Gli appassionati
di musica, ormai da tempo, trovano in edicola oltre ai tradizionali prodotti
uniti alle riviste specializzate, compact disc dei più importanti compositori e
artisti italiani e stranieri, a prezzi molto convenienti.
Una possibilità
in più per i rivenditori che si pongono, così, come alternativa ai negozi
specializzati.
Comprare un
compact-disc originale a soli 5,50 euro non è un sogno. È quanto si può trovare
in edicola da qualche tempo grazie a un’azienda, in particolare, che
commercializza prodotti di qualità a prezzi economici. Così per l’edicolante
c’è la possibilità di un guadagno ulteriore oltre a quello ottenuto dalla vendita
di giornali e riviste e per gli appassionati della buona musica un’alternativa
ai negozi di dischi. Ma come è possibile tutto questo?
“È dal 1998 che
operiamo in edicola attraverso i nostri espositori CD Shop - spiega Nicola
Di Matteo, responsabile commerciale della IDEA di Bologna - Diverse riviste
musicali, prevalentemente nel campo di quella classica, escono ormai da anni,
con allegati Cd per invogliare il pubblico a comprarle, ma soprattutto perché
il disco è parte integrante della rivista stessa. Non è il caso di ricordare, a
questo proposito i vari Amadeus, The Classic Voice, ecc.
Noi, invece,
forniamo all’appassionato di ogni genere soltanto il compact a un prezzo molto
economico: 5,50 euro”.
Un operazione
commerciale che è attuata grazie a due alternative.
“Abbiamo la
possibilità di offrire all’edicolante le raccolte di artisti famosi a basso
prezzo: ci sono etichette specializzate per questo tipo di prodotto, così si
possono avere Cd di Tina Turner, Bob Marley, Stevie Wonder o Lucio Battisti.
Linee che sono economiche e che riguardano i cosiddetti sempreverdi.
Il secondo tipo
di prodotto che commercializziamo è quello che proviene dagli over stock,
ovvero dai titoli appena usciti da catalogo. Particolarmente diffuse sono le
compilation dance che hanno un periodo di lancio piuttosto breve. Ma anche
album di artisti che possiamo acquistare - in virtù di importanti quantitativi
garantiti - dopo pochi mesi per offrirli in edicola al solito prezzo concorrenziale.
Il concetto è lo stesso dei libri in edizione economica che si possono trovare
presso qualsiasi libreria. Noi ci rivolgiamo a importanti grossisti che operano
sul mercato europeo e da questi acquistiamo in stock i prodotti destinati
all’edicola. Marchi ben noti di case discografiche mondiali come la BMG o
altre come la Going for a Song che a sua volta acquisisce i diritti e
produce album da distribuire poi nelle rivendite di giornali attraverso la
nostra organizzazione. Questi sono solo alcuni esempi di come operiamo negli
ultimi anni e proprio il farlo su grande scala ci consente di essere
competitivi nei confronti del cliente finale con prodotti sempre originali e di
grande qualità”.
La IDEA, che ha
anche una propria linea di videocassette con il marchio Cine Shop, offre
all’edicolante il trasporto gratuito, il diritto di resa al 100% e l’uso in
comodato di un elegante e pratico espositore girevole da posizionare
all’interno del negozio o davanti al chiosco.
Con la prima
fornitura, i clienti ricevono una selezione di dischi che possono essere
cambiati di volta in volta.
“Abbiamo 4000
titoli diversi e, quindi, non ci manca certo la possibilità di variare
l’offerta all’edicolante - sottolinea Nicola Di Matteo - Appena entrano nel
nostro catalogo nuovi prodotti li proponiamo ai nostri clienti che possono
anche farci richieste specifiche per un certo tipo di gusto del suo acquirente,
dalla new age al rock, dalla classica al jazz, dalla musica etnica a quella
americana degli anni sessanta. La nostra filosofia è di essere sempre
competitivi nei prezzi, ma vogliamo anche dare la miglior qualità al cliente,
ecco perché, per esempio, ci rifiutiamo di proporre cover”.
“L’interesse del
pubblico - conclude Di Matteo - è aumentato: ci capita per esempio che gli edicolanti
chiedano titoli o generi in funzione dei gusti dei loro clienti. Con un
contatto diretto siamo in grado di rifornire i Cd richiesti e per l’edicolante
è una vendita garantita che si aggiunge al suo ricavo complessivo”.
In base agli ultimi dati SIAE disponibili, il
mercato della musica in edicola - costituito da prodotti (Cd, musicassette,
ecc.) comunque editoriali - nel 2001 è aumentato, rispetto all’anno precedente,
del 3,94% con un totale di 21.951.000 pezzi venduti. Questo quantitativo
rappresenta quasi il 20% del totale venduto dal mondo della musica in Italia.
