Tutti i vantaggi della Tremonti-bis

 

È il momento di approfittarne: commercianti, artigiani, società e liberi professionisti possono usufruire di questa agevolazione, qualunque sia il tipo di contabilità tenuta.

Purché abbiano una partita IVA aperta.

 

Sono anni che dalle pagine di Azienda Edicola, andiamo dicendo quanto possa essere utile avere la partita IVA. E la nuova “finanziaria”, meglio nota come Tremonti-bis ne è l’ulteriore dimostrazione. Infatti, potranno approfittarne tutti coloro che alla data del 25 ottobre 2001, avevano una partita IVA aperta, a condizione che nei periodi agevolati (1/7/2001 – 31/12/2001 e 1/1/2002 – 31/12/2002) abbiano effettuato investimenti maggiori rispetto alla media dei cinque anni precedenti.

 

Come si calcola l’agevolazione?

L’agevolazione consiste nell’abbattimento, del reddito tassabile ai fine IRPEF o IRPEG, pari al 50% della seguente differenza:

Totale investimenti effettuati nell’anno MENO media degli investimenti effettuati nel quinquennio precedente.

Dettaglio non indifferente: dal calcolo della suddetta media, si può escludere l’anno in cui si sono avuti maggiori investimenti, in modo tale da ottenere una media più conveniente ai fini del calcolo della differenza agevolabile.

Esempio:

1996    – investimenti   400 €

1997    – “ ”     850 €

1998    – “ ”     750 e

1999    – “ ”     1.000 €

2000    – “ ”     500 €

totale investimenti 3.500 e pari a una media di 700 e all’anno.

Ma, grazie all’esclusione dell’investimento effettuato nel 1999, la media si abbassa a 500 e.

Ipotizzando, dunque, un investimento, per il periodo agevolato, di 2.000 € potremo detrarre dall’imponibile la cifra di 750 €, pari al 50% della differenza fra 2.000 €e  500.

 

Quali investimenti è possibile realizzare?

Si può acquistare qualsiasi bene immobile, tranne che per uso di civile abitazione, la cui destinazione sia compresa in catasto nelle seguenti categorie: A/10, B, C, D, E. Fra queste, dunque, rientrano pure i box.

L’agevolazione spetta anche se, dopo l’acquisto, il bene è dato in utilizzo a terzi (in affitto o comodato). Condizione indispensabile, però, che l’immobile sia nuovo, ovvero che non sia mai stato utilizzato, prima, da altri.

 

I beni che si possono acquistare

Mezzi di trasporto

L’investimento, effettuato anche attraverso contratto di leasing, è agevolabile nella stessa misura prevista per la deducibilità delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria:

ü      autovetture – 50% fino a un costo massimo di € 18.075,99 (quindi fino a € 9.038)

ü      motocicli – 50% fino a un costo di acquisto massimo di € 4.131,66 (quindi fino a e 2.065,83)

ü      ciclomotori – 50% fino a un costo di acquisto massimo di e 2.065,83 (quindi fino a € 1.032,91).

 

L’acquisto è agevolabile per intero se i veicoli sono destinati a un utilizzo aziendale strettamente necessario o se sono dati in uso promiscuo (aziendale e privato) ai dipendenti per la maggior parte dell’anno.

 

Impianti, macchinari, mobili e arredi

L’arredamento del negozio? Il chiosco nuovo? Computer, stampante, fax? È il momento per approfittarne. Anche con il leasing. L’importante è che questi investimenti siano stati effettuati dopo il 1° luglio 2001 o avvengano entro il 31 dicembre di quest’anno. Il tutto deve essere nuovo. Acquistando un chiosco usato, invece, non si può beneficiare dell’agevolazione.

 

Leasing

L’investimento, come già detto, può essere effettuato anche attraverso questa interessante formula. Con un ulteriore vantaggio: l’IVA (sui canoni di locazione di solito indetraibile) in questo caso si somma al costo del bene.

 

Per quanto tempo vanno conservati i beni acquistati?

I beni che hanno usufruito dell’agevolazione, non possono essere ceduti prima di un determinato periodo:

ü      gli immobili acquistati devono essere conservati per almeno 5 anni. Il bene può essere ceduto solo a partire dal sesto anno.

ü      I beni mobili (arredamenti, veicoli, attrezzature, ecc.) devono essere tenuti per almeno 2 anni; possono essere venduti, dunque, con l’inizio del terzo anno.

 

Sandro Cipriani