Realizzato appositamente per
l’edicola, questo pratico porta monete €uro risolverà, da subito, il problema
dell’identificazione dei diversi valori, accelerando il vostro lavoro.
Proprio così,
cercando di immaginare cosa succederà quando, nella cassa delle edicole, monete
in lire e monete in Euro rischieranno di mescolarsi, facendo andare in tilt
anche il più paziente dei rivenditori, Azienda Edicola ha fatto disegnare, e
realizzare per ognuno di voi, con la collaborazione del SOLE 24 ORE, questo
pratico porta monete Euro.
Otto scomparti,
uno per ogni moneta – da 1 centesimo di Euro a 2 Euro – per raccogliere
rapidamente, le monete, che vi verranno consegnate dai vostri clienti e dai
quali prelevare con altrettanta velocità il resto da dare.
Un oggetto
assolutamente indispensabile, che avreste comunque dovuto comperare pagandolo
non meno di 20.000 lire, con il rischio di non trovarlo quando, sotto
pressione, vi foste decisi a cercarlo.
Buon Euro a
tutti, dunque. Leggete con attenzione le pagine che seguono: sono necessarie
per affrontare con serenità quest’avvenimento che ci porta definitivamente in
Europa.
A poche settimane dall’entrata in vigore dell’€uro rimangono ancora molti
dubbi.
Affrontiamo alcuni aspetti indispensabili per avvicinarci al momento fatidico senza troppe incertezze.
Anche se l’Euro
è quasi nelle nostre tasche, più della metà degli italiani (il 54%) sa ancora
poco o nulla della nuova moneta. È quanto emerge da un sondaggio effettuato
nelle ultime settimane dalla Confcommercio in collaborazione con il Cirm. E
anche tra gli operatori del commercio, 4 su 10 si trovano oggi più o meno nella
stessa situazione. Tra l’altro, secondo il 48% dei commercianti l’introduzione
dell’Euro creerà una fase d’incertezza nel consumatore che potrebbe spendere
con più prudenza il proprio denaro non avendo alcuna dimestichezza con quanto
ha in mano. Partendo dal fatto che ancora in molti debbano prendere confidenza
con il valore dell’Euro (1 Euro uguale 1936,27 lire) cerchiamo di fare
chiarezza sulle principali difficoltà per commerciante e cliente.
Dal 1° gennaio
2002 potranno essere emessi solo assegni in Euro.
Le
caratteristiche sono:
• colore e/o
disegno diverso da quelli in lire.
• logo dell’Euro
ben visibile.
Non è possibile
emettere assegni espressi in Euro utilizzando i moduli di assegno in lire, né
modificare la dicitura Lit. o Euro eventualmente stampata sull’assegno.
È obbligatorio
indicare sempre due cifre decimali, anche se queste sono uguali a zero (esempio
00). Le cifre decimali potranno essere separate dalla parte intera con una
virgola nell’espressione in cifre e con una barra in quella in lettere (esempio
1300,25 Euro, in lettere dovrà essere: milletrecento/25)
Sono già
disponibili assegni circolari in Euro in tagli diversi. Il primo taglio è
valido fino a 1.000 Euro e, per scaglioni successivi, si arriva fino ad assegni
di 500.000 Euro al massimo.
Due mesi di transizioneDurante il
periodo di doppia circolazione, che sarà di soli due mesi (gennaio e febbraio
2002) si potrà pagare sia in lire sia in Euro.
Il resto sarà
dato possibilmente sempre in Euro, (ma potrà esserlo anche in lire); tuttavia
lo sforzo comune sarà di rifornirsi della nuova moneta per smaltire quanto
prima le lire.
È evidente che
in questo periodo si potrà portare in banca o presso gli uffici postali tutto
il proprio contante in lire per procedere al relativo cambio.
I governi dei
singoli paesi Europei faranno di tutto per promozionare le nuove monete che
saranno uguali in tutta Europa. Per rendere vita dura ai falsari le autorità
monetarie hanno lavorato in questi anni per studiare banconote e monete
antifalsificazione. La carta delle banconote è dotata di fibrille fluorescenti
e di una filigrana in chiaroscuro, caratteristiche che non possono essere
facilmente riprodotte mediante macchine fotocopiatrici o sistemi di stampa di uso comune.
