Come eliminare quelli inutili

 

I Certificati - come eliminare quelli inutiliCertificati addio: le amministrazioni

e i servizi pubblici non possono più

chiedere i certificati ai cittadini in tutti

i casi in cui basta l’autocertificazione

Ecco come regolarsi.

 

 

Questa è una delle novità più importanti del testo unico sulla documentazione amministrativa. Si completa così il cammino avviato nel 1997 dalle leggi Bassanini per semplificare la vita ai cittadini e non costringerli più a fare i fattorini tra un’amministrazione e l’altra per dimostrare di essere nati, residenti o addirittura di essere in vita.

Solo nell’ultimo anno gli italiani hanno risparmiato circa 2.185 miliardi per certificati e autentiche. Questi risultati positivi hanno consentito di introdurre le nuove semplificazioni, che permetteranno di raggiungere l’obiettivo della completa eliminazione dei certificati attraverso lo scambio diretto di informazioni tra amministrazioni pubbliche.

Al posto dei certificati, amministrazioni e servizi pubblici devono accettare le autocertificazioni o acquisire i dati direttamente, facendosi indicare dall’interessato gli elementi necessari per trovarli (per esempio: per il diploma di scuola secondaria il cittadino deve indicare l’istituto e l’anno in cui si è diplomato).

 

FATE ATTENZIONE

• I certificati medici non possono essere sostituiti dall’autocertificazione.

È sempre possibile per i cittadini chiedere il rilascio dei certificati, sono le amministrazioni che non possono pretenderli.

 

I Certificati - come eliminare quelli inutiliCHI DEVE ACCETTARE L’AUTOCERTIFICAZIONE

• Le amministrazioni pubbliche.

• I servizi pubblici e cioè le aziende che hanno in concessione servizi come i trasporti, l’erogazione di energia, il servizio postale, le reti telefoniche, ecc. Per esempio le aziende municipalizzate, l’Enel, le Poste (a eccezione del servizio Bancoposta), la Rai, le Ferrovie dello stato, la Telecom, le Autostrade, ecc. sono tenute ad accettare l’autocertificazione dai loro utenti.

• I Tribunali non sono obbligati ad accettare l’autocertificazione.

 

L’AUTOCERTIFICAZIONE E I PRIVATI

Si può presentare l’autocertificazione anche ai privati (banche e assicurazioni) se questi decidono di accettarla. Per i privati, a differenza delle amministrazioni pubbliche, accettare l’autocertificazione non è un obbligo, ma una facoltà.

 

CHI PUÒ FARE LE DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE

Possono fare l’autocertificazione:

• i cittadini italiani;

• i cittadini dell’Unione Europea;

• i cittadini dei paesi extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno, limitatamente ai dati attestabili dalle pubbliche amministrazioni italiane.

Niente più autentiche di firma su domande e dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà rivolte alle pubbliche amministrazioni. Con le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà il cittadino può dichiarare tutte le condizioni, le qualità personali e i fatti a sua conoscenza che non sono già compresi nell’elenco dei certificati che le amministrazioni non possono più chiedere. Per esempio, si può dichiarare di essere erede, proprietario o affittuario di un appartamento, ecc.

Per presentare le domande e le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà alle amministrazioni e ai servizi pubblici è sufficiente firmarle davanti al dipendente addetto a riceverle oppure presentarle, o inviarle, allegando la fotocopia di un documento di identità.

L’autentica della firma rimane necessaria per le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà da presentare a privati, come banche o assicurazioni, e per le domande di riscossione di benefici economici (pensioni o contributi) da parte di altre persone.

 

I Certificati - come eliminare quelli inutiliLE RESPONSABILITÀ DI CHI AUTOCERTIFICA

Il cittadino è responsabile di quello che dichiara con l’autocertificazione. Le amministrazioni gli danno fiducia e al tempo stesso effettuano controlli sulla corrispondenza alla verità delle autocertificazioni. In caso di dichiarazione falsa il cittadino viene denunciato all’autorità giudiziaria, può subire una condanna penale e decade dai benefici ottenuti con l’autocertificazione.

 

LEGALIZZAZIONE DI FOTOGRAFIE

Le amministrazioni competenti al rilascio dei documenti personali devono legalizzare direttamente le fotografie. L’interessato può anche rivolgersi presso qualsiasi Comune.

 

IMPEDIMENTO PER RAGIONI DI SALUTE

Quando una persona non è in grado di rendere una dichiarazione a causa di un temporaneo impedimento per ragioni di salute, un parente prossimo (il coniuge o, in sua assenza, i figli o un altro parente fino al terzo grado) può fare una dichiarazione nel suo interesse.

In questo caso la dichiarazione va resa, indicando l’esistenza di un impedimento temporaneo per ragioni di salute, davanti al pubblico ufficiale che accerta l’identità della persona che ha fatto la dichiarazione.

 

I DOCUMENTI D’IDENTITÀ AL POSTO DEI CERTIFICATI

L’esibizione di un documento d’identità o di riconoscimento (carta d’identità, passaporto, patente di guida, libretto di pensione, ecc.), a seconda dei dati che contiene, sostituisce i certificati di nascita, residenza, cittadinanza e stato civile.

 

COME SI FA PER L’AUTOCERTIFICAZIONE

Per sostituire i certificati basta una semplice dichiarazione sostitutiva di certificazione firmata dall’interessato, senza autentica della firma e senza bollo. Per agevolare i cittadini le amministrazioni devono mettere a disposizione i moduli (vedere il box) delle dichiarazioni. 

 

I Certificati - come eliminare quelli inutiliTUTTI I CERTIFICATI CHE LE AMMINISTRAZIONI

E I SERVIZI PUBBLICI NON POSSONO PIÙ CHIEDERE

Le amministrazioni non possono più chiedere ai cittadini, dopo le leggi Bassanini, i certificati relativi a:

• luogo e data di nascita;

• residenza;

• cittadinanza;

• godimento dei diritti civili e politici; stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero; stato di famiglia; esistenza in vita; nascita del figlio, morte del coniuge, del genitore, del figlio, ecc.;

• tutti i dati a conoscenza dell’interessato contenuti nei registri di stato civile (per esempio la maternità, la paternità, la separazione o comunione dei beni);

• iscrizione in albi o elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni (per esempio l’iscrizione alla Camera di Commercio); appartenenza a ordini professionali; titolo di studio, di specializzazione, di aggiornamento, di formazione, di abilitazione, qualifica professionale, esami sostenuti, qualificazione tecnica;

• situazione reddituale o economica, assolvimento di obblighi contributivi;

• possesso e numero del codice fiscale; della partita IVA e qualsiasi dato contenuto nell’anagrafe tributaria;

• stato di disoccupazione, qualità di pensionato e categoria di pensione;

• qualità di studente;

• qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili; iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo;

• tutte le situazioni relative all’adempimento degli obblighi militari, comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio;

• non aver riportato condanne penali e non essere destinatario di provvedimenti iscritti nel casellario giudiziale; non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali;

• non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e non aver presentato domanda di concordato;

• vivere a carico.

 

I Certificati - come eliminare quelli inutiliDOVE TROVARE ULTERIORI INFORMAZIONI

Tutte le notizie più dettagliate sulla semplificazione, sull’autocertificazione, sui nuovi diritti dei cittadini e sulla riforma dell’amministrazione nei siti Internet:

 

www.governo.it

 

www.funzionepubblica.it