| Agosto:
il servizio è un'utopia.
Armando
Abbiati |
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Agosto,
moglie mia non ti conosco”, diceva il simpatico Achille Campanile, frase che in
campo editoriale si potrebbe tranquillamente parafrasare con “Agosto, servizio
mio non ti conosco”. Già, perché gli editori che pretendono dalle edicole,
durante trecentosessantacinque giorni all’anno (più uno in quelli bisestili), la necessità di garantire ai
lettori, in ogni momento, un servizio efficiente per il reperimento del loro
giornale, in particolare quotidiano, ad agosto si dimenticano per primi di
quanto hanno predicato con tuoni, fulmini e saette e se ne vanno... in vacanza.
Il porta a
porta? Sparisce. Con la scusa che tutti sono andati al mare o in montagna, il
servizio viene sospeso per un mese.
Poco importa
che in quella zona siano, invece, quasi tutti rimasti in città.
Il quotidiano
sullo zerbino non c’è più e, quel che è peggio, senza alcuna verifica
preventiva, in quella stessa zona anche alle edicole le forniture sono state
dimezzate.
Ma qual è il
vero motivo di questa sospensione?
Diciamolo
francamente: la necessità di risparmiare denaro.
Quel denaro
necessario a pagare di più altro personale perché quello abituale e andato
anche lui in ferie, quel denaro che servirebbe, attraverso un’indagine mirata,
a stabilire in anticipo gli effettivi spostamenti, ecc., ecc.
Qualcuno si
lamenta? Ma cosa possono farci gli editori!
Ogni anno gli
italiani cambiano le loro abitudini, e i responsabili della diffusione non
riescono a regolare tirature e forniture.
La realtà è
che all’interno dei mega palazzi di vetro e cemento,i vari addetti non si
parlano. Ognuno custodisce rigorosamente il segreto delle proprie copie e delle
proprie informazioni, come se parlandone ne andasse delle propria
sopravvivenza.
E così gli
stessi edicolanti rimasti nelle città a tutela della diffusione di quotidiani e
periodici sono spesso costretti a peregrinare da un collega all’altro in cerca
di questa, quella o quell’altra testata per il cliente che non è disposto a
rinunciarvi.
Lo stesso puo
dirsi, peraltro, per la free press. Anche lei se ne va in vacanza durante il
mese di agosto. Ma chi l’ha detto che la città è deserta?!
A
dimostrazione del contrario ci sono tutte le iniziative promosse dal Comune per
chi rimane fra le mura di casa. Ci sono balli, spettacoli, mostre, pic-nic,
tutto all’aria aperta, pioggia permettendo... tranne i giornali che non sanno
approfittare – in omaggio al dio denaro – di questi lettori, che sarebbero tanti proprio tantissimi.
Durante i
mesi estivi la pubblicità cala, chissà perché quando si sa che sono proprio i
mesi in cui la gente legge di più.
E così anche
il prodotto editoriale si assottiglia.
Le grandi
promozioni spariscono, i “panini” pure, salvo per qualche abbinamento veramente
speciale, tipo quello del CORRIERE DELLA SERA e la ROSEA (GAZZETTA DELLO SPORT)
al favoloso prezzo di L.2000. Un’idea davvero “balneare”...
Le fervide
menti della premiata ditta RCS hanno
infatti realizzato questo abbinamento per un mese nelle regioni Friuli,
Liguria, Sardegna e Sicilia.
La scelta strategica
delle quattro “locations” è probabilmente ispirata al gioco dei quattro cantoni...
Per quello
che ci riguarda, questa “prezzatura” è tornata almeno comoda per dare il resto.
Che abbiano,
per una volta, voluto farci un buon servizio?
Ma, ecco che
al ritorno dalle ferie c’è una nuova sorpresa:
CORRIERE
DELLA SERA e GAZZETTA DELLO SPORT sono posti in vendita al prezzo di uno, per
tutto il mese di settembre... in abbinamento obbligatorio.
Rispetto ai
tradizionali “panini” c’è quindi la sostanziale novità costituita da un
giornale in omaggio. Non ci vuole molto a prevedere che anche altri editori potranno seguire questo formidabile
esempio.
Non possiamo
che imputare al caldo torrido dell’estate la brillante decisione.
Ma stavamo
parlando di servizio... Sempre al caldo vogliamo addebitare la risoluzione che
ha portato il novanta per cento degli editori a cambiare il proprio
distributore nella zona di Imperia
(GIORGIO LORO
di Sanremo) fra il 2 e il 4 agosto gettando nel più totale scompiglio sia la
nuova agenzia (RAGALZI sempre di Sanremo), trovatasi senza dati statistici
storici, sia le edicole del luogo che, alle prese con la massima affluenza di
vacanzieri, hanno avuto danni immensi non potendo soddisfare le loro richieste.
Un’idea
davvero straordinaria, tanto più che con il cambio le rivendite si sono trovate
a dover gestire (le trattative sono ancora in corso) il problema delle rese,
degli estratti conto con addebiti e accrediti che non si sa più di che
pertinenza siano (si veda a pag. 46 quanto successo anche a Napoli, per
esempio), ecc. ecc.
Forse che gli
editori si sono posti il problema che questa “loro” decisione potesse creare
qualche disservizio alla rete di vendita e alla clientela che sono poi quelli
che assicurano la “loro”
sopravvivenza?
Ma non
scherziamo. Il mondo editoriale ha deciso, punto e basta.
Servizio...
evidentemente su questa parola le interpretazioni sono difformi.
Dipende da
chi lo deve prestare. L’importante è prenderne atto e ricordarsene al momento
opportuno.
Potremmo continuare,
ma ora dobbiamo riprendere il nostro lavoro.
Abbiamo
moltissime cose a cui pensare. Ci aspettano, come sempre dopo il breve periodo di vacanza anche
mentale, problemi di tutti i generi da affrontare, da studiare, da risolvere.
Cercheremo di farlo al meglio nell’interesse di tutta la categoria. Che sta
crescendo, che si sta dimostrando sempre più appetibile agli occhi di molti.
E questo ci
compensa per il parziale disamore di chi, invece, dovrebbe portarci in palmo di
mano. Buon lavoro cari amici e ben ritrovati.
Armando
Abbiati
Presidente
Nazionale SNAG-Confcommercio
P.S. - A
proposito di servizio: vi accorgerete che da questo numero, ogni qualvolta
viene citato un prezzo in lire, a fianco è indicato il corrispettivo in Euro.
Leggetelo bene e cercate di memorizzare.
È un piccolo
esercizio che vi porterà a faticare meno, quando fra poco più di 100 giorni,
l’Euro entrerà definitivamente nella nostra vita.