Quanto si paga sulle fotocopie

 

Non è più possibile fotocopiare libri o riviste, o meglio, in base alla nuova legge entrata in vigore, si può riprodurre solamente il 15% dei volumi.La nuova normativa sulla tutela

del diritto d’autore ha posto limiti

per la riproduzione di volumi e periodici.

Un accordo è stato siglato

tra CONFCOMMERCIO e SIAE che riscuoterà

il compenso spettante a editori e autori.

 

Non è più possibile fotocopiare libri o riviste, o meglio, in base alla nuova legge entrata in vigore, si può riprodurre solamente il 15% dei volumi, escluse le pagine di pubblicità. Un accordo per regolare la materia è stato siglato tra Confcommercio e SIAE: il tutto ha valenza sperimentale e alla fine di ciascun anno è prevista la verifica tra le parti per adeguare, eventualmente, le procedure.

 

Fotocopie solo del 15% delle opere

Tutto prende spunto dalla convenzione di Berna che limita, come già detto, al 15% la fotocopia di ciascun volume o fascicolo di periodico.

In base a quest’accordo internazionale i responsabili di centri o punti di ri-produzione, che utilizzano in prima persona o mettano a disposizione di altri apparecchi di fotocopia, devono corrispondere un compenso agli autori e agli editori delle opere fotocopiate. A incaricarsi della riscossione e della ri-partizione successiva di questi compensi è la SIAE.

 

Accordo sui prezzi da applicare

Con l’accordo tra Confcommercio e SIAE è stato stabilito che, ai fini della determinazione del prezzo, al primo gennaio si applica il 75% del prezzo medio a pagina rilevato dall’ISTAT.

Per consentire una graduale fase di attuazione della legge si sono definite delle percentuali sino al 31 dicembre 2004.

Il prezzo medio per pagina è rapportato al prezzo medio rilevato dall’ISTAT per l’ultimo anno disponibile (1998).

Con l’entrata in vigore dell’Euro, per pagamenti relativi a più copie, è preferibile utilizzare fino a quattro decimali, che permettono un arrotondamento più preciso, consentito dalle norme sull’introduzione della moneta unica. Il valore da applicare per pagamenti relativi a una singola fotocopia (si tratta di una eventualità abbastanza rara) può essere calcolato con due soli decimali.

Ecco comunque, nello specchietto che segue, le cifre da applicare nel caso di più fotocopie e di fotocopia singola:

VALIDITÀ    PIÙ COPIE  COPIA SINGOLA
Fino al 31/12/02    0,052 0,05
Fino al 31/12/03    0,057 0,06
Fino al 31/12/04   0,067   0,07
Dall’01/01/05  0,077  0,08


Gestione contabile con registri Siae

Gli esercenti dovranno perciò tenere un registro vidimato dalla SIAE nel quale, prima dell’uscita del cliente dal negozio, venga indicata la data, il codice dell’opera o in mancanza editore, autore e titolo e numero delle pagine del testo fotocopiate.

Il registro verrà chiuso al termine di ogni giornata lavorativa con il riepilo-go del numero di pagine riprodotte.

Con cadenza bimestrale i responsabili delle copisterie forniranno all’ufficio SIAE di competenza territoriale la dichiarazione del numero di fotocopie effettuate nel periodo.

 

Pagamenti bimestrali

I pagamenti dei compensi dovranno invece essere effettuati con cadenza bi-mestrale entro il decimo giorno successivo alla scadenza del bimestre (esempio: entro il 10 marzo per il periodo gennaio/febbraio).

Su tutto il territorio nazionale per il rispetto della normativa verranno effettuati dei controlli da parte di ispettori della SIAE. Una regolamentazione che pone fine, quindi, all’enorme giro di fotocopie di testi che andavano a penalizzare gli autori e gli editori.

Una situazione che non poteva più esistere e che doveva perciò essere rego-lamentata da leggi restrittive e anche punitive per i trasgressori.

 

Maria Bini