Una cura
particolare è stata dedicata al conio delle monete di valore più elevato (1-2
Euro) allo scopo di impedirne la contraffazione.
Una forma di
protezione è, poi, il sofisticato disegno bicolore riprodotto sulle monete e
l’iscrizione incisa sul bordo della moneta da 2 Euro.
Se uno straniero
vi consegnerà monete con una faccia diversa da quelle italiane vi darà comunque
denaro valido. Infatti, mentre le banconote sono uguali su tutto il territorio
dell’Unione Europea, per le monete una sola faccia è comune.
Si tratta di
disegni realizzati dall’artista Luc Luycx della Zecca Reale del Belgio che
riproducono tre carte geografiche dell’Unione Europea in prospettive diverse su
uno sfondo di linee parallele che collegano le 12 stelle della bandiera
dell’Unione.
Ogni nazione ha
caratterizzato un proprio lato delle monete in Euro. Per esempio, in Italia si
passa dalla raffigurazione su un centesimo di Castel del Monte, residenza
pugliese di Federico II di Svevia, al ritratto di Dante Alighieri sulla moneta
da 2 Euro.
L’edicolante
sarà rifornito dalle banche di banconote e monete di diversi tagli, nel dicembre 2001. Un cosiddetto kit
d’avvio, cioè pacchetti di contanti in Euro, da prenotare presso la propria
banca, anche se non utilizzabili prima del 1° gennaio 2002.
Questo
permetterà all’edicolante di prepararsi in tempo utile all’introduzione in
corso dell’Euro, garantendosi scorte sufficienti nella propria rivendita.
Per far fronte
all’entrata in vigore dell’Euro è necessario che l’edicolante rassicuri il
proprio cliente circa la correttezza e la trasparenza dei movimenti in Euro
(prezzi, pagamenti, resti) e dovrà essere attento, in modo particolare, verso
le fasce più deboli della popolazione.
È utile quindi
avere a portata di mano un “convertitore”, piccola calcolatrice in grado di
calcolare immediatamente le somme e i resti.
Sono già in
circolazione convertitori di tutti i tipi e prezzi. Si va da articoli semplici
(anche non di marca) che con una spesa di circa 7 mila lire permettono
all’edicolante di convertire il prezzo in lire in quello in Euro.
Si passa poi
invece alle calcolatrici e anche in questo caso, non manca certo la varietà di
soluzioni. La CASIO, nota azienda del settore, propone calcolatrici da 9.800
lire e soluzioni con maggiori funzioni, dal costo variabile dalle 18 alle 24
mila lire. Se poi si vogliono calcolatrici più avanzate tecnologicamente allora
il prezzo lievita.
Particolarmente
utili sono i convertitori come il Duochange distribuito in Italia da Buffetti:
per un costo di poco superiore alle 30mila lire si ha un Euroconvertitore
tascabile con un tasto che calcola immediatamente l’ammontare del resto in Euro
(e in Lire) con gli esatti arrotondamenti previsti dalle normative di legge.
Un prodotto che
è disponibile anche in versione da tavolo e professionale con doppio display e
vaschetta rendiresto.
Da tempo ormai,
sulle pagine della nostra rivista trovate illustrata EDICARD, una soluzione ottimale per fidelizzare il cliente e, per velocizzare i
pagamenti che, con l’entrata in vigore dell’Euro, rischiano di allungarsi: è
stato calcolato che ci vorranno non meno di 30 secondi in più per ogni
operazione. Fate quattro conti e vedrete, ora di sera, quanto tempo ci sarà
voluto! L’acquisto di EDICARD si ripagherà in breve tempo.
Banconote e monete in lire potranno essere spese fino
al 28 febbraio 2002 nei due mesi di doppia circolazione (euro e lire).
Oltre all’Euro si potranno quindi utilizzare per gli acquisti ancora banconote
e/o monete in lire oppure, limitatamente, allo stesso periodo convertirle in
Euro presso qualsiasi banca sul territorio nazionale.
Dal 1 marzo chi avrà ancora banconote e/o monete in lire
non potrà più utilizzarle per acquisti, ma solo convertirle in Euro unicamente
presso gli sportelli della Banca d’Italia.
Un servizio che durerà per 10 anni.
Piero
Di Fratello