Le TIM arrivano già in Euro
I nuovi
rifornimenti di ricariche telefoniche stanno già arrivando in Euro.
La TIM ha
infatti modificato i tagli da lire in Euro, riducendo leggermente la durata
delle conversazioni per poter offrire – quando pagheremo con la nuova moneta –
una tessera a cifra tonda in Euro (costo al tasso fisso di conversione di 1 €=
1936,27 lire):
• 5
Euro costo
lire 9.681
• 25
Euro costo
lire 58.088
• 50
Euro costo
lire 106.495
Questo significa
che il cliente ha, con la nuova ricarica, appena un po’ meno conversazione da
fare (ricarica da 25 E = telefonate per lire 48.407) e l’edicolante il problema
del resto da dare.
Infatti, fino al
31 dicembre gli acquisti sono ancora in lire, quindi, chi compera il primo
taglio di una ricarica lo paga lire 9.681. Quanto resto potrà dare il
rivenditore ricevendo un biglietto da 10.000 lire? 300 lire, guadagnando così 19 lire supplementari.
E lo stesso guadagno avrà ricevendo 9.700 lire, non avendo moneta da dare in
resto.
In pratica, con
la vendita di queste ricariche sarà necessario arrotondare il costo per eccesso,
con buona pace dei clienti cui bisognerà motivare l’operazione con
l’impossibilità di fare altrimenti, “scaricando”, eventualmente, la
responsabilità sulla TIM.
D’altra parte
siamo ormai abituati a queste variazioni di resto. Da anni in Italia – e non si
capisce perché – le lire sono scomparse. Al supermercato gli arrotondamenti
sono quasi sempre a vantaggio di chi compera. All’ufficio postale, quasi sempre
per difetto: una volta ci davano i francobolli, ora nemmeno più quelli.
Dunque, basterà
avere un po’ di pazienza. Il tempo vola ed è soltanto questione di giorni
perché anche questo problema sia superato.
Per le ricariche
OMNITEL, WIND e BLU le scorte nei magazzini evidentemente sono maggiori,
infatti per ora, restano ancora in lire.