A cura di Domenico Moschella
IL COMMERCIALISTA
A cura di Domenico Moschella

 

 

 

ISTAT ANCHE PER I LOCALI DEL NEGOZIO

 

Sono titolare di un’edicola negozio e vorrei sapere se il canone d’affitto dei locali è soggetto all’aggiornamento ISTAT come per i locali ad uso abitativo. Vi chiedo inoltre come si calcola ai fini IRPEF l’ammortamento per il costo dell’avviamento pagato al titolare precedente. Vi ringrazio e vi porgo distinti saluti.

A. M. – Monza (MI)

 

Nei contratti di locazione a uso commerciale, il canone pattuito viene adeguato annualmente nel mese corrispondente a quello di inizio della locazione, in base al 75% dell’indice ISTAT appositamente pubblicato. Se previsto contrattualmente, l’adeguamento può essere pari al 100% dell’indice stesso.

L’aliquota da applicare per l’ammortamento del valore di avviamento pagato per l’acquisto d’azienda è pari al 10% annuo. Pertanto, se nell’atto di cessione d’azienda risulta un valore pagato di avviamento pari a € 51.000,00, ogni anno, fra i costi di ammortamento potrà contabilizzare la somma di

€ 5.100,00 che vanno in diminuzione del reddito netto ai fini IRPEF.

 

PARLIAMO DI AGGIO

Vorrei sapere se esiste un documento, o qualcosa del genere in merito all’aggio sui giornali. Da quello che ho letto il calcolo non mi è molto chiaro: parlate di un aggio del 22,88%. Ma perché lo calcolate sul prezzo di acquisto e non sul prezzo di vendita?

C. Paparo – Ardea (RM)

 

L’ammontare della percentuale di sconto spettante al rivenditore di giornali e rivi-ste, è stabilita all’art.9 (vedere risposta dell’Esperto a G.Luci – pag. 60) dell’Accordo Nazionale stipulato con la FIEG (Federazione Italiana Editori. Sul prezzo di copertina defiscalizzato viene calcolato il 19% che corrispondeva, fino al momento in cui è entrata in vigore la nuova Finanziaria che ha modificato l’IVA sul prodotto editoriale, al 22,88% sul prezzo d’acquisto.

Poiché ora, le percentuali di defiscalizzazione sono cambiate lei potrà calcolare l’aggio in ragione del 23, 11.

 

 

Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni previste sia nella cosiddetta “legge dei 100 giorni, che nella Legge Finanziaria per il 2002, riteniamo utile evidenziare alcune norme di comune interesse oltre a quanto già pubblicato in questo numero.

 

Soppressione della bollatura di alcuni libri contabili

Tutti i registri previsti dalla normativa IVA, devono essere numerati progressivamente in ogni pagina, senza più pagare l’imposta di bollo; il libro giornale e il libro inventari, devono essere numerati progressivamente senza obbligo di bollatura iniziale, con l’obbligo di pagare l’imposta di bollo pari a _ 20,66 per ogni 100 fogli, mediante l’applicazione di marche da bollo sulla prima pagina del libro.

 

Detassazione Tremonti-Bis

Chi investe in beni strumentali nuovi (arredi, mobili, macchinari, impianti, immobili strumentali per natura, ecc.) anche mediante stipula di contratti di leasing, durante il periodo decorrente dal 30.06.2001 al 31.12.2002, può detrarre dal reddito d’impresa una quota pari al 50% dell’eccedenza risultante fra il volume di investimenti eseguiti e la media degli investimenti negli ultimi 5 anni.

 

Ristrutturazioni edilizie

La detrazione fiscale spettante per gli investimenti di recupero del patrimonio edilizio, pari al 36% degli importi rimasti a carico del contribuente, compete anche per le spese sostenute nel 2002.

 

 

PROPOSTE  

 

Richiamo in resa “stealthy”

Come noto, il panorama editoriale è popolato da una variegata categoria di pubblicazioni che si distinguono per il fatto di essere difficilmente individuabili. Queste testate mettono in seria difficoltà la rete di vendita perché la scarsa riconoscibilità ne ostacola le rese causando perdite economiche cospicue.

Per tentare di porre rimedio a questo cronico fenomeno sono stati elaborati diversi accorgimenti che vanno dalla presenza di sottotitoli alla ripetizione dei richiami in resa.

Tuttavia, si deve constatare che i sottotitoli non sempre sono presenti e, sovente, non sono utilmente descrittivi mentre la ripetizione di un richiamo resa può risolversi in una ulteriore perdita di tempo alla ricerca di una pubblicazione non presente in rivendita.

Pertanto, ritengo che sia opportuno proporre l’istituzione di un tipo di richiamo resa con il quale si richiamano le pubblicazioni non poste in resa dopo due richiami.

Per le sue caratteristiche, questo richiamo, che definirei “stealthy” (dall’inglese: furtivo, elusivo), integrerà gli usuali richiami resa e gli strumenti di individuazione essendo “personalizzato” sulla singola rivendita che non ha ancora posto in resa una “determinata” pubblicazione dopo due richiami in resa, attirando così l’attenzione del rivenditore.

 

Daniele Zulian