L’Adp della
famiglia Civera opera da cinquant’anni nella distribuzione per le zone
di Bergamo e
Sondrio con due magazzini che riforniscono, oltre 800 edicole lombarde.
La distribuzione
dei giornali è nel cromosoma ereditario per l’Adp di Grassobbio
(Bergamo), ditta che fa capo alla famiglia Civera.
“È stata mia
madre a dare il via a quest’attività circa cinquant’anni fa - spiega Paolo
Civera, amministratore delegato - Attualmente serviamo le province di
Bergamo e Sondrio grazie a due punti di distribuzione: oltre alla sede
principale di Grassobbio operiamo con un altro magazzino a Sorico Ponte del
Passo (Como) in una posizione strategica tra la Valtellina e la Val Chiavenna.
Complessivamente serviamo circa 650 clienti nel bergamasco e 170 in provincia
di Sondrio”.
“Credo che
l’unico modo per lavorare efficientemente sia quello di cercare il dialogo con
i nostri clienti, gli edicolanti - dichiara Paolo Civera - Qualche differenza
di veduta ci può stare, ma litigare il meno possibile è la maniera migliore per
collaborare nel contatto quotidiano tra distributore e giornalaio. Chi mi
conosce sa che mi occupo in prima persona delle controversie, dei problemi
importanti che si possono verificare. Certo, per qualche copia in più o in meno
di rifornimento ci sono i miei responsabili che si occupano di far fronte, ove
possibile, al soddisfacimento dell’edicola. La vendita dei giornali è cambiata
in questi anni - continua l’amministratore dell’Adp - la sperimentazione ha fornito
possibilità di vendita a tabaccai e bar senza grande danno per l’edicolante, ma
altrettanto non si può dire per la grande distribuzione: i supermercati hanno
sottratto qualche copia alle rivendite collocate nelle immediate vicinanze. Per
questo credo sia giusta la possibilità che la Regione Lombardia ha offerto agli
edicolanti di vendere prodotti che non siano giornali, come caramelle,
cioccolatini, ecc..”
“Il nostro
compito è rifornire al meglio le edicole - conferma Paolo Civera - per questo
la nostra attività inizia in piena notte, verso le 2 e termina in serata alle
20,30. Gli edicolanti che richiedono rifornimenti direttamente al nostro centro
di Grassobbio entro le 11,30, sia per telefono che via e-mail, sono
accontentati il giorno seguente. Se lo fanno più tardi, nel corso della
giornata, la consegna di quanto richiesto avviene con un giorno di ritardo.
Credo, soprattutto, che l’informatizzazione sia il futuro, per questo il
progetto INFORIV può cambiare decisamente il volto alla nostra attività.
Pensare di poter comunicare in tempo reale on-line tra edicolante, distributore
ed editore è il futuro della vendita di giornali.
Faccio un
semplice esempio: conoscendo la situazione delle rese di più edicole, per una
pubblicazione, posso rendermi conto di dove c’è abbondanza e dove invece
mancano copie. Come distributore recupererò il prodotto invenduto da un’edicola
per girarlo all’altra, il tutto programmandolo il giorno stesso e senza più
attendere le bolle di resa. Questa strategia operativa consentirà a noi, e al
giornalaio, di vendere di più: il guadagno per entrambi è sul venduto, non
possiamo certo dimenticarlo”.
“L’esempio
dell’informatizzazione è solo un modo per dimostrare come la collaborazione tra
distributore ed edicolante possa contribuire all’interesse comune - conclude
Paolo Civera - Come amministratore dell’Adp sono sempre a disposizione nel
testare nuove iniziative che possano portarci insieme a vendere meglio e di
più. Per questo credo che, ogni giorno, il nostro lavoro con gli edicolanti
debba essere soddisfacente per entrambe le parti”.
APERTI GIORNO E NOTTE
In provincia di Pavia (a eccezione delle zone di Vigevano e Mortara) e
nell’hinterland milanese (Rozzano, Opera, Pieve Emanuele e Binasco) i giornali
arrivano grazie alla Macri Distribuzione Stampa che ha sede in San
Genesio, alla periferia di Pavia.
La distribuzione
in questa zona è iniziata, 35 anni fa, con Carlo Zemide e ora l’attività
prosegue sotto la guida del genero Pierluigi Macri. Ma, come in tutte le
imprese che si rispettano, la tradizione continua con l’entrata in azienda del
figlio Cristiano, nipote del fondatore. Tra gli attuali collaboratori,
un’importante figura è rappresentata dalla direttrice Monica Favini.
