Una passione intramontabile

 

Circa 200 milioni di bustine vendute ogni anno,

in Italia, per un fatturato totale di 100 miliardi

di vecchie lire: questo il mercato italiano delle figurine

da collezione che si dividono Panini e Merlin Collection.

 

un fatturato totale di 100 miliardiDa bambini tutti noi abbiamo collezionato almeno una serie di figurine.

L’emozione di attaccare sugli album le foto adesive dei calciatori o di animali ha coinvolto diverse generazioni e si è trasformata negli anni attraverso i gusti dei più piccoli. La prima figurina è stata emessa addirittura nel 1867 dalla Litografia Bognard di Parigi per illustrare i padiglioni della Esposizione Universale di quell’anno. In Italia il mercato può contare su due grandi aziende che operano in tutto il mondo: la PANINI e la TOPPS che pubblica le figurine con il marchio MERLIN COLLECTION.

 

LA PANINI

 

Quando si dice Panini si pensa subito alle figurine. Agli inizi degli anni ’60 un signore modenese, Giuseppe Panini, con edicola nel centro della città, trasformò una sua passione in un culto per molti italiani. Comprando una collezione invenduta di calciatori, senza album, da un editore milanese, Giuseppe Panini la distribuì ottenendo un successo strepitoso: tre milioni di figurine vendute che diedero il via alla storia di un’azienda diventata, negli anni, leader incontrastata del settore.

Fino al 1988 l’azienda è sempre stata gestita dalla famiglia Panini anche se si è ingrandita raggiungendo fatturati annui nell’ordine dei 100 miliardi di lire. In quell’anno si concretizza la cessione al Gruppo Maxwell che impone una serie di cambiamenti gestionali per mezzo di un management straniero. Nel 1992, la Panini viene acquistata, da Bain Gallo Cuneo e dalla De Agostini. Quindi, nel 1994 passa alla Marvel Entertainment Group: il management viene però interamente confermato e la gestione rimane italiana. L’8 ottobre 1999 l’azienda è tornata di proprietà italiana, grazie a un’operazione realizzata dalla Fineldo, finanziaria di Vittorio Merloni, insieme al management della Società modenese, guidato da Aldo Hugo Sallustro, che deterrà una quota rilevante del capitale.

Oggi, Panini è un gruppo che fattura centinaia di milioni di dollari all’anno, occupa circa 550 dipendenti ed edita oltre 100 collezioni diverse ogni anno che vengono poi vendute, nelle diverse edizioni in lingua, in tutto il mondo.

 

FIGURINE PANINI IN EDICOLA

 

Sono quattro le collezioni di figurine Panini attualmente in edicola.

Sull’onda del successo dell’ultima novità editoriale per teen-agers, l’azienda modenese dedica una delle sue collezioni alle intriganti protagoniste del mensile Witch (Album: euro 3,00; bustina: euro 0,35).

L’album è in realtà una sorta di diario, dove il racconto dell’anno scolastico delle Witch si intreccia con gli spazi dedicati alle collezioniste e alle digressioni sui gusti e sulle passioni delle giovani protagoniste del fumetto. Nelle 48 pagine, infatti, vengono presentati i luoghi frequentati dalle Witch e le loro giornate tipo, mostrando le cinque amiche impegnate nelle reciproche attività quotidiane, dalle lezioni al tempo libero.

In ogni sezione, segnalata da una piccola icona, è inserita una parte “libera”, che le collezioniste possono completare a piacere, trascrivendo le cose da ricordare o semplicemente le loro riflessioni.

Un’altra collezione in edicola è quella di Winnie the Pooh), il popolare orsetto giallo della Walt Disney dalla tipica maglietta rossa (blister: euro 4,00 comprendente un album + 5 bustine + un videogioco inedito; album: euro 2,00; bustina: euro 0,30).

Con questa raccolta la Panini si prefigge di fornire uno strumento utile per il gioco e l’apprendimento. Non a caso, l’album è stato concepito con gli angoli arrotondati, per essere facilmente utilizzato dai bambini, senza alcun pericolo, mentre le stesse pagine sono costituite dai paesaggi abituali delle avventure di Winnie, che si arricchiscono dei dettagli e dei personaggi riprodotti sulle figurine.

È ritornata in edicola quest’autunno anche Barbie con la nuova raccolta My Best Friend (starter Pack: album + 5 bustine + gadget: euro 3,5; bustina: euro 0,30; album: euro 1,60).

