Primi test operativi

 

Risultati confortanti a Pavia con il primo collegamento effettuato nelle scorse settimane tra un distributore locale, un’edicola e l’IBM.

Al via i corsi di addestramento per gli edicolanti del Comasco e del Pavese che parteciperanno al test iniziale previsto per luglio.

 

L informatizzazione delle rivendite rimane un passo fondamentale per migliorare la qualità operativa delle edicole e la fornitura da parte dei distributori locali. Per questo lo sviluppo del progetto INFORIV è stato seguito con particolare interesse dalla categoria e i primi test indicativi fanno ben sperare sulla partenza, più volte rinviata, della nuova gestione informatizzata. Un traguardo importante perché INFORIV collegherà tra di loro, su tutto il territorio nazionale, gli operatori del settore (editori, distributori nazionali, locali ed edicolanti).

 

TEST A PAVIA

Primi test operativiUn momento delicato, quanto significativo per il risultato ottenuto, è stato il test effettuato a Pavia presso il distributore Macri, che è stato collegato con un edicola campione e il server IBM.

L’esperimento ha consentito di raccogliere dati da questo chiosco pavese, scelto perché indicativo sia per un’ottima presenza di testate sia per il buon giro d’affari. Con il test di prova si è provveduto a visualizzare e valutare tecnicamente il flusso di dati che hanno viaggiato per via informatica in andata e ritorno. Al termine si sono dedotte interessanti osservazioni che hanno consentito alla IBM di aggiornare e migliorare ulteriormente il programma operativo INFORIV.

 

RESTANO I DUBBI

INFORIV finalmente al via? Sembrerebbe di sì, anche se per scaramanzia, dopo i molti rinvii di questi anni dovuti alle infinite difficoltà – soprattutto tecniche – incontrate, gli stessi componenti del Gruppo Operativo vanno cauti perché rimane l’ostacolo di codici a barre non leggibili dal sistema INFORIV.

“Ormai quasi tutti i giornali e le riviste presentano sulla copertina codici a barre ISSN – spiega Enrico Righi, rappresentante delle Organizzazioni Sindacali nel Gruppo Operativo di INFORIV –. Purtroppo non tutti gli editori rispettano questi codici che variano, per esempio, se al giornale viene unita una videocassetta o un altro gadget. Se il codice non viene letto dalla rete, e quindi il tutto non funziona, si vanifica l’intero collegamento tra edicola, distributori ed editori. Un nodo cruciale che rischia di far fallire l’intera operatività del progetto INFORIV.

È questo l’ultimo scoglio per dare finalmente il via al progetto di informatizzazione delle rivendite.”

 

In attesa di ricevere il programma che rivoluzionerà i collegamenti con il proprio distributore, nelle edicole comasche c’è curiosità e interesse, ma si attende per acquistare i nuovi computer.

 

Il prossimo traguardo per INFORIV è quello dell’installazione dei programmi e soprattutto dei corsi di education previsti per fine giugno presso la sede dell’IBM di Novedrate (Como). A queste lezioni parteciperanno una cinquantina di edicolanti del comasco interessati al progetto INFORIV; per i dieci colleghi di Pavia coinvolti nell’iniziativa di test, l’addestramento verrà effettuato nella loro zona. Terminati anche questi corsi si potrà provvedere alla attivazione delle prime sessanta edicole campione che partecipano, in via sperimentale, all’introduzione di INFORIV sul territorio nazionale.

 

Gli edicolanti comaschi, interessati dalla sperimentazione INFORIV, attendono i corsi per apprendere come utilizzare i programmi che l’IBM ha preparato per informatizzare il collegamento tra chioschi, distributori ed editori.

È una fase interlocutoria per i giornalai come ci confermano loro stessi.

“Informatizzare è il nostro futuro – afferma Massimo Sala dell’Edicola Duomo di Como –. Ho dato la mia disponibilità al progetto e attendo di avere il programma per poter poi provvedere all’acquisto di un computer. INFORIV dovrebbe far fare un passo in avanti non solo alla nostra categoria, ma anche agli editori e ai distributori con una gestione migliore della portatura grazie al rapporto on line e a un magazzino aggiornato in tempo reale”.

Sulla stessa linea di pensiero anche gli altri edicolanti comaschi: “La partenza di INFORIV porterà a un notevole cambiamento per il nostro lavoro – commenta Luigi Mapelli –. Sto aspettando di conoscere le novità sullo sviluppo del programma operativo”.

Gli acquisti dei computer sono posticipati proprio alla conoscenza diretta del software: “Attendo notizie dai responsabili di INFORIV e quando apprenderemo, attraverso i corsi, le caratteristiche da installare, provvederò all’acquisto di un PC – spiega Pierangelo Colombo, edicolante di Piazza De Orchi a Como –. Pensiamo proprio che queste novità tecnologiche possano solo alleggerire e migliorare il nostro lavoro quotidiano di gestione dell’edicola”.

Oltre a Como anche altri paesi della zona lariana sono interessati dalla sperimentazione di INFORIV come è il caso di Erba, dove lavora Luca Dell’Acqua: “C’è qualche problema per la collocazione dei corsi al pomeriggio, ma per il resto siamo pronti al via del progetto di informatizzazione – spiega l’edicolante –. Sono stato subito convinto dell’efficienza dell’iniziativa e mi accingo ad acquistare i macchinari necessari per poter usufruire del programma”.

La scelta del computer è attualmente il problema principale per gli edicolanti, come spiega Lori Gaddi di Lecco: “Sto valutando l’opportunità di avere in edicola un portatile per ragioni di spazio. Certamente il collegamento sarà fondamentale per la gestione dei resi: oggi, manualmente, siamo chiamati a spulciare nei documenti per risalire a un giornale consegnatoci tre mesi prima”.

Chi ha un’esperienza diretta sull’informatica è Tiziano Invernizzi di Valmadrera: “Parto da conoscenze personali già ottime e quindi INFORIV non dovrebbe crearmi problemi di interpretazione – spiega l’edicolante -. Identificando con il codice a barre le testate, il magazzino sarà gestito al meglio. Già ora ho incominciato a utilizzare il computer, ma lo faccio per piccole cose, in futuro vorrei che diventasse uno strumento fondamentale per la mia edicola”.

 

Piero Di Fratello