Centriamo l'obiettivo

 

 

Armando Abbiati
Presidente Nazionale 
SNAG–Confcommercio

 

Si dice: fatta la legge,trovato l’inganno.

Noi però vogliamo augurarci che questo mitico proverbio non venga preso da qualcuno, come stimolo per procedere in modo scorretto.

Oggi, dunque, c’è una legge ben precisa che tutela il nostro lavoro (vedere nelle pagine che seguono).

Da questo momento tutto è chiaro: non resta che rimboccarci le maniche e cominciare a lavorare perché, fra le prime cose da fare, occorre stendere le basi per il rinnovo dell’Accordo.

Dobbiamo, tutti insieme, centrare l’obiettivo che è quello di stabilire regole certe senza lasciare nulla al caso, così da evitare che qualche cosa possa, ancora, essere interpretata in modo allargato.

Le frecce al nostro arco non sono poche.

Una fra tante: la rete di vendita costituita dalle edicole sta diventando molto interessante per aziende, enti e istituzioni di alto livello.

Sta a noi saperne approfittare e presentarci sul mercato – come si usa dire – con tutte le carte in regola.

L’informatizzazione è uno dei primi, indispensabili, passi che dobbiamo fare se vogliamo andare avanti.

Questo tipo di tecnologia ci consentirà, infatti, di risolvere problemi importantissimi a monte.

Se fino a ieri siamo stati costretti dalle circostanze ad accettare una posizione un po’ subalterna nei confronti degli Editori, ora è necessario che il viaggio prosegua di concerto.

Siamo compagni di viaggio nel mondo editoriale, non siamo né passeggeri senza biglietto né portabagagli.

La sperimentazione ha dimostrato che è soltanto la GDO a dare qualche incremento di vendita.

La polverizzazione della distribuzione costa, ma non produce risultati validi.

C’è qualche cosa che scarseggia in quotidiani e periodici: la qualità. Non siamo noi che lo diciamo, lo dimostrano le vendite che non decollano.

Da qui la necessità di operare tutti insieme per cercare di ottimizzare le vendite.

Basta con le guerre. Parliamo. Discutiamo.

Facciamo come in Francia dove gli Editori dialogano singolarmente con i loro Rivenditori e partecipano a quella grande manifestazione che è Expopresse, proprio per conoscere i problemi della rete e dare risposte esaurienti.

Da noi un incontro come quello appena conclusosi a Parigi sarebbe una pura utopia.

O forse c’è una speranza?

Oggi, riuscire a parlare con il direttore diffusione di un quotidiano è una vera fortuna.

Ottenere un arretrato dal Corriere della Sera si può considerare una vincita al lotto.

(A proposito: non sarebbe il caso che il Corsera realizzasse un servizio arretrati come la De Agostini e come la RCS Collezionabili?

Ormai non passa giorno che non ci siano degli allegati in forma di CD da conservare e quant’altro.

Ma la perdita di uno – o l’impossibilità di recuperare una copia dimenticata – rende

i clienti… idrofobi! E noi con loro.)

Ai colleghi voglio ancora dire: amiamo il nostro lavoro.

Non subiamolo. Lo facciamo da tempo, lo abbiamo scelto.

Dimostriamo finalmente di essere degli imprenditori, sia pure con parecchi vincoli.

D’altra parte ogni azienda ha i suoi. Se, avendo deciso di rinnovare il nostro chiosco, siamo rimasti in attesa di vedere cosa sarebbe scaturito dalla fine della sperimentazione, bene, ora lo sappiamo. Rinnoviamoci.

La nostra rete è ancora salva e gli editori hanno, ancora, bisogno di noi.

Un punto vendita nuovo fiammante aumenta le vendite automaticamente e consente di recuperare buona parte di quanto investito.

Senza dimenticare, poi, che la Finanziaria 2001 permette di stornare il 36% delle spese sostenute (vedere a pag. 50).

Prima o poi partirà Inforiv. Sarà una svolta decisiva per il nostro lavoro. Farci trovare impreparati sarebbe assurdo.

L’informatizzazione della rete è una delle frecce al nostro arco destinata a centrare da sola una serie di obiettivi importantissimi: piani di vendita precisi, forniture adeguate, rifornimenti e molto altro ancora.

Così come dotarsi di un POS vuol dire poter risolvere da subito i molti problemi legati all’entrata dell’Euro nei nostri portafogli.

Significa poter offrire una serie di servizi basilari per la nostra clientela, con interessanti guadagni

per noi. E non dimenticate che il pagamento elettronico è denaro contante che se ne va direttamente in banca riducendo così il rischio di furti.

Come vedete molte sono le frecce per il nostro arco.

L’obiettivo è quello di andare avanti consapevoli di essere forti e indispensabili.

Buon lavoro a tutti.


Armando Abbiati

Presidente Nazionale SNAG-Confcommercio