La novità di questa collezione autunnale è la forma dell’album, che si è trasformato per essere ancora più trendy. All’interno si trovano i personaggi costruibili e la borsetta moda da montare, tanti giochi e passatempi e le eleganti stickers di Rapunzel. Né poteva mancare il nuovo album dedicato a Dragonball Z (blister contenente un album, 5 bustine, un esclusivo cd, disponibile solo in questa confezione, che riporta i filmati del videogioco, la storia di Dragonball, screensaver, poster stampabili e cartoline: 4 euro; album 2 euro; bustine 0,30 euro).

 

IN ARRIVO DA PANINI

 

Non meno importanti sono le collezioni in arrivo in edicola.

si dice Panini si pensa subito alle figurineSupercalcio che uscirà a fine dicembre, è una ghiotta anteprima del fiore all’occhiello della collezione Calciatori 2003. Presenterà le figurine dei più importanti campioni del calcio italiani divisi per ruolo.

Calciatori 2003 vedrà invece la completa serie di tutti le squadre di serie A e B.

Altri due prodotti in arrivo in edicola sono: La Bella e la Bestia, ispirato alla popolare favola di Walt Disney e One Piece, serie tratta dal popolare cartone animato in onda sulle reti Mediaset.

Vista la varietà dei prodotti Panini anche il target del collezionista varia. Quello classico rimane compreso tra i 6 e i 12 anni, ma ci sono raccolte come quella dei Calciatori che hanno un 25% circa di appassionati over 25.

 

LA MERLIN COLLECTION

 

A dividersi con la Panini la fetta di collezionisti di figurine del mercato italiano c’è la Merlin Collection. Nata in Inghilterra nel 1990, l’azienda è presente in Italia dal ’93, mentre dal ’96 è stata acquisita dalla Topps, impresa statunitense fondata a New York nel lontano 1938 e che commercializza in oltre 40 paesi prodotti editoriali e dolciari. Un marchio che fattura più di 50 milioni di dollari e che ha, a sua volta, radici in Europa con la Topps Europe e in Italia con la Topps Italia.

Nel nostro paese album e figurine sono pubblicate dalla Merlin Collection. La crescita di quest’azienda è stata fulminea: si è passati dai due miliardi e mezzo di lire di fatturato del 1993 al boom del 2000 con 10 miliardi in seguito all’esplosione del fenomeno Pokémon.

 

POKÉMON

 

“Non esiste una collezione, su un singolo personaggio” afferma Furio Cicogna, amministratore delegato della Topps Italia “che abbia avuto un successo paragonabile a quella dei Pokémon” (album 2 euro; bustina da 6 figurine, 0,35 euro).

“Siamo attualmente in edicola con la quinta collezione - continua - e i risultati sono confortanti. In passato, la prima raccolta ha venduto 150 milioni di bustine, 34 milioni la seconda, 18 la terza e 9 la quarta. Pokémon è un fenomeno che in due anni è diventato già un classico per bambini. Come politica di prezzi siamo riusciti a contenere anche i costi, abbiamo infatti la bustina a soli 35 centesimi contro i 45 della Germania e, addirittura, i 75 della Finlandia”.

La Merlin Collection presenta attualmente in edicola altre due collezioni come Spider Man e Star Wars.

“Due operazioni commerciali che stiamo chiudendo. Star Wars non ha mai avuto grande successo in Italia, ma per noi è una produzione che si inserisce in un investimento europeo - spiega ancora Furio Cicogna - mentre Spider Man è una raccolta lanciata a giugno in contemporanea all’uscita del film nelle sale cinematografiche, purtroppo, però, in un periodo tradizionalmente difficile per la vendita di figurine e quindi non potevamo sperare in un grande risultato, ma i dati sono comunque accettabili”.

 

MERLIN ABBANDONA IL CALCIO IN EDICOLA

 

Merlin Collection non sarà più in edicola con la collezione Calciatori.

“Abbiamo fatto un’offerta all’Associazione Italiana Calciatori che ha deciso di dare il monopolio della collezione a una sola azienda” spiega l’amministratore della Topps Italia. “La nostra è stata una scelta di mercato, abbiamo lasciato via libera alla Panini che ha l’esclusiva per due anni su figurine e card, mentre noi abbiamo ottenuto i diritti per commercializzare delle card dei calciatori che alleghiamo ai nostri chewingum. Crediamo che il fenomeno Pokémon abbia cambiato di fatto il mercato delle figurine che prima era, per gran parte del fatturato, legato alla vendita delle collezioni dei calciatori. Seguiamo, quindi, una strada diversa rispetto al passato.”

