La CISL abbandona il tavolo delle trattative
Ancora un
incontro fra le OO.SS dei rivenditori di giornali e la FIEG. Si è svolto a
Milano nei giorni 14 e 15 novembre per discutere il processo di distribuzione
della stampa.
Dopo due giorni
di intenso dibattito, viste le posizioni ancora distanti tra gli interessati,
considerando l’importanza di questo argomento, tutta la componente sindacale ha
chiesto una pausa di riflessione sul documento che era stato loro presentato
dalla FIEG.
Per il
proseguimento delle trattative, sarà però necessario aspettare fino all’anno
prossimo: il nuovo incontro è stato, infatti, programmato per i giorni 14 e 15
gennaio 2003.
Ma quali sono i
punti principali su cui non si è proprio arrivati a un’intesa?
Eccoli:
- Estratti conto distinti per le pubblicazioni associate alla
FIEG, mentre le OO.SS chiedono che siano di fatto separati.
- Restituzione delle pubblicazioni
rimaste invendute (…) esclusivamente a seguito del documento di richiamo
resa. Qui lo SNAG, insisteva perché le rese fossero articolate in modo
diverso in funzione della loro periodicità.
- Pagamento degli estratti conto nei
modi e nei termini previsti dall’Accordo, prestando idonee garanzie, rapportate
alla valenza temporale di verifica dell’avvenuto pagamento. Per la
specifica condizione delle garanzie sono state richieste, in particolare,
le modalità di gestione/utilizzo da parte dei distributori (o di chi per
loro) di queste cauzioni. Ma su questo argomento non c’è stata nessuna
disponibilità, almeno per il momento.
- La disponibilità degli spazi
espositivi della struttura di vendita deve essere riservata esclusivamente
ai prodotti editoriali. Le OO.SS desiderano poter offrire, a chi
interessato, parte delle superfici dei loro chioschi, garantendo comunque
la stessa esposizione alle testate. In tutti questi anni, infatti il mondo
editoriale è stato, pubblicitariamente, assente dall’edicola.
- Ciliegina sulla torta: la
CISL-Giornalai, nella giornata del 14 novembre, adducendo motivi poco
chiari, ha espresso la volontà di non proseguire in forma unitaria le
riunioni per il rinnovo dell’Accordo Nazionale, abbandonando il giorno
stesso, la riunione. Tutti si augurano che torni presto al tavolo comunitario
delle trattative.