Continua la fase di sperimentazione

 

Il progetto INFORIV ha finalmente mosso i suoi primi passi operativi con i test in alcune edicole di Como. Giudizi confortanti.

 

Pur frenati dal periodo estivo, i test di sperimentazione del sistema INFORIV sono continuati in questi ultimi mesi in alcune edicole di Como. Come tutti ormai sanno questo sistema dovrebbe portare, finalmente, molti miglioramenti alle edicole fra cui forniture più puntuali ed efficienti da parte dei distributori locali.

Dopo una lunga fase di programmazione, seguita da un comitato operativo con rappresentanti di tutte le categorie interessate, si è passati alla sperimentazione ufficiale a Pavia. Il primo test con il distributore pavese Macrì (vedi Azienda Edicola n.3/2002) è stato il punto di partenza importante per l’operatività di INFORIV; si è proseguito con tre edicole di Como e, dalle prossime settimane, questa fase sperimentale verrà ampliata a cinquanta-sessanta rivenditori.

 

Le novità

Strada facendo il progetto ha subito una serie di messe a punto fino ad arrivare all’elaborazione del programma attualmente in fase di sperimentazione.

“Per mettere in contatto diretto l’edicola con il distributore si è deciso, alla fine, di utilizzare Internet, attraverso il quale ci si collegherà al server di INFORIV” spiega Enrico Righi, rappresentante delle Organizzazioni Sindacali nel Gruppo Operativo di INFORIV. “Un sistema che consentirà di comunicare, giorno per giorno, dati in entrata e in uscita. In questi primi test è stato inevitabile subire dei rallentamenti tecnici che, tuttavia, puntiamo a superare per diventare sempre più concreti ed efficienti. In particolare è molto importante che gli edicolanti si dotino di un lettore ottico, per i codici a barre, che consente di velocizzare ulteriormente le operazioni di gestione della rivendita e i collegamenti con il distributore”.

 

Il distributore

A gestire la fase di test sulle tre edicole di Como città è il distributore locale Angelo Galbiati, presente in zona con due sedi (Como e Paderno Dugnano). Le prime operazioni di collegamento con le edicole sembrano dare risultati soddisfacenti.

“Siamo in fase di sperimentazione, ma certo l’afflusso di dati quotidiani attraverso l’informatizzazione non può che agevolare la nostra attività” spiega Massimo Galbiati dell’agenzia di distribuzione omonima. “Le informazioni pervenute ci permettono, per esempio, di effettuare valutazioni precise sulle forniture”.

Sono molte le notizie che le edicole-test hanno inviato al loro distributore locale tramite INFORIV: “Con la vendita, utilizzando i codici a barre, le edicole sono velocizzate e noi riceviamo da loro dati sulla bolla di resa di quotidiani e periodici, richieste di rifornimento – continua Massimo Galbiati – si possono anche verificare eventuali discordanze, provvedere ai rifornimenti e ci si scambia anche la messaggistica”.

Da parte sua anche il distributore locale invia un flusso informativo quotidiano al computer del rivenditore: “Il primo documento è quello on-line della bolla di consegna, poi ci sono le evasioni delle nuove richieste, i rifornimenti, le variazioni apportate dal corriere nella distribuzione e l’estratto conto. Per rendere efficiente quest’attività è stato, però, necessario contabilizzare i codici a barre perché l’edicolante possa scaricare le testate attraverso la penna ottica”.

 

Gli edicolanti

Proprio perché ancora nella fase iniziale, è interessante conoscere il parere di chi, per primo, ha partecipato a questa sperimentazione informatica. È il caso di due edicolanti di Como città, Arturo Sioli e Gianluca Cesana.

“Un programma soddisfacente per le nostre esigenze” commenta Arturo Sioli. “Stiamo sperimentandolo in queste settimane, e il contatto diretto e in tempo reale con il distributore rappresenta un vantaggio al cento per cento. Certo qualcosa va ancora affinato e anche noi utenti dobbiamo abituarci al programma, ma i vantaggi si percepiscono immediatamente”.

Sui primi test anche Gianluca Cesana è cautamente soddisfatto: “Ho avuto qualche problema di collegamento con il server nella fase iniziale del test, inoltre credo che anche il programma vada velocizzato, in particolare per sfruttare l’opportunità della lettura dei codici a barre. La soddisfazione viene, però, dalle prime operazioni informatiche che ho provato a effettuare: la fornitura e la gestione delle rese fatte attraverso il computer sono più veloci per la mia attività e rappresentano sicuramente un vantaggio per il futuro dell’edicola”.

 

Il futuro

Il prossimo test con le circa sessanta rivendite campione consentirà la valutazione di un maggior numero di dati; si entrerà poi in una fase di operatività più concreta che consentirà la determinazione di eventuali nuove migliorie nel rapporto distributore-edicolante. Le basi per far fare un salto di qualità all’attività delle rivendite ci sono tutte, bisogna soltanto aspettare ancora qualche tempo per vedere se i frutti saranno subito raccolti superando le molte difficoltà tecniche di questi mesi.

Piero Di Fratello