Un problema risolto

 

Lettere AperteCorropoli, 3 luglio 2002

 

• Spett.le AZIENDA EDICOLA

• e p.c. IL CENTRO – Pescara

 



In riferimento a quanto pubblicato sul n.3 del 2002 di Azienda Edicola nella rubrica “L’Esperto risponde”, (“Problemi di resa”), vi comunico l’esito del problema, pregandovi di darne pubblicazione.

Successivamente alla lettera che vi ho inviato il 3 maggio, il distributore, che nel frattempo aveva trattenuto le videocassette, me le ha restituite, non riconoscendo l’accredito da me richiesto.

Dopo la pubblicazione del quesito sulla vostra rivista, ho ricevuto la visita, in negozio, di un ispettore del quotidiano Il Centro che, dopo avermi spiegato l’estraneità al problema in quanto il giornale non era proprietario delle VHS, con molta cortesia e professionalità ha risolto la controversia mediando col distributore la resa delle videocassette (avvenuta il 2/7/02).

Mi auguro che, in futuro, problemi di questo genere non debbano necessariamente seguire lo stesso iter.

Cordiali saluti.

L. Ricci

 

Qualche spunto per Salvetti

 

 Lettere AperteVarese, 10 luglio 2002

 

• Gentile Dott. Renato Salvetti

– FIEG Milano

 

 

 


Egregio Dott. Salvetti,

quale apertura di fiducia vuole dagli edicolanti?

Non mi permetto di darle dei consigli, ma solo qualche spunto per la Sua ricerca.

Partirei dal “serpente che si mangia la coda”, ovvero la creazione di “gadget editoriali” quali Il Venerdì, Sette, Io Donna e D, La Repubblica delle donne in vendita con un supplemento di prezzo irrisorio per il quotidiano.

Dopo l’introduzione di questi “magazine” qualche testata ha chiuso (se non ricordo male) e molte hanno perso vendite. Perché spendere un euro e trenta solo per Sorrisi e Canzoni o Donna Moderna, quando con un euro e venti si acquistano quotidiano e un ricco femminile o addirittura quotidiano più giornale tv e magazine?

Se le vendite calavano tutti d’accordo, però, nell’incolpare la rete delle edicole vera e propria strozzatura nella diffusione della stampa. E così, via alla sperimentazione con l’assicurazione che i nuovi punti vendita sarebbero stati attivati tenendo conto della rete esistente. E infatti, solo per parlare delle nostre parti, Le cito cosa è avvenuto a Luino: una cittadina di circa 14.000 abitanti frazioni comprese, con 6 edicole in centro e 7 promiscue nelle frazioni dove, proprio tenendo conto della rete esistente, sono stati attivati, in centro, 3 supermercati.

Così, contro un aumento delle vendite dell’1,8%, definito un successo, noi abbiamo avuto un calo di oltre il 20% (dati reali forniti dalla locale ASCOM) che vogliamo definire come?

Con la parola “cannibalizzazione” che a Voi non risulta esserci stata?

So per certo che molti edicolanti sono costretti, per soddisfare la loro clientela, a rifornirsi nel supermercato dietro l’angolo di quei giornali di successo che in edicola, chissà perché, cominciano invece a scarseggiare.

Non voglio dilungarmi e farle perdere troppo tempo. Spero che riesca a fare la passeggiata “per edicole” promessa.

Sarà, poi, Lei a trarne ulteriori spunti di riflessione. Cordiali saluti.

Riccardo Cagliani

Vice Presidente SNAG - Varese