A cura di Domenico Moschella
IL COMMERCIALISTA
A cura di Domenico Moschella


RICEVUTA FISCALE

per vendere i pastigliaggi

 

La Regione Lombardia con provvedimento del Consiglio Regionale del 10 luglio 2002 ha statuito la facoltà, per le rivendite esclusive di giornali e riviste, di poter vendere i pastigliaggi (per i chiarimenti di tutta la normativa vedere Azienda Edicola n. 4 – pag. 6 e n. 5 pag. 30). Sotto l’aspetto fiscale la vendita di questi prodotti alimentari confezionati obbliga all’apertura della partita IVA, alla istituzione del libro IVA acquisti, sul quale vanno registrate le fatture di acquisto di detti prodotti, del libro IVA corrispettivi, sul quale vanno riportati i corrispettivi giornalieri relativi alle vendite degli anzidetti prodotti, l’installazione di un registratore di cassa per l’emissione dello scontrino fiscale.

L’importo per l’acquisto del registratore di cassa se non supera 516,46 euro è deducibile interamente nell’esercizio, se supera il predetto importo è ammortizzabile con l’aliquota del 25% annua.

In mancanza del registratore di cassa, i corrispettivi per le vendite dei pastigliaggi possono essere documentati con la ricevuta fiscale, in alternativa allo scontrino, a condizione che vengano utilizzati i modelli di ricevute fiscali prenumerate che si acquistano nei negozi che vendono cancelleria per ufficio come Buffetti.