Indirizzi regionali:
molte attese dopo la Lombardia
Le Regioni italiane sono al lavoro per predisporre gli indirizzi attuativi del D.lgs 24 aprile 2001 n.170 concernente il riordino del sistema di diffusione della stampa quotidiana e periodica. La speranza degli edicolanti è di regole precise a tutela del loro lavoro.
Il 10 luglio
2002 è una data importante per gli edicolanti della Lombardia: quel
giorno, infatti, il Consiglio regionale ha approvato gli indirizzi che
riaffermano la centralità del punto vendita esclusivo, tutelano gli operatori e
consentono un razionale e programmato sviluppo della rete di vendita esistente.
Particolare non
certo trascurabile è, ora, per gli edicolanti la possibilità di
commercializzare i cosiddetti “pastigliaggi” (caramelle, chewing-gum, ecc.).
Il testo
completo della legge regionale è stato pubblicato da Azienda Edicola (n.4/2002
pag.6) con la speranza che altri amministratori ne possano prendere spunto.
Fino a oggi indirizzi attuativi sono stati adottati dalle regioni Lazio,
Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, mentre Campania,
Calabria e Piemonte hanno inviato ai comuni alcune circolari per regolare
la situazione in questo periodo, in attesa di provvedimenti regionali
successivi. Come ricorderete, il Piemonte fu il primo a prendere posizione
invitando i comuni a disobbedire alla circolare esplicativa Marzano.
Tra le molte
Regioni al lavoro, interessanti sembrano essere le prospettive che la Puglia
darebbe agli edicolanti. Infatti gli amministratori pugliesi hanno più volte
incontrato i rappresentanti sindacali in queste settimane: “Abbiamo consegnato,
come richiestoci dalla Regione Puglia, una bozza che riprende alcuni punti
della legge lombarda, con alcune differenze che tengono conto delle diverse
condizioni di lavoro tra le due regioni - commenta Renato Russo,
foggiano, vicepresidente nazionale dello SNAG - Ovviamente abbiamo inserito
l’importante passaggio sulla vendita dei pastigliaggi perché, come a Milano
anche a Bari o a Foggia i clienti debbono trovare in edicola caramelle o
chewing-gum. Il nostro documento, sottoscritto dai rappresentanti della varie
sigle sindacali, è tornato alla Regione che ha il compito di operare gli
eventuali aggiustamenti, poi la bozza seguirà l’iter burocratico normale, che
ci auguriamo sia il più breve possibile”.
Anche la Sicilia
sembra sulla buona strada: lo scorso 5 novembre l’assessore regionale al
Commercio, ha presieduto una riunione con i rappresentanti degli editori e
degli edicolanti per discutere le nuove direttive per la predisposizione dei
piani di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e
periodici. La rappresentanza sindacale dello SNAG è uscita soddisfatta da
quest’incontro per le modifiche apportate al nuovo piano presentato
dall’assessore regionale e ora si attende che, nelle prossime settimane, il
documento possa diventare operativo.
L’inizio del
nuovo anno dovrebbe rappresentare un momento importante per diverse regioni
italiane, attualmente al lavoro per preparare la bozza di indirizzi che dovrà
essere approvata dalle rispettive giunte e poi dai consigli regionali.
Tra le
amministrazioni in dirittura d’arrivo, il Piemonte ha ormai un testo
praticamente pronto per essere vagliato dalla Giunta.
Dopo aver
ricevuto i dati di vendita dagli editori, anche il Veneto sta
predisponendo la sua stesura definitiva.
Pure l’Umbria
è al lavoro e ha preparato un atto di preadozione degli indirizzi che lo scorso
3 dicembre è stato vagliato dalla Lega per le Autonomie locali: ora si ipotizza
una sua discussione in Giunta regionale entro febbraio.
Sardegna,
Basilicata e Toscana
stanno ancora lavorando sul documento da presentare a editori e sindacati per
poi passare all’iter burocratico interno.
Anche la Campania,
dopo la circolare dello scorso febbraio, sta effettuando gli incontri necessari
con sindacati ed editori per arrivare agli indirizzi definitivi da portare in
Giunta e Consiglio.
Situazione
diversa in Trentino Alto Adige, dove la regolamentazione è suddivisa tra
le due province autonome. Quella di Trento non ha recepito la legge 108
(Bersani) e nell’ambito dell’editoria per il rilascio di autorizzazioni applica
la legge provinciale del 22 dicembre 1983.
Nella provincia
di Bolzano vengono applicate direttive provinciali del 1990 e
l’intenzione è di aggiornarle al più presto. Il decreto 170 è stato recepito e
girato, come linee guida, ai comuni di competenza.
Nelle Marche
si è ancora in fase di incontri preliminari per la stesura di una prima bozza
e, quindi, bisognerà attendere qualche mese per sperare nella prosecuzione dei
lavori all’interno della regione. In Abruzzo si è concluso un censimento
delle edicole presenti e si è passati, in queste settimane, al lavoro per
predisporre un documento finale: anche in questo caso una valutazione più
precisa dei tempi la si potrà avere solo tra qualche mese.
Situazione in
alto mare, invece, in Molise dove la Regione non ha ancora preso in
considerazione né la discussione né la preparazione degli indirizzi per i piani
regionali.