“La nostra ditta
è aperta 24 ore ininterrottamente - spiega Pierluigi Macri - Operiamo con
dipendenti che attuano turni diversi per consentire una lavorazione continuata.
La nostra scelta è, infatti, quella di consegnare ai nostri clienti il prodotto
in tempo reale, evitando ritardi rispetto alla vicina Milano. Non è una novità
che gli editori privilegino piazze importanti, come il capoluogo lombardo e,
tenuto conto che in provincia di Pavia quasi 35mila persone sono pendolari,
come distributore ho pensato che sia giusto che l’edicolante di Pavia abbia
anche lui, nello stesso giorno quello che il suo cliente pùo trovare il giorno,
prima a Milano. Così, con la distribuzione notturna siamo riusciti a pareggiare
questo handicap che penalizzava il giornalaio pavese rispetto a quello
milanese. Cerchiamo anche di essere i più solleciti possibili nei rifornimenti
- continua il distributore pavese - se la richiesta ci perviene entro le 17,
riusciamo a soddisfare l’edicolante con la consegna del giorno seguente”.
“L’informatizzazione
è indispensabile per accorciare i tempi di fornitura all’edicolante -
sottolinea Pierluigi Macri - Con l’operatività di INFORIV il giornalaio non
perderà più tempo nel ricercare giornali nella resa e avrà un controllo
immediato delle giacenze, oltre alla possibilità di un colloquio diretto
informatizzato con il distributore. Ho sperimentato, per primo in Italia,
INFORIV durante il test e sono stato collegato con tre edicole della provincia,
tra cui quella di Luigi Catena il rappresentante provinciale dello SNAG.
Un risultato che è sicuramente positivo e che in questa prima fase completiamo
con una serie di comunicazioni ancora telefoniche per perfezionare i
meccanismi. La sperimentazione di INFORIV sta interessando molti altri
edicolanti, come distributore ho ricevuto almeno un centinaio di richieste da
altrettanti clienti che vogliono conoscere e provare questo sistema. È la
conferma che l’informatizzazione viene accolta con interesse e volontà di
collaborare, e questo significa vera professionalità. Per noi, ma anche per i
giornalai, cambierà il modo di lavorare. Faccio un esempio: una pubblicazione
numericamente sotto giacenza in edicola verrà prontamente da noi ridistribuita
al rivenditore con una nuova consegna. Per gli arretrati, invece, già oggi nel
settore collezionabili alcuni grandi editori funzionano con un proprio sistema
on-line e sono precisi e veloci nelle consegne; quando questo tipo di rifornimento
viene richiesto al distributore, e da noi agli editori, i passaggi aumentano e
i tempi si allungano notevolmente”.
Nel lavoro
giornaliero non mancano problemi che riguardano la distribuzione e che si
ripercuotono sull’edicolante. “Sicuramente sono troppi i titoli che oggi
distribuiamo - commenta Pierluigi Macri - A questo vanno aggiunte le vendite in
calo e gli spazi spesso inadeguati. Penso ad alcune rivendite di Pavia che non
sono in grado, per le loro dimensioni limitate, di tenere tutte le
pubblicazioni di cui le riforniamo. Ai giornali sono allegati oggi gadget
davvero ingombranti. La politica editoriale fa sì che il lettore sia attirato
dai regali, e l’edicolante si ritrova con problemi irrisolvibili di spazio.
Anche sulla localizzazione dei punti vendita a Pavia vorrei muovere qualche
critica - continua Macri - Una cinquantina di punti vendita, per la maggior
parte tabaccai, ha chiesto di commerciare giornali, ma credo che in città,
prima, ci sarebbero da spostare alcune edicole esistenti piuttosto che creare
nuove rivendite di giornali”.
Per gestire le
rese, la Macri Distribuzione ha creato un efficiente magazzino, con un sistema
operativo all’avanguardia, che opera a Pavia in via Lardirago. “Tutte le rese
vengono convogliate in questo nostro centro, che per ora lavora solo per noi,
ma è aperto anche ai colleghi distributori che eventualmente volessero
depositarvi le loro rese - spiega il distributore di San Genesio - Ci sono due
macchine conta copie che controllano i giornali che passano sui rulli. Dieci
sono le postazioni con lettori ottici
per contare le rese: per i quotidiani si usa il sistema vocale, l’operatore
controlla e a voce comunica al computer il dato immettendolo nel sistema
informatico.”
Pierluigi Macri
impegna molto del suo tempo non solo in azienda, ma anche come rappresentante
dei distributori in progetti come INFORETE, INFORIV e nella classificazione
delle rivendite. “Uno sforzo necessario per essere sempre pronto a recepire e a
introdurre nella mia azienda - conclude - tutte le novità tecnologiche che
possono migliorare il lavoro, garantendo la qualità del servizio che forniamo
ogni giorno ai nostri clienti edicolanti”.
