiochi (18%). In netta discesa invece i giochi di società, dal Risiko a Monopoli, prediletti solo dall’8% degli intervistati, così come i giochi di carte (6%).

 

Il cinema in casa fa tendenza

«Cara, vieni a vedere un film al cinema», la più classica delle proposte che un uomo può rivolgere a una donna corre il rischio di essere sostituita da «cara, vieni a vedere un film nel mio cinema». Il massimo degli status symbol infatti è avere un «piccolo cinema paradiso» in casa.

In particolare è tra gli over 32 che cresce il culto della visione casalinga, sempre più perfezionata e sempre più «maniacale». Molti di questi, infatti, appartenenti a un ceto medio-alto, residenti nelle città e con un reddito elevato, sono capaci di attrezzarsi con schermo al plasma, lettore DVD, impianto dolby surround, pareti insonorizzate e poltroncine da cinema. Una vera tribù che, si stima ammontare al 27% degli appassionati di cinema e film.

 

DVD: per uno su tre è innanzitutto uno status symbol

Ma qual è il perché di questa irresistibile ascesa del DVD?

Conta, ovviamente la qualità audio e video del nuovo supporto (per il 36% degli intervistati), ma conta altresì la voglia di fare bella figura con ospiti e amici (29%). Il lettore DVD quindi assurge al ruolo di nuovo status symbol casalingo.

Al 17% piace la possibilità dell’interattività che alcuni film in DVD offrono (cambiamento delle inquadrature, dei finali, ecc.) mentre il 12% è affascinato dal fatto di poter vedere filmati supplementari come interviste inedite o backstage. Infine, all’8% degli intervistati il DVD piace per la possibilità di guardare il film in lingua originale.

Ma quali sono i film ideali nel nuovo formato secondo i sostenitori del digitale?

Ovviamente per primi vengono i kolossal americani (29%), poi i film che hanno negli effetti speciali il loro punto di forza (16%) e quindi i film musicali e quelli con una bella colonna sonora (13%).

 

Natale 2000: hanno dominato i regali hi-tech:

DVD, telefonini wap e lettori mp3

Quello trascorso sarà ricordato come un Natale all’insegna dell’hi-tech. E il DVD l’ha fatta da padrone. Si tratta, infatti, del regalo più desiderato dagli uomini (32%). Meglio del telefonino wap (27%), del palm top (23%), del pc portatile (19%), dell’orologio nuovo (15%), primo oggetto “old economy” in classifica e dello stereo hi-fi (14%).

Le donne hanno messo al primo posto il televisore dell’ultima generazione (37%) che, e il dato sa di clamoroso, batte i vestiti e gli accessori (31%), così come i gioielli (26%).

Ma la passione per gli oggetti tecnologici ha coinvolto anche il gentil sesso se è vero che il DVD era nei sogni del 18% delle intervistate e il 16% sognava un computer.

Tra i regali che i ragazzi hanno chiesto ai loro papà, la console con lettore DVD (la PlayStation2, per intenderci) ha stravinto con il 61% delle richieste. Al secondo posto, ma ben distanziato il lettore per musica mp3 (43%) e al terzo il PC dell’ultima generazione (35%). In leggero calo tra i giovanissimi il classico scooter (29%) e lo stereo (17%).

 

Ignoranza hi-tech: solo uno su cinque sa programmare

un videoregistratore e lo show view è... un genere televisivo

Cresce la febbre del digitale ma tutto l’universo degli apparecchi hi-tech ha ancora dei buchi neri di ignoranza.

Per esempio, a saper programmare un videoregistratore sono in grado appena il 22% di coloro che lo possiedono. Il 78%, all’opposto, ignora come si possa fare.

La videocamera digitale viene usata in genere pochissimo. Solo il 25% dei possessori la usa più di cinque volte l’anno. Il 31% la usa solo una o due volte (in pratica per le vacanze, o per la comunione del nipotino). Il 21% dopo l’entusiasmo dell’inizio, non la usa praticamente mai.

L’ignoranza coinvolge anche alcune terminologie non necessariamente per addetti ai lavori. Solo il 19% degli italiani sa che il decoder è un apparecchio che serve per vedere le trasmissioni diffuse via satellite e unicamente il 28% sa che il 16/9 è il formato cinema dello schermo televisivo. Lo show view per il 29% è una variante del talk show.