Nelle scorse
settimane l’Unione Commercianti di Milano ha invitato i propri associati a
collaborare con City, il quotidiano gratuito edito dal Corriere della
Sera e distribuito nelle metropolitane milanesi. L’Unione Commercianti
propone questa collaborazione attraverso informazioni e notizie in quanto
ritiene che possa fare l’interesse dei propri associati.
Tra le categorie
invitate a collaborare c’è anche lo SNAG provinciale di Milano (in quanto associato
Confcommercio) che è intervenuto prontamente tramite il proprio presidente Giampiero
Labò che ha così risposto con una lettera al segretario generale
dell’Unione Commercianti, Costante Persiani: “Come può la nostra
categoria cooperare in qualche maniera con il CITY? Forse diffondendolo dietro
compenso! Ma noi vendiamo il Corriere della Sera; di tale prestigioso
quotidiano nazionale cosa dovremmo farne?” Labò sottolinea poi la
differenza tra i prodotti: “Un quotidiano vive perché comperato dai lettori, un
free-press è sostenuto dalla pubblicità: due atteggiamenti opposti. Non è poi
una regola matematica quella che definisce la promozione del gratuito
strettamente legata a un futuro incremento di vendite. Ne è un esempio la
gratuità di Internet che non ha riportato i risultati auspicati.” La
controrisposta dell’Unione Commercianti conferma un interesse verso la
free-press come veicolo di informazione. Questa associazione non deve, però,
dimenticare il ruolo fondamentale degli edicolanti che vanno tutelati e che si
trovano a dover far fronte alla concorrenza di tre giornali differenti di
stampa gratuita distribuiti in metropolitana e negli immediati accessi.