da Torino
Caro Abbiati,
in risposta
alla lettera del collega Filoramo, da voi pubblicata sul n.2 di Azienda
Edicola, in cui definisce alcuni responsabili dello SNAG di Torino
“maleducati”, va ricordato che in passato lo stesso ha beneficiato di alcuni
(almeno tre) lunghi colloqui telefonici con il collega Terra, il quale lo ha
invitato (invano) a più riprese nella nostra sede di via Beuamont 46, e
specificatamente, il martedì sera quando si svolge la riunione settimanale del
nostro direttivo, onde poter verificare di persona il modo in cui operiamo.
Voglio
ricordare che il nostro direttivo è sempre aperto a tutti gli iscritti, e
qualche volta, come nel caso Filoramo, anche ad associati di altre sigle per
permettere loro di verificare la nostra massima disponibilità. Se poi qualche
volta un collega, dovendo centellinare il poco tempo a disposizione tra
famiglia, edicola e sindacato, pressato dagli iscritti per le quotidiane
dispute tra rivenditori e distributori, in un particolare momento, non ha
osservato tutte le regole del bon ton nel rispondere al collega (non nostro
iscritto), non mi pare proprio che abbia commesso peccato mortale.
Anche perché
spesso siamo subissati da telefonate di rivenditori che vorrebbero appoggi e
vantaggi sindacali senza essere tesserati, approfittatori a spese d’altri. È
tempo di emarginare questi volponi e noi continueremo a farlo, non tanto per un
tesserato in più o in meno, ma per il rispetto di chi paga la propria quota per
avere parte attiva nella vita sindacale.
Giovanni
Gorrea
P.S. - Ci
assicurano che Renato Filoramo, tesserato CGIL da 2 anni, ha ceduto in questi
giorni la sua attività.