Botta e risposta in Sicilia

 

Alcuni rivenditori di Mazara del Vallo  e Castelvetrano si sono rivolti a un legaleAlcuni rivenditori di Mazara del Vallo  e Castelvetrano si sono rivolti a un legale

per tutelare la propria posizione nei confronti del loro distributore.

Accuse e repliche che speriamo possano portare presto a un lavoro più sereno

ed efficiente in questa zona dell’isola.

 

 

Lo scorso 5 novembre 15 edicolanti di Mazara del Vallo e 9 di Castelvetrano, centri della provincia di Trapani, hanno portato a conoscenza dei sindacati nazionali, della FIEG e di alcuni editori la situazione di difficile rapporto con il distributore locale di zona: la ditta Fratelli Ania di Palermo. Attraverso una raccomandata, Antonino Gebbia, avvocato dei rivenditori siciliani, ha denunciato i problemi verificatisi in questi mesi: irregolarità fra bolle e consegnato, difficoltà con le rese per pubblicazioni respinte o mai pervenute, manomissione delle bolle di consegna da parte di personale di terzi, irregolarità contabili, gestione del conto deposito, non corrispondenza dell’estratto-conto settimanale, mancata indicazione dell’esatta denominazione delle pubblicazioni inviate, invio di cassette e riviste pornografiche non richieste, di buste sorpresa contenenti materiale obsoleto e/o pornografico e impossibilità materiale di procedere alle contestazioni giornaliere a mezzo fax nei confronti del distributore.

 

LA REPLICA

 

La risposta della ditta Fratelli Ania non si è fatta attendere ed è arrivata attraverso l’avvocato Gaspare Fardella.

 

Maria Bini