Più voce agli edicolanti piacentini

 

Il nuovo quotidiano cittadino LA VOCEIn occasione dell’assemblea degli edicolanti piacentini tenutasi lo scorso 24 ottobre, il Coordinamento Provinciale Giornalai Sinagi-Snag ha puntualizzato alcune importanti novità per l’attività locale. In seguito all’uscita in edicola del nuovo quotidiano cittadino LA VOCE, gli edicolanti di Piacenza hanno espresso soddisfazione per il crearsi di un nuovo scenario concorrenziale che porterà benefici concreti ai lettori, alla categoria stessa e a tutto l’indotto inserzionistico-pubblicitario. Gli edicolanti della città si augurano, fra l’altro, attraverso LA VOCE di poter informare, far capire, trasmettere quelli che spesso sono i molti problemi legati al mondo editoriale e che finiscono per ripercuotersi sui lettori.

Nel corso dell’assemblea di Piacenza è stato ricordato come la sperimentazione abbia rappresentato un gigantesco flop per gli editori danneggiando, al tempo stesso, le edicole esistenti. Si è discusso poi dei problemi relativi al trasporto mattutino e delle cause legali in corso con gli editori.

Ed è stato sottolineato come, spesso, domanda e offerta abbiano un divario inconciliabile: succede, infatti, che testate promozionate con massicce campagne pubblicitarie arrivino in edicola in quantitativi del tutto insufficienti.

Altre preoccupazioni evidenziate sono quelle che riguardano il progressivo peggioramento delle pubblicazioni, la difficoltà nel recupero degli arretrati, l’imposizione di inserti con maggiorazione obbligatoria di prezzo, la scomparsa degli ispettori di vendita dalle edicole. Problematiche che gravano sull’edicolante che si vede, fra l’altro, responsabilizzato da quella clientela insoddisfatta per le inadempienze editoriali.

 

PREOCCUPAZIONI FINANZIARIE

 

Non ultimi, nella lista dei problemi del settore, sono quelli di natura economica. Gli immobilizzi sono in costante aumento per un sempre più elevato numero di pubblicazioni costrette in edicola. L’utile derivante dalla vendita delle ormai minori pubblicazioni “liquide” rischia di essere subito bloccato per le eccessive e inutili giacenze, con un saldo gestionale, sempre più vicino allo zero. Gli edicolanti piacentini hanno ribadito come le provvigioni di vendita, determinate percentualmente in seguito ad accordi scaduti da tempo, non siano più adeguate all’odierno costo della vita anche perché erose da balzelli imposti successivamente come il costo del trasporto. Troppe testate da gestire con costi spropositati, troppi rivenditori da soddisfare, finiscono poi con il condizionare il lavoro dei distributori con il rischio, per loro, che se non attenti alla propria gestione vengano esclusi dal mercato, come è accaduto recentemente proprio a Piacenza.

 

RETE UNICA E INVIDIABILE

 

A Piacenza è stato, infine, sottolineato ancora una volta come la rete vendita debba essere considerata insostituibile dal mondo editoriale per le sue peculiarità: individui che ogni giorno vi operano con turni lavorativi massacranti, orari di apertura di 12/15 ore per 350 giorni l’anno e una professionalità e una competenza continuamente dimostrate sul campo, checché se ne dica.

Ma è evidente che, per far fronte a tutte le problematiche che si riflettono sul singolo punto vendita, la specializzazione dovrà essere sempre più marcata senza dimenticare una possibile evoluzione nei confronti di prodotti e articoli dalle potenzialità ben diverse.

E a conclusione dell’assemblea, il Coordinamento provinciale dei Giornalai aderenti a Sinagi e Snag di Piacenza, ha affermato come siano  indispensabili coesione, collaborazione e rispetto reciproco fra rivenditori, superando l’elevato individualismo esistente.

 

Marco Groppi