Da questo numero inizia la pubblicazione delle
considerazioni raccolte sul sito Internet delle news group dedicato alle
discussioni dei problemi dei rivenditori di giornali.
Da sempre agosto
è tradizionalmente il mese più favorevole dell’anno per gli editori. L’Italia è
in ferie e questo permette ai lettori di avere tutto il tempo necessario per
dedicarsi alla lettura dei quotidiani o riviste preferite. Chi è al mare legge
sotto l’ombrellone, ma anche chi rimane in città riesce a ritagliarsi il giusto
tempo per informarsi sulle trattative in corso per Nesta o Ronaldo o seguire
appassionatamente i nuovi amori estivi delle letterine. È l’unico mese
dell’anno in cui anche il telecomando si riposa un po’. Ma nonostante
l’eccezionalità della situazione, il malvezzo dei “panini” editoriali si
attenua, ma non si ferma.
Naturalmente le
riviste “quasi regalate” che vengono inserite in banded aumentano in modo
artificioso i dati di vendita che vengono certificati dall’ADS.
Ecco la cronaca
del mese.
1 agosto • Gente + Gioia
2 agosto • Novella 2000 + Visto.
Un po’ di pausa.
8 agosto • Oggi + Brava Casa
10 agosto • Bella + Pratica
13 agosto • Oggi + Novella 2000
14 agosto • Donna Moderna
+ Cosmopolitan a € 2,30
ma Cosmopolitan è in vendita anche senza allegato a € 2,50
14 agosto • Grazia regala Sale e Pepe
• Visto allega Domenica Quiz.
Pausa di
ferragosto.
19 agosto • Gioia cellophanato a Vitality
21 agosto • Gente Motori allega Gente Viaggi
• Chi si vende assieme a Donna
Moderna
22 agosto • per non perdere colpi, Oggi è in
banded con Anna.
Si riprende il
26 con Gioia allegato a Spaziocasa
27 agosto • Sorrisi e Canzoni, oltre all’inserto
Cucina, infila nel panino anche Tuttomusica.
28 agosto • Oggi più Anna
29 agosto • Cioè + Ragazza Moderna
• Oggi, non contento di Anna, esce
anche con Verde Oggi.
Mi chiedo cosa
arriverà in edicola nei prossimi mesi tradizionalmente fiacchi per l’editoria
se perfino ad Agosto si è trovato il modo di “regalare” qualche milione di
riviste.
La FIEG ha
sempre sostenuto che erano le edicole il tappo dell’incremento diffusionale.
Ora che, grazie agli stratagemmi sopra menzionati, la sperimentazione si è
conclusa con un fasullo +1,7% che ha permesso il varo della 170, perché
continua a certificare allo stesso modo le riviste vendute e quelle regalate?
Credo che la differenza sia notevole e che anche gli utenti pubblicitari, oltre
a gli edicolanti, abbiano diritto a maggior rispetto e numeri ADS più veritieri
che specifichino, oltre ai dati degli abbonati e delle vendite all’estero,
anche le copie “regalate”.
La moda della
“free-press” forse ha preso la mano agli strateghi del marketing editoriale
creando artificiosamente quella “bolla speculativa” che tanto male ha fatto
alla new economy. Negli ultimi mesi è cominciata un po’ di pulizia togliendo le
copie del Corriere e Repubblica che venivano “regalate” all’estero, ma il
lavoro da fare per rendere veritieri i dati ADS rimane ancora tanto.
Leggo su Milano Finanza del 31 agosto che il
gruppo Espresso sta progettando una
nuova testata maschile ispirata a FHM da allegare a Repubblica. Già immagino la risposta dell’editore. Ma nessuno parla
delle conseguenze di tali iniziative su testate appartenenti alla stessa
nicchia di mercato, ovvero GQ, Max,
Maxim, Mens’Healt, T3, Happy Web, che a fatica erano riusciti a ritagliarsi
un loro spazio.
Ma davvero gli
utenti pubblicitari non capiscono la differenza di impatto tra una rivista
“regalata” o acquistata con una maggiorazione di 20-30 centesimi e una rivista
acquistata a prezzo reale? Spesso la prima viene messa in archivio senza essere
aperta, mentre la seconda viene sfogliata dalla prima all’ultima pagina. Ma a
tanti basta la certificazione ADS per vantare il bollino blu.
E adesso ecco il
menu di ieri sabato 7 settembre 2002. Guardate cosa siamo stati costretti a…
regalare:
Corriere della
Sera + Io Donna + Casamica
per un totale di
556 pagine vendute a € 1,20
Repubblica + D
La Repubblica delle Donne per un totale di 284 pagine a € 1,15
Tuttosport + AM
(Automese)
totale 216
pagine a € 1,50
Stampa +
Tuttolibri + Ultime notizie
+ Specchio -
totale 220 pagine a € 1,00
Corriere dello
Sport + AM
totale 218
pagine a € 1,50
Sole 24 Ore +
Plus + Ventiquattro
totale 190
pagine a € 1,30
Stadio + AM
totale 218 pagine a e 1,50
Gazzetta dello
Sport + Sportweek
totale 168
pagine a € 1,20
Naturalmente
nella stessa giornata di sabato non abbiamo venduto alcuna rivista femminile,
né di auto e tantomeno di arredamento. Cosa che si ripeterà per una settimana
avendo saziato la clientela con pochi cent.
Oggi + Anna
…con il 33% di sconto.
Ma chi ha comperato quest’abbinamento
quale testata voleva leggere?
Altra
annotazione: la FIEG da un anno sta chiedendo provvidenze e sovvenzioni per la
pubblicità.
Come lo
spieghiamo il fatto che con c 1,20 oggi il Corriere
vende 556 pagine di cui 326 complessive di pubblicità? Quale servizio ha reso
il Corriere ai propri utenti di
pubblicità con un affollamento così vistoso? Senz’altro ha diffuso tanto, ma ha
colpito il giusto target?
Da lunedì 9
settembre e sino a venerdì 18 ottobre Il
Resto del Carlino (il più diffuso quotidiano in Emilia) uscirà in
abbinamento blindato obbligatorio (come recita l’avviso inviatoci dalla
Poligrafici) con la Gazzetta dello Sport
a € 0,90 euro (0,45 + 0,45) nelle provincie di Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio
Emilia e Rovigo.
La free-press è
già in edicola, ma… è vietato parlarne.
Paolo Protti
e-mail: protti.paolo@libero.it
In Campania, su
moltissime bancarelle di libri remainders vi sono, in abbondanza, non tutti i
numeri, i libri di Repubblica. Possibile che l’editore abbia già stoccato le
giacenze?
Ho avuto reclami
dalla clientela.
Abbiamo
interpellato La Repubblica e ci hanno risposto di essere al corrente di questa
situazione e di avere intrapreso azioni legali nei confronti di chi vende,
senza averne diritto, i loro libri.
Come si fa a lavorare senza informazioni?
Ciao a tutti, io
vivo e lavoro a Bari.
Ieri, sabato 7
settembre, la Gazzetta del Mezzogiorno ha regalato un insertone che riguardava
la Fiera del Levante, ben 144 pagine... dello stesso formato del quotidiano. Però
diviso in due... quindi mi sono visto arrivare due pacchi separati di inserti
e, sinceramente, credevo si trattasse della stessa cosa, ritenevo che l’autista
si fosse sbagliato consegnandomi un pacco in più! Perciò non ho dato a nessun
cliente le prime 75 pagine dell'insertone...
Solo oggi,
domenica, un cliente mi ha fatto notare che gli mancava un pezzo d’inserto!