Dalla GDO all’edicola

 

Soddisfazione per le vendite aggiuntive, ma assoluta necessità di prodotti innovativi.

I lettori che “scoprono” una testata al supermercato diventano clienti dell’edicola.

Di Liza Nepi

Un piccolo rendiconto della sperimentazione con allegato giudizio: promossa o bocciata.

Lo abbiamo chiesto ai più importanti editori italiani. L’unico che ci ha dato una risposta (fino al momento di andare in stampa), dimostrando ancora una volta la sua squisita disponibilità nei confronti di questo giornale e dei suoi lettori, è Luigi Randello, direttore generale della Casa Editrice Universo.

 

Il sottosegretario di stato Vannino Chiti,

ha dichiarato un incremento delle vendite dell’1,7%. Ritiene questi dati soddisfacenti?

A livello nazionale, le copie vendute sono aumentate dell’1,7%, l’incremento maggiore si è verificato nelle regioni del Sud-isole (+2,9%), seguito dalle regioni del Nord-Ovest (+2,4%).

Le vendite totali a valore sono aumentate a livello nazionale del 3,1% e in termini economici hanno rappresentato un incremento di 62 miliardi di lire.

È comunque ancora presto per tracciare bilanci, ritengo in ogni caso che i valori sopra riportati vadano letti con molta attenzione, un incremento dell’1,7% di copie vendute è un dato positivo, ma non sono sicuro che le testate prese in esame nel periodo di riferimento siano le stesse del periodo precedente messo a confronto, perché se così non fosse i valori riportati verrebbero certamente ridimensionati. Non posso quindi esprimere valutazioni definitive.

 

In quali canali complementari avete riscontrato i migliori risultati di vendita?

Il canale nel quale si sono ottenute le performance di vendita migliori è la GDO (grande distribuzione organizzata). Il motivo è rappresentato sostanzialmente dal fatto che i GDO sono dei punti di vendita ad alto potenziale di vendita; ne consegue quindi che i risultati più interessanti si ottengano in questo canale. Va anche evidenziato che molte pubblicazioni nei punti vendita della GDO dopo i primi giorni di distribuzione si esauriscono, in quanto la gestione di questi punti risulta essere, al momento, non ancora tarata sulle reali potenzialità di vendita.

Per quanto riguarda le nostre testate, quasi tutte leader nel segmento di riferimento, hanno ottenuto tutte ottimi risultati di vendita.

 

Le aspettative erano maggiori?

Vendere i giornali fuori dalle edicole, nei nuovi canali di vendita si può considerare un successo. Le vendite nei nuovi canali cosiddetti “sperimentali” hanno avvicinato numerose persone alla lettura dei giornali, creando nuovi lettori che hanno aumentato le vendite complessive di quotidiani e periodici. Nei canali alternativi della GDO, dove gran parte delle scelte di acquisto avviene per impulso, si sono ottenuti i migliori risultati di vendita, determinando una domanda aggiuntiva di giornali. Bisognerà aspettare ancora dei mesi per valutare, però, con maggior precisione l’impatto sulle vendite dell’allargamento della rete; in ogni caso con gli elementi in nostro possesso, a oggi, possiamo affermare che le vendite negli esercizi complementari si caratterizzano in gran parte come aggiuntive.

 

Previsioni sul futuro: come evolverà il mercato della stampa e quale ruolo avrà la grande distribuzione?

L’evoluzione del mercato della stampa dipenderà esclusivamente dalla capacità degli editori di creare prodotti veramente nuovi, come stiamo facendo noi dell’Universo che siamo l’azienda di gran lunga più innovativa e imitata. Prodotti che incontreranno il favore del pubblico solo se saranno capaci di portare, effettivamente, una ventata di novità in un settore da anni assolutamente statico.

Il ruolo della GDO, allo stato attuale, è ancora marginale, anche se non da sottovalutare, in quanto 800 punti vendita attivi su un totale di 36.000 edicole rappresentano il 2,22%, un valore minimo per poter essere considerato determinante.

 

Quali vostre testate saranno presenti nella GDO?

Tutte le nostre testate, da quelle storiche: Telesette, Grand Hotel, Viversani&Belli, Silhouette Donna, alle ultime nate: Al Volante, In Sella, Amici di casa. In questi ultimi anni abbiamo avuto la capacità di creare prodotti che hanno incontrato i favori di un vasto pubblico.

 

Durante la sperimentazione molti edicolanti hanno lamentato una grave disparità delle forniture tra la loro rivendita e i supermercati: poche copie in edicola e molte sugli scaffali della GDO. Si è arrivati al paradosso che alcuni di loro sono stati costretti a comprare alcune copie al supermercato.

Nel periodo di sperimentazione, così definito perché si trattava di un periodo di prova e di test, qualche situazione anomala forse c’è stata, ma non così grave da far pensare a una situazione generalizzata di disparità di trattamento nel servizio da parte degli editori, nella gestione e fornitura delle copie nel canale sperimentale e tradizionale. Nello specifico per quanto riguarda le testate da noi pubblicate, possiamo dire che si è verificato l’esatto contrario: le edicole erano sempre fornite di copie mentre in GDO le nostre riviste hanno fatto spesso l’esaurito.

 

Come gestiranno gli editori questo difficile rapporto tra supermercato ed edicola?

In modo molto semplice: riconoscendo il ruolo determinante che il canale tradizionale riveste, dove si effettuano gran parte delle vendite dei giornali. Seguendo però con attenzione lo sviluppo dei canali di vendita alternativi che oggi rappresentano un elemento importante, ma lo saranno ancora di più in futuro in quanto determineranno sempre più una domanda aggiuntiva nelle vendite con conseguenti benefici anche alle rivendite tradizionali, creando nuovi lettori di quotidiani e periodici.

 

All’ultimo minuto arriva Mondadori

Al momento di andare in macchina ci è giunto il pensiero della Mondadori per voce di Giovanni Cantù, responsabile della diffusione.

“La Mondadori – dice – ritiene soddisfacenti i risultati della sperimentazione, soprattutto per quanto riguarda la GDO.

Su questi punti vendita tutte le nostre testate hanno mostrato buone performances: ottimi risultati per Tu, per i settimanali televisivi (Sorrisi, GuidaTv e Telepiù), i mensili di cucina (Sale & Pepe e Cucina Moderna), di arredamento (Casaviva e Casa Facile) e di salute/benessere (Starbene e Men’s Health)”.

Come Randello anche Cantù pensa che la grande distribuzione abbia avuto il ruolo di avvicinare alla lettura persone che per diversi motivi non frequentavano l’edicola. E che proprio attraverso la GDO, si potranno acquisire, soprattutto, nuovi lettori

Come per la Universo, l’eventuale disparità di forniture viene attribuita alla inesperienza su questi nuovi e particolari punti vendita che, probabilmente, ha generato qualche difficoltà iniziale di taratura delle forniture, con qualche resa in eccesso ma anche molti esauriti sugli ipermercati e sui grandi supermercati.

“Non c’è, né ci sarà, nessuna difficoltà di rapporto e nessuna discriminazione tra edicole e punti GDO – conclude Giovanni Cantù – entrambi sono canali di vendita importanti ed essenziali per raggiungere al meglio il pubblico delle nostre testate”.