Diversi i risultati di vendita nelle principali località turistiche italiane nell’estate 2001.
Come si sono
comportati gli italiani in vacanza? Hanno letto al sole estivo tra un bagno e
l’altro? Sembra proprio di sì a giudicare da quanto emerge dal nostro giro tra
gli edicolanti di alcune delle principali località turistiche d’Italia.
“Abbiamo
lavorato bene, c’è stato movimento come gli altri anni senza particolari cali o
guadagni – commenta Lucia Billé di Viareggio –. Da noi tornano di anno
in anno i vacanzieri che soggiornano nella nostra zona, spesso sono clienti che
affittano abitazioni in centro a Viareggio e sono diventati frequentatori della
nostra edicola.
Per il resto
l’unico disturbo che ci arriva dalla sperimentazione non è nella concorrenza
diretta, ma nella fornitura: a volte alcuni prodotti da noi richiesti perché
esauriti non sono più disponibili in quanto il distributore locale li ha già
consegnati a un supermercato della zona che spesso, poi, non li vende. Un disservizio
che ci penalizza”.
Dalla Versilia
alla Riviera Adriatica il passo è breve e anche qui la situazione vendite
sembra essere stata stabile nel corso dell’estate. “Si sono ottenute
percentuali di vendita sui livelli degli anni precedenti – spiega Walter
Bianchi di Rimini –. Un calo, semmai, l’abbiamo registrato nel mese di
agosto quando c’è stata un’affluenza minore di turisti rispetto agli altri
anni. Anche a giugno e luglio si è lavorato, ma senza punte eccessive, direi
invece meglio a settembre perché la stagione ci è stata favorevole.
Per fortuna non
abbiamo sentito dell’effetto della concorrenza nata dalla sperimentazione
perché, qui nella zona mare di Rimini, non ci sono centri commerciali o grandi
supermercati che possano sottrarci copie di quotidiani e riviste”.
Ischia risente
del boom turistico dell’isola: “Anno molto positivo e le previsioni per il
futuro sono altrettanto rosee - dichiara con soddisfazione Antonio Riccio
-. La nostra isola sta godendo di un continuo aumento di turisti e noi ne
beneficiamo. Si parla di un’ulteriore crescita di presenze del 25% per il
prossimo anno, soprattutto dopo gli eventi internazionali che hanno dato
ulteriore spinta al turismo nazionale a scapito di quello internazionale”.
amentele
arrivano invece dalla Liguria, altra meta turistica tradizionale del turismo
italiano e non solo. “È stata una stagione difficile – sottolinea Giacomo
Nidasio di Rapallo –. Il mese di luglio è stato condizionato dall’effetto
G8; noi siamo nelle vicinanze di Genova e abbiamo risentito della minor
presenza dei turisti, preoccupati dalle proteste e dagli incidenti avvenuti nel
corso del vertice internazionale. La situazione si è protratta per diverse
settimane: prima nel periodo di preparazione del G8 e poi nei giorni più caldi
della protesta. Per fortuna i turisti, soprattutto stranieri, si sono rivisti a
fine agosto, anche se i tragici fatti dell’11 settembre ci hanno, poi,
nuovamente condizionati in negativo. L’afflusso di turismo si è, infatti,
fermato in quei giorni e la situazione ha stentato a tornare alla normalità.
Ultimo nemico la sperimentazione: nella nostra zona c’è un supermercato molto
frequentato, soprattutto da chi affitta appartamenti a Rapallo, e qualche
cliente facendo la normale spesa ne approfitta per comprarsi anche il giornale
o qualche rivista”.
L’ eccessiva
concorrenza è invece il nemico di Antonio Deiana di Olbia: “Un periodo
estivo che non ci ha fatto sorridere perché ormai sentiamo il peso eccessivo
dei nuovi punti vendita che ci circondano. Siamo a pochi passi dall’aeroporto e
nelle vicinanze di un centro commerciale e queste due situazioni finiscono con
il penalizzarci eccessivamente. A ciò va aggiunto che la gente legge di meno:
mi ricordo che in passato c’era chi faceva scorta di riviste per andare in
spiaggia, ora se ne comprano due-tre al massimo. Si è lavorato, per fortuna
anche se a ritmi sempre ridotti, anche a settembre e ottobre e questo ci ha
aiutato, in parte, a limitare il calo consistente che va a gravare sulla nostra
economia annuale”.
Enrico
Venni