AUMENTARE LE VENDITE DEI GIORNALI? FACILE, ANZI FACILISSIMO
Se c’è un problema cronico, questo è quello della
mancanza di copie per le testate che si vendono. E non solo nei paesi dove
potrebbe sembrare più costoso arrivare. Perché, dunque, gli editori non ne consegnano
di più laddove è necessario?
PARLANO GLI EDICOLANTI di BERGAMO e
SONDRIO….
Sono due le
aziende che operano per le provincie di Bergamo e Sondrio: la Dif di
Azzano San Paolo (Bergamo) e l’Adp di Grassobbio (Bergamo).
Proprio
l’avvento di questi distributori, sulla piazza, sembra aver cambiato in meglio
la situazione di questa zona della Lombardia, come conferma Rosangela
Rinaldi di Tirano (Sondrio):
“I rifornimenti
nella provincia di Sondrio sono cambiati a 360 gradi con l’avvento di questi
due nuovi distributori, mentre in passato i problemi sono stati molti e
insopportabili per noi edicolanti. Abbiamo imparato a difendere i nostri
diritti dopo aver subito per 20 anni le imposizioni dell’agenzia precedente.
Ora si lavora bene, le rese sono a specchio per prodotti non editoriali,
purtroppo l’unico problema riguarda quello del piano vendite che fatica a
essere soddisfacente. Quella di Sondrio è provincia turistica e si cerca di
ottimizzare le vendite nelle località e nei periodi di vacanza, ma purtroppo le
quantità di giornali consegnateci non coincidono con le nostre esigenze;
d’altra parte il distributore può provvedere solo per quanto egli stesso ha
ricevuto dagli editori”.
Dal bergamasco
il giudizio è sostanzialmente sufficiente: “Qualche problema c’è, è inutile
nasconderlo, ma si riesce a superarlo soprattutto con il contatto diretto con
alcuni incaricati. Nel mio caso, per esempio, con la Dif ho migliorato il
lavoro grazie a un responsabile che si è dimostrato molto disponibile – spiega Sabrina
Camana, edicolante di Curno (Bergamo) – Già vendiamo meno e se non si hanno
opportuni rifornimenti si fa più fatica ad accontentare il cliente. Il
distributore ci consegna molto materiale,
gli estratti
conto sono pesanti e comprendono una quantità eccessiva di pubblicazioni, delle
quali riusciamo a vendere solo un decimo. Servirebbero maggiori copie di certi
giornali che invece mancano, abbondano peraltro pubblicazioni invendibili.
Questo sappiamo, però, essere un problema che investe tutti, da Nord a Sud, e
che non dipende dal distributore che fa solo il suo lavoro”.
…E QUELLI PAVESI
“ Il nostro
rapporto con la ditta Macri è ottimo spiega Giuliana Pedrotti titolare
di un’edicola a Montebello della Battaglia (Pavia) – Ormai da vent’anni
svolgo quest’attività e con il nostro distributore le cose funzionano. Come
sempre, capita qualche problema tecnico soprattutto sulla richiesta di maggiori
rifornimenti per alcune pubblicazioni. Ma sappiamo che l’eventuale risposta
negativa non dipende certo da Macri, ma da quanto lui riceve dagli editori.
Sono collegata con la sua agenzia per sperimentare il sistema INFORIV, la mia è
tra le edicole pilota della provincia di Pavia e credo che questa
collaborazione possa funzionare per migliorare ancora il rapporto tra
edicolante e distributore”.
Anche a Pavia
città le cose sembrano andare bene, come ci conferma Pietro Greguoldo
edicolante di via Tasso: “Nel corso di questi anni un miglioramento nel lavoro
con il distributore c’è stato. Merito di Macri è quello di essere sempre al
passo con i tempi e di utilizzare una tecnologia avanzata che consente di
operare con efficienza. Purtroppo rimangono alcuni problemi nelle forniture che
però non dipendono dal distributore, mi riferisco alle innumerevoli
pubblicazioni che ci arrivano in edicola e che sappiamo già, al momento del
loro arrivo, non venderemo. Ovviamente sono gli editori che consegnano al
distributore tutti questi giornali e lui non può far altro che portarceli in
edicola. Complessivamente comunque il mio, e anche quello di altri edicolanti
pavesi, è un giudizio positivo sul lavoro della distribuzione Macri; le cose
vanno meglio rispetto a tre, quattro anni fa”.