E’ indispensabile
organizzarci e cercare di imparare quanto più possibile cosa accadrà al momento
del prossimo cambio della lira in Euro. È evidente che questo importante
avvenimento non potrà non comportare scompigli nelle edicole se non ci saremo
preparati per tempo.
La nostra rivista pubblica,
ormai, su tutti i numeri, le informazioni indispensabili a prendere
dimestichezza con la nuova moneta. Leggetele con attenzione e conservatele. Non
vorremmo fra pochi mesi essere sommersi dalle vostre lettere disperate.
| Arrotondamento. | Procedimento in base al quale nella conversione della lira in Euro, si usano solo due decimali, eliminando gli altri. Se il terzo decimale, però, è compreso tra 5 e 9, il secondo decimale viene elevato di una unità. (Esempio: per 1,236 Euro l’arrotondamento sarà 1, 24). |
| Assegno. | Rispetto all’assegno tradizionale in lire, quello in Euro sarà differente nella colorazione e nel simbolo. L’assegno in Euro può essere richiesto alla propria banca, anche se non si possiede un conto in Euro. Così come può essere incassato anche se il proprio conto corrente è in lire. |
| Bancomat. | Per ottenere banconote Euro occorrerà aspettare il 1° gennaio 2002. Per quanto riguarda invece i pagobancomat (attraverso i Pos) questi sistemi di pagamento possono operare, gradualmente, con linguaggio Euro, senza pregiudicare la natura del debito e/o del credito. |
| Bonifici. | Possono essere accettati in Euro su conti in lire e viceversa. Per completare l’operazione bancaria, la valuta verrà convertita al tasso di cambio fisso stabilito con l’Euro per quella moneta. Per le lire italiane, il tasso di cambio fisso è: 1.936,27 Euro. |
| Carte di credito. | Possono essere usate indistintamente sia da utenti “Euro” che da utenti “lire”, con le stesse modalità utilizzate in precedenza. Come per i sistemi di pagobancomat, anche per le carte di credito è indifferente la valuta del conto, che fino al 31 dicembre 2001 può restare in lire pur operando in Euro. |
| Conti correnti bancari. | Dal 1° gennaio 2002, tutti i c/c in lire saranno automaticamente convertiti in Euro. Fino a quella data è possibile operare in Euro pur avendo un c/c in lire, e viceversa. |
| Conti correnti postali. | Sono valide le stesse modalità e scadenze dei conti correnti bancari. |
| Libretti di risparmio. | I libretti in lire restano in questa valuta fino al 31 dicembre 2001, anche se è già possibile aprire libretti in euro. |
| Mutuo. | Come tutti i servizi e prodotti bancari può essere richiesto, concesso o convertito in Euro, senza alterare il contratto stesso. |
| Spese bancarie. | Gli istituti bancari devono attenersi a standard di buona pratica e regole di trasparenza, individuando le migliori soluzioni per garantire minori oneri all’utenza. |
| Tasse e imposte. | Fino al 28 febbraio 2002, possono essere estinte ancora in lire o in euro. |
| Titoli di stato. | Dal 1° gennaio 1999, anno di nascita dell’Euro, tutti i titoli di stato, Bot, Btp, Cct, ecc., sono stati convertiti nella nuova moneta europea. |