Il futuro della Merlin Collection in edicola porta alla raccolta di figurine di Magica Doremi, serie femminile del popolare cartone animato trasmesso dalle reti Mediaset.

“A gennaio – spiega Furio Cicogna – lanceremo le figurine di Hamtaro un criceto le cui avventure televisive a cartoni animati sono da qualche mese trasmesse da Italia Uno. Negli altri paesi questo personaggio ha avuto risultati incredibili e speriamo che il successo possa ripetersi anche in Italia. Per questo abbiamo stretto una joint-venture con la Giochi Preziosi per il lancio di Hamtaro. Proseguiremo poi anche con la seconda serie de Il Signore degli Anelli”.

 

PROMOZIONE DIVERSIFICATA IN EDICOLA

 

“Per il lancio delle nostre collezioni in edicola – continua ancora l’amministratore della Topps Italia – abbiamo abbandonato la tradizionale locandina la cui esposizione, spesso, si esauriva in un giorno. I grandi cartonati hanno, invece, costi insostenibili. Così all’edicolante proponiamo, addirittura, l’album con figurine e un gadget, il tutto in un cartone che può esporre. Questo è il miglior veicolo commerciale sia per noi editori sia per il rivenditore. Utilizziamo, poi, la comunicazione televisiva che è d’impatto immediato sui nostri potenziali clienti. Quali? L’età del collezionista si è abbassata: prima andava dai 6 ai 14 anni, ora si inizia presto: per alcune raccolte abbiamo bambini dai 4 anni in su e arriviamo ai 10-11 anni al massimo”.

 

MERLIN PUNTA SULLA QUALITÀ DI POCHE RACCOLTE

 

La Merlin Collection ha puntato sulla qualità delle proprie collezioni di figurine e, ha stabilito di non diversificare con molte iniziative la propria attività. “Una decisione presa guardando i dati di mercato – spiega Furio Cicogna – visto che c’erano raccolte con rese che sfioravano il 90%. È inutile puntare su prodotti che non vendono. Basti pensare che tra i primi dieci collezionabili, troviamo - come dati di vendita – le figurine agli ultimi posti: come quota totale non superano, infatti, l’1% del mercato.

La maggior parte del nostro fatturato è rappresentata dai Pokémon, così come i nostri colleghi della Panini hanno un grande risultato con il calcio. Poche collezioni si guadagnano la quasi totalità del mercato italiano”.

 

Enrico Venni

 

LE FIGURINE NEL MONDO

 

Umberto Leone, direttore distribuzione Il giro d’affari degli editori italiani di figurine non si ferma al dato italiano, ma comporta un risultato importante nel mondo.

Panini - dice Umberto Leone, direttore distribuzione  - fattura infatti, complessivamente, 250 miliardi di vecchie lire, oltre 125 milioni di Euro, un successo ottenuto grazie alla presenza capillare con filiali in Europa e in Sudamerica. In Europa la società modenese è presente in Spagna, Francia, Germania e Gran Bretagna, dove le filiali controllano anche l’attività nelle nazioni limitrofe. In Sudameria l’azienda ha sedi in Brasile e in Cile. Per tutti gli altri paesi, dove vengono pubblicate le collezioni di figurine Panini, è direttamente l’area manager da Modena che ne controlla direttamente l’attività”.

Sono la Topps Europe e la casa madre statunitense Topps invece ha guidare nel mondo la distribuzione delle figurine che in Italia sono marcate Merlin Collection. La Topps ha un totale di 420 dipendenti, oltre alla sede americana ha filiali in Canada, Brasile, Argentina; in Gran Bretagna ha sede la Topps Europe (filiale in Irlanda) da cui dipende la Topps Italia. Lo scorso anno la Topps ha chiuso con un fatturato di 439 milioni di dollari.

Rispetto al resto del mondo in Italia e nei paesi del Sud Europa (Spagna, Portogallo, Grecia) il prezzo di vendita di una bustina di figurine è contenuto ai 30-35 centesimi di euro. In Germania e nel centro Europa si sale invece a 50 centesimi, per arrivare ai 75 dei paesi Scandinavi. Questo dipende da due fattori: il primo è l’adeguamento dei prezzi al valore della moneta nel centro e nord Europa, il secondo è rappresentato dai costi di distribuzione più alti.