DA ROMA IN GIÙ, GLI STUDENTI DIVENTANO GIORNALISTI
Quale delegato
dello SNAG Nazionale ho partecipato alla cerimonia di presentazione del
progetto NEWSPAPERGAME 2002, nello storico salone di palazzo Wedekind,
in piazza Colonna a Roma.
Dopo tanti anni,
ero in cuor mio rassegnato a sorbirmi la solita cerimonia auto incensante
proposta dai soliti noti che si aspettano soltanto una platea plaudente per le
loro iniziative e possibilmente senza diritto di critica.
Presenti, il
Presidente dell’ordine dei Giornalisti e della Federazione della Stampa,
autorità, sponsor e i vertici della Publikompass, partner della manifestazione.
Dopo l’attesa
canonica per il neo presidente FIEG, Luca di Montezemolo e per il
ministro, Antonio Martino, la cerimonia di presentazione prendeva
rapidamente consistenza e, man mano che la descrizione del progetto andava
avanti, mi rendevo conto che stavo per assistere, senza esagerazione, al
battesimo dell’iniziativa editoriale più interessante degli ultimi
cinquant’anni.
Interessante
nella sua semplicità sia per lo schema di attuazione sia per l’approccio
possibile con il lettore più giovane che ormai, liberalizzazione o no, prende
sempre più le distanze dal mondo della carta stampata e, in particolare, da
quello dei quotidiani.
Ecco di cosa si
tratta:
Cinque
importanti quotidiani del Centro-Sud, il Corriere dell’Umbria, Il Tempo, La
Gazzetta del Mezzogiorno, La Sicilia e la Gazzetta del Sud, promuovono
nell’area di loro competenza, all’interno degli istituti aderenti
all’iniziativa, l’ideazione e la redazione autogestita di una pagina scolastica
contenente testi, immagini e grafica che occuperà un’intera pagina di giornale.
Praticamente,
dalle elementari (IV/V) alle medie e ai licei, sarà possibile creare un
giornale di classe e vederlo pubblicato nell’intera regione, sul proprio
quotidiano.
Naturalmente,
per ragioni di spazio, ho ridotto all’essenziale la descrizione
dell’iniziativa, ma soffermiamoci ad analizzare almeno una parte dei fenomeni
sociali ed educativi che ne conseguiranno.
1. La creazione
di un gruppo di lavoro all’interno di ciascuna scuola.
2. La
socializzazione di più classi per creare il giornale d’istituto.
3. La
partecipazione creativa all’attività giornalistica.
4. L’assistenza
di giornalisti qualificati per i giovani redattori.
5. La
possibilità di intravedere un affascinante lavoro futuro.
6. La diffusione
del quotidiano all’interno della scuola in concomitanza con la pubblicazione
degli articoli che riguardano l’istituto e non solo.
7. Imparare a
leggere un quotidiano.
8. Imparare a
diffonderlo!
Ebbene questa
iniziativa (chi vuol essere maggiormente informato può cliccare il sito www.newspapergame.com ) è decisamente
valida e mi compiaccio che sia nata nel Sud.
Agli ideatori vada
il nostro augurio più sincero, sperando che nei loro insegnamenti inseriscano
anche l’approccio all’edicola quale unica grandiosa palestra/biblioteca per
l’apprendimento e la formazione dei loro giovanissimi lettori.
Anche noi
dipendiamo da loro.
Certo, va detto
che il progetto segue QUOTIDIANO IN CLASSE organizzato dal Corriere
della Sera e dal Gruppo Riffeser (Nazione, Resto del Carlino, Il Giorno),
ma in questa soluzione i ragazzi avranno il piacere di vedere stampato il loro
lavoro e per quel giorno e per tutti i giorni in cui la pagina uscirà, le
vendite, ne siamo certi, aumenteranno perché almeno una copia, da ogni parente
e amico dei brillanti studenti-giornalisti, non potrà non essere acquistata.
Lino
Maesano
SNAG-Confcommercio
– Roma