Edicola
in palmo di mano.

 
Armando Abbiati
Presidente Nazionale 
SNAG–Confcommercio

ARMANDO ABBIATI - Presidente Nazionale SNAG - Confcommercio

 

Nonostante le apparenze, li Editori amano le nostre edicole. Lo ha detto Luca Cordero di Montezemolo, presidente della FIEG, il 27 febbraio scorso di fronte a uno dei più affollati parterre che si possano ricordare, quando ha affermato che le nostre rivendite restano la struttura portante della diffusione della carta stampata.

Lo ha ribadito Fulvio Flaùto, quando ha concluso il suo pensiero dicendo che per gli editori esiste “una linea rossa rappresentata dallo sviluppo qualitativo della rete di vendita tradizionale e che questo è il punto focale della trattativa” per il rinnovo dell’Accordo Nazionale.

Dunque, sembra proprio che questa volta si parta con le migliori prospettive e che l’Accordo si farà secondo le speranze di ognuno di noi.

Che cosa abbiamo chiesto agli Editori?

 

La sperimentazione che tanto temevamo a suo tempo si è, nella realtà, dimostrata una nostra alleata, quando ha consentito agli Editori di prendere coscienza che una rete  di vendita come la nostra, è assolutamente insostituibile:  è giusto, dunque, che ora tengano le nostre edicole sul palmo della loro mano.

Resta da vedere se alle parole, così enfaticamente pronunciate, seguiranno fatti coerenti con le stesse.

Perché fra il dire e il fare, come tutti sanno, c’è di mezzo il mare.

Noi siamo intenzionati a battagliare fino in fondo per ottenere quanto ci interessa, così come siamo disponibili a soddisfare le esigenze del sistema editoriale forti del fatto che, se si allentasse la tensione esistente tra il fornitore e chi viene fornito e ci ritornasse  la voglia di fare l’Edicolante, forse si riformerebbe davanti al  nostro banco di vendita la fila di chi vuole acquistare. Proprio come succedeva alcuni anni fa, quando l’Editoria ha avuto il maggiore sviluppo e i migliori utili.

Armando Abbiati

Presidente Nazionale SNAG-Confcommercio