Una risposta

da Torino

 

Torino, 5 giugno 2001

 

Caro Abbiati,

in risposta alla lettera del collega Filoramo, da voi pubblicata sul n.2 di Azienda Edicola, in cui definisce alcuni responsabili dello SNAG di Torino “maleducati”, va ricordato che in passato lo stesso ha beneficiato di alcuni (almeno tre) lunghi colloqui telefonici con il collega Terra, il quale lo ha invitato (invano) a più riprese nella nostra sede di via Beuamont 46, e specificatamente, il martedì sera quando si svolge la riunione settimanale del nostro direttivo, onde poter verificare di persona il modo in cui operiamo.

Voglio ricordare che il nostro direttivo è sempre aperto a tutti gli iscritti, e qualche volta, come nel caso Filoramo, anche ad associati di altre sigle per permettere loro di verificare la nostra massima disponibilità. Se poi qualche volta un collega, dovendo centellinare il poco tempo a disposizione tra famiglia, edicola e sindacato, pressato dagli iscritti per le quotidiane dispute tra rivenditori e distributori, in un particolare momento, non ha osservato tutte le regole del bon ton nel rispondere al collega (non nostro iscritto), non mi pare proprio che abbia commesso peccato mortale.

Anche perché spesso siamo subissati da telefonate di rivenditori che vorrebbero appoggi e vantaggi sindacali senza essere tesserati, approfittatori a spese d’altri. È tempo di emarginare questi volponi e noi continueremo a farlo, non tanto per un tesserato in più o in meno, ma per il rispetto di chi paga la propria quota per avere parte attiva nella vita sindacale.

 

Giovanni Gorrea

Presidente Prov.le SNAG – Torino

 

P.S. - Ci assicurano che Renato Filoramo, tesserato CGIL da 2 anni, ha ceduto in questi giorni la sua attività.