A cura di Domenico Moschella
IL COMMERCIALISTA
A cura di Domenico Moschella

 

Perché la dichiarazione è superiore agli incassi?

 

Vorrei sapere perché la somma settimanale degli incassi giornalieri non corrisponde a quello che bisogna dichiarare, cioè la somma degli EC+il 23,11%. Porto l’esempio di una settimana: acquisto merci per un totale di euro 2.229,87 + 515,32 = 2.745,19. Questo è il totale da dichiarare mentre io ho incassato in tutta la settimana 2.493 euro. C’è una bella differenza! Questo si ripete tutte le settimane, per cui a fine anno quello che dichiaro è molto più di quello che incasso. È possibile tutto ciò oppure c’è qualcosa che io non so? Tengo a precisare che dalla cassa durante il giorno non prelevo nulla. Spero di essere stato chiaro nell’esporre il mio problema e spero anche che mi possiate dare un aiuto. Vi ringrazio e vi saluto cordialmente.

L.F. - Genova

 

Sull’estratto conto settimanale dei distributori vengono addebitati gli acquisti effettuati meno le rese, contabilizzate nella settimana, relative a prodotti ricevuti o nello stesso periodo o nelle settimane precedenti. Da ciò ne deriva che, in una settimana, può pagare della merce non ancora venduta, in un’altra settimana pur pagando ancora della merce non venduta, con lo sconto dei resi recupererà l’invenduto precedente. In virtù di quanto sopra ci possono essere delle settimane con incassi fiscali superiori all’effettivo, ma ci devono essere necessariamente delle settimane con incassi fiscali inferiori a quelli effettivi. Senza dimenticare, a fine anno, il calcolo dell’inventario. In caso contrario analizzi bene i conteggi delle rese e le modalità di rilevazione degli incassi (totale e/c al netto dei resi più 23,11%).

 

Chi paga la tassa del suolo pubblico deve pagare l’ICI?

 

Desidero sapere se il proprietario di un chiosco-edicola, regolarmente accatastato con rendita, che corrisponde al comune di appartenenza la tassa di occupazione per la concessione in uso di suolo pubblico, è tenuto al pagamento dell’ICI a favore della stessa amministrazione comunale.

G.P. - Campobasso

 

Il D.lgs 504/1992 istitutivo dell’ICI, stabilisce quale presupposto dell’imposta, il possesso di un fabbricato. L’art.2 del predetto decreto definisce il fabbricato come l’unità immobiliare iscritta nel catasto edilizio urbano, cui sia stata attribuita un’autonoma rendita catastale. Si deduce che il proprietario di un immobile regolarmente accatastato e in possesso di rendita catastale, anche se ubicato su un terreno non di proprietà, è soggetto all’imposta. Sono esclusi dall’imposta i fabbricati classificati nelle categorie catastali da E/1 a E/9, in base al disposto dell’art.7 del suddetto decreto legislativo.

 

Come registrare le ricevute delle schede telefoniche?

 

Sono titolare di un’edicola a contabilità ordinaria con attività mista. Gradirei sapere il modo più corretto per registrare le ricevute relative l’acquisto di schede telefoniche. È sufficiente registrare nei costi il totale valore schede (al netto dell’aggio) e nei ricavi il valore totale incassato o come ha fatto il mio ragioniere che ha registrato nei costi e nei ricavi il valore totale schede incassato, più in aggiunta nei ricavi ha registrato l’aggio relativo alla vendita delle schede.

R.B. - Lamporecchio (PT)

 

La ricevuta che documenta l’acquisto di schede telefoniche va registrata in modo che rilevi fra i costi l’importo effettivamente speso e fra i ricavi l’ammontare incassato; pertanto va rilevato fra i costi il valore delle schede al netto dell’aggio e fra i ricavi l’incasso facciale della scheda. Nel caso proposto, fra i costi va rilevato il totale netto di € 444,00, fra i ricavi il totale venduto di € 462,50, la differenza fra i due valori corrisponde all’aggio di € 18,50.