La cosa
interessante è che nel 2001 - nei negozi tradizionali - si è registrato, invece
un calo pari al 3,11% nelle vendite sul mercato italiano. Secondo i dati
ufficiali forniti dalla SIAE sono stati venduti infatti 108.572.000 pezzi a
fronte dei 112.056.000 del 2000.
Il dato positivo delle vendite in edicola
testimonia come questo punto di vendita possa acquisire sempre più peso nel mondo della musica. Gli
edicolanti, quindi, hanno un ruolo importante non solo per l’editoria, ma anche
per la sopravvivenza della musica e dell’indotto che questa crea tra musicisti
e altri lavoratori del settore.
Non a caso si
sono sviluppate aziende che vendono solo Cd in edicola come IDEA con la linea Cd
Shop che, con mezzo milione di compact disc venduti, copre il 90% dei Cd
presenti in edicola: per l’anno che sta per chiudersi il mercato è stato
valutato in 550.000 pezzi. Chi compra un giornale e apprezza la buona musica,
ha da subito guardato con interesse alle riviste specializzate, come dimostrano
i loro dati di vendita e il fenomeno si è ora amplificato ed è destinato ad
aumentare, in futuro, anche per l’interesse dell’edicolante che trova in questo
prodotto un’alternativa in più al proprio ruolo di piccolo imprenditore.
Le potenzialità per incrementare - legalmente
- il fatturato in questo settore sono enormi in quanto il 25% del mercato
italiano di Cd e musicassette è in mano ai pirati, per un giro d’affari di 55
milioni di euro e 11 milioni di pezzi venduti. È quanto emerge da uno studio di
Confesercenti che, a livello mondiale, stima la merce contraffatta nel 36% del
mercato, mentre a livello europeo il business si aggira sui 4,5 miliardi di
euro all’anno.
In Italia, solo
nel solo 2001, sono stati venduti infatti 10.350.000 Cd musicali pirati,
650.000 musicassette, 350.000 videocassette. I maggiori produttori di Cd
contraffatti sono i paesi asiatici, Taiwan, Honk Kong, Singapore, Macao,
seguiti dall’Italia che si colloca con un quarto del mercato nelle mani
piratesche, al quinto - non gratificante - posto della classifica mondiale per
la falsificazione. Un dato che supera il 40% al Sud dove i proventi delle
vendite contribuiscono all’arricchimento delle organizzazioni criminali.
Se approfittare di offerte a basso costo potrebbe sembrare interessante, ai fini di un maggiore e più rapido guadagno, occorre non dimenticare che mettere in vendita prodotti non legali, costituisce una vera e propria violazione della legge, con relative, spesso pesantissime, sanzioni. Ecco uno stralcio di ciò che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 19 settembre 2000 – n.206:
Art. 171-ter. - 1. È punito, se il fatto è commesso per uso non personale, con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da cinque a trenta milioni di lire (da 2.582,28 a 15.493,71 euro - ndr) chiunque a fini di lucro:
a) - omissis
b) - omissis
c) - detiene per la vendita o la distribuzione, pone in commercio, vende, noleggia, cede a qualsiasi titolo, proietta in pubblico, trasmette a mezzo della radio o della televisione con qualsiasi procedimento, videocassette, musicassette, qualsiasi supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, od altro supporto per il quale è prescritta, ai sensi della presente legge, l’apposizione di contrassegno da parte della Società italiana degli autori ed editori (SIAE), privi del contrassegno medesimo o dotati di contrassegno contraffatto o alterato ovvero produce, utilizza, importa, detiene per la vendita, pone in commercio, vende, noleggia o cede a qualsiasi titolo sistemi atti a eludere, a decodificare o a rimuovere le misure di protezione del diritto d’autore o dei diritti connessi.
Vengono definiti cover (copertine) i Cd di successi eseguiti da band, complessi o cantanti diversi da quelli dell’edizione originale.
Per esempio: un Cd con una serie di canzoni dei Beatles, eseguite da un altro complesso, viene offerto con una copertina che riproduce l’immagine dei famosi autori inducendo l’acquirente a pensare che siano proprio i Beatles a interpretare le loro canzoni.
In realtà su questa copertina è indicato chi canta, ma la maggior parte delle volte chi acquista non ci fa caso. Il problema può nascere quando l’acquirente ascolta il disco e si accorge della differenza. Volendo il prezzo basso, le cover vanno bene a patto, però, di farlo presente al cliente quando le sceglie,onde evitare successive contestazioni