11 settembre 2001, una data da non dimenticare

 

La copertina di questo nostro numero riproduce quella che USA TODAY, il più diffuso quotidiano americano, realizzò per l’edizione speciale seguita a quel drammatico giorno.

 

11 settembre 2001, una data da non dimenticareSarà difficile, per molto tempo ancora, arrivando a questa data non essere pervasi da un brivido. Da allora le nostre vite sono cambiate. Ciò che poteva sembrarci intangibile ha dimostrato di essere fragile e le nostre certezze hanno dovuto adeguarsi alla caducità delle cose.

A distanza di un anno, il mondo editoriale risente ancora, insieme a tutte le attività imprenditoriali e commerciali, di quei minuti che hanno sconvolto il mondo. Gli americani però, dopo i primi tempi di inevitabile angosciato sbigottimento si sono rimboccati le maniche e hanno deciso che bisognava andare avanti.

E, proprio per ciò, USA TODAY commemorerà, quest’anno, in modo molto semplice il tragico avvenimento. 

Parliamo, dunque, un poco di questa prestigiosa testata, presente anche nelle nostre edicole, con Eugenio dal Bosco consigliere delegato delle Messaggerie Internazionali di Milano, che per primo credette nell’ormai lontano 1984 nelle possibilità di USA TODAY anche sul mercato europeo.

 Eugenio dal Bosco insieme a Wilbur Smith all'ultimo Salone del Libro di Francoforte

Quando è nato e in cosa consiste la “formula” di USA TODAY che “ha rivoluzionato la maniera di fare giornalismo negli USA”?

“USA TODAY è nato il 15 settembre 1982  da un’idea del suo fondatore e primo chairman Mr. Neuhart. L’idea era quella di fare un giornale che fosse concorrenziale all’eterno competitore: la televisione. Idea geniale, perché, per la prima volta, l’industria dell’editoria, invece di subire la concorrenza televisiva, la attacca. Esce, così, un giornale con molto colore, informazioni concise, facile da consultare attraverso le diverse sezioni: Money – Life – Sport e Weather in the world. Insomma, proprio una TV su carta. E, in breve tempo, la testata si è caratterizzata come l’unico quotidiano popolare, ma di ottimo target, degli Stati Uniti, raggiungendo subito il milione di copie al giorno.

Oggi, USA TODAY è il più diffuso quotidiano nazionale americano con una tiratura di 2.200.000 copie.

Non c’è film o telefilm americano dove non si veda questa testata o la sua vending machine, il contenitore automatico per la vendita. All’inizio, per apparire in questi film o telefilm, USA TODAY doveva pagare. Oggi i produttori fanno la fila per poterlo avere nelle proprie pellicole.

USA TODAY è il quotidiano dell’americano medio che viaggia e acquista il giornale sia per affari che in vacanza. USA TODAY è in vendita in tutti gli aeroporti, città e località turistiche.

Copiato da molti giornali europei ed extra-europei, ha dovuto perfino modificare la mappa del tempo, collocando alcune città non proprio nella loro posizione corretta, per poter così perseguire chi volesse ancora copiare integralmente la mappa.

La Gannet Co. Inc., la holding proprietaria di USA TODAY, è una delle aziende americane che impiega personale femminile e di etnia diversa in larga misura e in numerose cariche di prestigio, anche come publisher.

L’attuale chairman è Tom Curley mentre la carica di executive editor è occupata attualmente da Karen Jurgensen”.

 

Quali sono i suoi concorrenti?

“Proprio per la sua natura, USA TODAY non ha, per ora, concorrenti diretti.

In compenso, la crescente qualità del suo giornalismo viene riconosciuta anche da testate di grande prestigio come il Boston Globe, quotidiano leader del Canada che gli ha dedicato un ampio servizio redazionale”.

Boston Globe, quotidiano leader del Canada che gli ha dedicato un ampio servizio redazionale”.

Qual è il target di USA TODAY?

“È l’americano business man o turista e il giovane studente, anche europeo e, quindi, italiano che si interessa di sport”.

 

In che cosa si differenzia (eventualmente) dall’edizione americana?

“L’edizione che viene venduta in Italia, in Europa e in Asia – teletrasmessa via satellite da Washington, sede centrale della Gannet Co. Inc., a Londra, Francoforte, Milano, Bruxelles e a Hong Kong, città nelle quali viene poi stampata – è un’edizione internazionale che riassume le pagine e le notizie più importanti dell’edizione americana”.

 

Chi sono i lettori di USA TODAY in Europa e soprattutto in Italia?

“Oggi sono espatriati americani, studenti (anche italiani), istituzioni e molti turisti.

 

Come sono andate le vendite di quest’anno?

“Purtroppo anche USA TODAY, dopo l’11 settembre, risente nelle vendite del drammatico calo dei turisti americani e della crisi generale.

 

Da quando è venduto in Italia USA TODAY? Qual è stato il trend delle sue vendite in questi anni?

“In Italia USA TODAY ha iniziato la vendita il 10 luglio 1984 e da allora le vendite sono sempre e costantemente in aumento”.

 

Quali sono le iniziative che le Messaggerie Internazionali prenderanno nei confronti degli edicolanti per questa testata?

“In accordo con USA TODAY, intendiamo iniziare una campagna di rilancio presso gli edicolanti per dare, se possibile, ancora più visibilità a questo prodotto che è il simbolo, come la bandiera a stella e a strisce, del popolo americano”.

Vogliamo ricordare che USA TODAY si è posizionato, negli ultimi due anni, fra le migliori testate internazionali nel mercato italiano e questo grazie all’ottimo lavoro svolto, con la collaborazione degli edicolanti italiani, dalle Messaggerie Internazionali, che hanno vinto ripetutamente l’ambito titolo di “Distributor of the year” dell’edizione internazionale.

Per informazioni:

Messaggerie Internazionali

numero verde 800 827 112

 

Willy Romano