Pagine avvincenti

Dalle suggestive storie della lontana America alle scoperte di tesori in isole sconosciute,

dalle autobiografie di celebri scrittori ai romanzi che profumano di vino e di mele.

Questi libri hanno tutti in comune l’appassionare il lettore e il tenerlo avvinto dalla prima all’ultima pagina.

 

A Cura di Valentina Ferri

 

 

La donna della pioggia

di Kathleen e Michael Gear

Piemme

pp. 446

Lire 35.000

 


Il Washington Post ha definito questo romanzo “Una storia appassionante, l’incanto di una cultura lontana, l’affascinante ricostruzione di un mondo perduto”. E infatti questo libro è una grande saga in cui rivive intatto il fascino dell’antica cultura dei nativi americani, grazie alla competenza dei due autori, storici e antropologi, che da tempo si occupano di queste civiltà. L’azione si svolge in America del Nord, nel XIII secolo. Una tremenda siccità inaridisce le terre e scatena guerre sanguinose e odi terribili. Le divinità sembrano aver abbandonato la popolazione a un destino crudele e a nulla valgono i tentativi di sciamani e sognatori. Anche la bellissima e potente sacerdotessa Ombra della notte sa che la terra non potrà ritrovare la pace se prima non verrà punito un terribile sacrilegio che ha sconvolto l’equilibrio del mondo. Ma chi è il colpevole? Chi ha ucciso tutti i custodi del tempio di Cahokia? Solo una bambina dagli straordinari poteri potrà riportare la pioggia e salvare l’umanità. È lei la donna della pioggia di un libro in cui gli amori si intrecciano alle avventure, le passioni alla magia.


L’isola del tesoro

di Robert Louis Stevenson

Feltrinelli

pp. 232

Lire 14.000

 


Una nuova traduzione a cura di Lilla Maione per uno dei classici dell’avventura.

Siamo in un paesino sul mare, nell’Inghilterra del settecento: il giovane Hawkins e sua madre, proprietaria della locanda “Ammiraglio Benbow” scoprono nel baule di un marinaio morto, tale Billy Bones, la mappa di un tesoro nascosto su un’isola. Si tratta del tesoro di un famoso pirata, il Capitano Flint. Detto, fatto: si organizza una spedizione a bordo della Hispaniola portando anche come cuoco di bordo un uomo dalla gamba di legno, Long John Silver, e il suo pappagallo. È l’inizio di una avventura che per Jim sarà anche l’iniziazione alla vita adulta e la scoperta della malvagità umana.

Un romanzo che non cessa mai di appassionare, la storia di un avventuroso viaggio di scoperta.

 

Scorciatoia per il nirvana

di Dario Guidi

Edt, collana Orme

pp. 96

Lire 14.000

 

 

È il diario di un viaggio che ha come meta il Kailash, la montagna tibetana considerata sacra da almeno quattro religioni: buddista, induista, janista e bon. Il libro è stato scritto da un anomale pellegrino, tanto curioso quanto rispettosamente scettico, che osserva con occhio critico e disincantato quello che oggi sembra essere divenuto un “trekking spirituale” assai di moda in epoca new age.

Le incongruità da sacro “tour organizzato” sono controbilanciate, comunque, da un viaggio avventuroso e faticoso e da un incanto spirituale che la montagna sembra emanare. Un bel libro, impietoso e sincero, documentato, scritto dall’autore in uno stile sempre ironico e divertente.

 

Vino, patate e mele rosse

di Joanne Harris

Garzanti

pp. 374

Lire 16.000

 

 

Un romanzo dall’autrice di Chocolat – da cui è stato tratto il bel film con Juliette Binoche (che ha conteso fino all’ultimo l’Oscar al film cinese) ancora una volta divertente e pieno di passione, che ci restituisce tutto il sapore della vita. Anche il vino può avere delle storie da raccontare, a chi sa ascoltarlo. La strana alchimia della fermentazione alcolica cattura segreti, progetti, amori, tradimenti… Specie se i vini sono magici come quelli che produce Joe Cox con le patate, le mele rosse e altri frutti misteriosi. La sua presenza aleggia nel racconto che Joanne Harris ruba alle prodigiose bottiglie e guida il protagonista Jay Mackintosh in un viaggio sull’onda della memoria. Un romanzo da gustare, ancora, da bere assaporandone il sapore delle pagine.

 

On writing di Stephen King

Sperling & Kupfer

pp. 320

Lire 39.900

 


Una autobiografia scritta da un autore considerato il re del thriller e che è stato definito un capolavoro di stile e contenuto: sincero, lucido, sarcastico.

Stephen King non nasconde nulla, dagli orrori dell’infanzia marchiata dalla fuga del padre e dalle sevizie delle baby sitter ai problemi di alcolismo. “Passai i primi dodici anni della mia vita coniugale” egli racconta “assicurandomi che mi piaceva semplicemente bere. Avevo anche sposato la celebre Difesa Hemingway. E continua: “Come scrittore sono una persona molto sensibile, ma sono anche un uomo, e i veri uomini non cedono alla loro sensibilità. Questa è roba da ometti. Pertanto bevo”.

Ma non sono solo i problemi di King a rendere interessanti queste pagine: lo sono anche il racconto della scalata al successo, al denaro e soprattutto le descrizioni del suo mestiere di scrittore. È per questo che il libro pare quasi trasformarsi in un manuale di scrittura, con consigli pratici che invitano a esprimere sempre con sincerità ciò che si ha nell’animo.