A Pavia i clienti non tradiscono l’edicola

 

Come vanno le vendite nella GDO?

Una prima piccola indagine conferma che gli acquisti sono, soprattutto, da parte di chi non acquista i giornali regolarmente.

 

Acquistare giornali al supermercato: per caso o per abitudine?

A giudicare le risposte di alcuni acquirenti all’uscita di centri commerciali e dei responsabili dei vari supermercati l’acquisto di giornali o riviste è soprattutto una scelta del pubblico femminile. Un motivo ovvio dovuto al fatto che la maggior parte dell’utenza dei supermercati è composta da donne.

GSSulle vendite e i gusti un piccolo spaccato della situazione ci viene da Pavia, dove, attraverso i supermercati locali, abbiamo tratto alcune indicazioni interessanti.

Nei due esercizi del gruppo GS, per esempio, i responsabili confermano una crescita di fatturato minima, ma con una stabilità nella vendita di giornali e riviste.

Sono soprattutto le riviste femminili  quelle che più attraggono le nostre clienti - ammette un direttore di filiale. Aprendo alle 9 del mattino molti clienti hanno già acquistato il loro quotidiano preferito nelle edicole, quindi è più facile che chi sceglie da noi sia la massaia o la donna che punta alla testata specializzata e che venga attratta magari dal gadget contenuto di cui può rendersi conto toccando con mano la rivista prendendola dal bancone sulla quale è presentata al nostro pubblico.”

E proprio il fatto di poter “curiosare” tra i ripiani può favorire l’acquisto di una o dell’altra pubblicazione.

Non a caso in un altro ipermercato di recente apertura come il BENNET di San Martino Siccomario (alla periferia sud di Pavia) si  possono trovare in vista pochi quotidiani: locali oppure copie di giornali nazionali, anche se la scelta si limita ai principali: dal Corriere della sera a Repubblica, dalla Stampa al Sole 24 Ore e poco più. Si punta invece molto sulle riviste specializzate: da quelle di computer alle musicali, ma soprattutto le riviste di gossip e quelle da “spiaggia” fanno la parte da leone soprattutto in questo periodo estivo.

Anche i responsabili del BENNET non nascondono come la vendita dei giornali sia soprattutto un servizio in più per la clientela del loro punto vendita.

Come per altri prodotti il nostro cliente può essere attirato da qualcosa che altrimenti in edicola non avrebbe richiesto - ci spiega un inserviente  addetto al posizionamento quotidiano dei giornali - Non è un caso che offriamo soprattutto riviste e che i quotidiani in vendita occupino una parte ristretta del bancone. I clienti?

Vediamo soprattutto giovani interessati a riviste di motori o computer o donne che si rivolgono ai femminili.”

E dai carrelli di qualche signora spuntano proprio queste riviste ma il perché dell’acquisto conferma quello che ormai da tempo andiamo dicendo: non è il giornale che si vuole, ma l’allegato: “Mi interessava avere questo regalo - ci spiega una giovane mamma alle prese con la spesa nel supermercato pavese mostrando ANNA con una grande borsa allegata. Per la verità non acquisto con continuità questa rivista, né qui né in edicola.”

C’è chi ammette la casualità dell’acquisto?

Ho letto il titolo di questa rivista e ho pensato di acquistarla perché mi interessa l’argomento - commenta una signora di mezza età - Mi piace leggere, ma non sono una lettrice affezionata. È mio marito che va in edicola e compra principalmente il quotidiano andando al lavoro.”

L’immagine dell’acquirente di giornali al supermercato è quindi, soprattutto,  quella di un utente che, occasionalmente, decide di mettere nel carrello questa o quell’altra rivista.

Non ci sentiamo concorrenti delle edicole - ci spiega l’addetto al banco giornali che sta terminando di sistemare quanto è stato consegnato al mattino - soprattutto perché l’orario di apertura del nostro supermercato (le nove) non ci può permettere di rubare copie di vendita di quotidiani”.

Ma se questo è il parere di chi lavora nei supermercati altrettanto non pensano gli edicolanti: è il caso di un giornalaio che ha la sua rivendita a poche centinaia di metri dal nuovo ipermercato BENNET.

La vendita di giornali e riviste nei supermercati ci sottrae copie - ammette Emanuele Chiodini, titolare dell’edicola in via Roma nel centro di San Martino Siccomario - Quanto? È difficile dirlo, se si guarda alle copie perse non sembra un bilancio pesante, ma se si pensa che nel nostro settore i costi e i guadagni sono fissi, allora la perdita è sensibile. Personalmente vivo una situazione di «accerchiamento», mi trovo, infatti, a poche centinaia di metri da due supermercati: il BENNET e lo ZERBIMARK e poi c’è la concorrenza di alcune stazioni di servizio sulla statale che vendono giornali e qualche copia ci viene perciò sottratta pure da loro”.

Il quadro generale è, dunque, - almeno per quanto riguarda la zona che abbiamo controllato - che gli acquisti nei supermercati sono effettuati soprattutto da parte di chi non ha l’abitudine ad andare in edicola e che se un danno esiste per l’edicolante, resta una perdita limitata.

È perciò molto importante che il giornalaio continui a garantire quel rapporto umano, di fiducia e di competenza che nessun supermercato sarà mai in grado di offrire. Queste peculiarità costituiscono per l’edicolante l’assicurazione per il futuro”.

 

Enrico Venni