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IL COMMERCIALISTA |
| A cura di Domenico Moschella |
Sono
proprietaria di una rivendita di giornali che desidero vendere. Al sindacato mi
hanno detto solo come calcolare l’avviamento (reddito medio degli ultimi tre
anni, diviso tre) e di far valutare il chiosco. Ma questo valore è la somma
massima che devo ricavare o posso incrementarla (e di quanto) anche
considerando la buona gestione durata 17 anni e quanto sconto dovrei accettare
da un probabile acquirente? Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
I parametri che
le sono stati forniti le permettono di determinare i valori di mercato
corrispondenti, lasciando alla trattativa diretta quella variabile del 10/15%
in più o in meno in virtù della specificità del punto vendita e delle
condizioni di pagamento. Il pagamento immediato dell’intero prezzo di vendita
comporta sicuramente uno sconto rispetto a un pagamento in parte dilazionato.
Quale guadagno lordo e netto relativo
alle ricariche telefoniche?
Spero di potermi abbonare presto alla rivista non appena avrò effettivamente aperto la mia edicola. Per il momento sto ancora facendo un po’ di conti e mi sono bloccata sul guadagno lordo e netto spettante al giornalaio relativo alle ricariche telefoniche Tiscali Ricaricasa, Wind e a tutte le schede per cabina telefonica nazionali e internazionali che potrò ordinare come giornalaia. Potreste gentilmente aiutarmi? Purtroppo non sono riuscita a trovare nessuna informazione per questo tipo di servizi, nemmeno contattando direttamente Tiscali, ecc. Credete che una volta abbonata ad Azienda Edicola potrò fare i miei conti più facilmente?
Fermo restando
che il giorno che la sua edicola sarà operativa e lei riceverà dal suo
distributore locale quotidiani e riviste, automaticamente riceverà – in conto
deposito, essendo un bimestrale – anche la nostra rivista: se al momento del
richiamo resa e, quindi, della consegna del nuovo numero, lei deciderà di
tenere Azienda Edicola (sempre utile da consultare), le verrà addebitata
sull’E.C., diversamente non dovrà pagare nulla.
Per quanto
riguarda le schede telefoniche, non abbiamo delle tabelle standard che
stabiliscano le percentuali di aggio per i prodotti che le interessano. Sarebbe
opportuno che contattasse direttamente un distributore di questi prodotti. Non
conoscendo chi opera nella sua zona, può contattare la società Romacard al
n. 06/77265521 e chiedere direttamente.
Chiediamo
possibilmente chiarimenti del prezzo netto addebitatoci su ogni bolla e per
ogni tipo di testata dai ns. distributori locali. Tutto questo per renderci
conto se quello che leggiamo su Azienda Edicola e quello che viene specificato
dall’Accordo Nazionale è applicato correttamente dai ns, distributori. Vi prego
di rispedirci se possibile le fotocopie delle bolle distribuzione con i
relativi prezzi al netto e di illustrarci i passaggi di come si arriva alla
percentuale dell’aggio. Grazie e distinti saluti.
A. S. –
Scafati (NA)
L’aggio del 19%
sul prezzo defiscalizzato viene così calcolato:
Prezzo di
vendita quotidiano
IL GIORNALE € 1,00
Prezzo
defiscalizzato
pari al 98.8% € 0,988
Aggio del 19% su
€ 0,988 € 0,188
Prezzo di
vendita € 1,00
Aggio come sopra
calcolato € 0,188
Costo giornale
da E/Conto €
0,812
Costo giornale € 0,812
Aggio del 23,11% € 0,188
Prezzo di
vendita € 1,000
Vorrei sapere
come devo considerare gli addebiti in E/C riferiti a bolle dell’anno
precedente. È corretto rilevare il 22,88% di questi addebiti al 31/2? Premetto
che ho sempre rilevato l’aggio settimanalmente calcolando il 22,88% dell’E/C di
cui non ho rimanenze contabili. Per una migliore comprensione del quesito vi
invio copia di un E/C con gli addebiti contrassegnati.
S. M. –
Settimo San Pietro (CA)
Nel rispetto del
principio di competenza sia l’ammontare degli acquisti che il relativo aggio
vanno registrati al 31/12/2001, anche se addebitati nell’estratto conto del
2002. Ovviamente l’estratto del 2002 va rilevato registrando l’ammontare al
netto degli addebiti riferentesi al 2001.
R.
Chiarazzo – Barletta (BA)
In virtù della
modifica normativa introdotta dalla legge finanziaria, in virtù di quanto stabilito
dall’Accordo Nazionale, a far data dall’1/03/2002 l’aggio in precedenza del
22.88% è passato al 23.11%.
Vorrei
rilevare un’edicola che è anche cartoleria e merceria e ha un prezzo che
ritengo interessante. Quali controlli fare (intendo: registri, tasse, eventuali
debiti, ecc.) per non rischiare un bidone? Grazie.
Per verificare
la redditività dell’edicola, rispetto a quanto dichiarato dal venditore, basta
verificare la somma degli estratti conto dei distributori per quantificare gli
acquisti del periodo considerato e calcolare l’aggio del 22.88% fino al
28/2/2002. Lo stesso procedimento va utilizzato per gli altri prodotti
considerando la ricarica media calcolata sulla differenza fra il costo del
prodotto e il prezzo di vendita. Appurata la consistenza dei ricavi e del
relativo utile lordo, se l’interesse da un punto di vista commerciale permane,
è opportuno rivolgersi a un professionista di fiducia sia per verificare
l’esistenza di documenti contabili registrati (fatture, E/C, utenze, imposte
comunali, ecc.) ancora da pagare che per la stipula di un preliminare
d’acquisto nel quale indicare, oltre alle condizioni di vendita, tutte quelle
clausole che possono garantirla da eventuali imprevisti non pattuiti.